Questo sito non vuole in nessun modo rappresentare nella sua interezza la Tribuna Fattori di Padova ed i gruppi ultras ad essa associati.
Tutti i contenuti di questo sito debbono essere intesi come il pensiero personale di un qualsiasi frequentatore del sopracitato settore.

Archive | ottobre, 2011

hajduk-inter_13

Tags: , ,

ULTRAS DA 61 ANNI!

Postato il 31 ottobre 2011 by La Padova Bene

Foto e video ripresi da Ultras-tifo.net:

Nella partita di domenica contro l’Inter Zapretic, la Torcida dell’Hajduk Spalato ha celebrato i 61 anni di vita. Ufficialmente infatti la data di nascita del gruppo spalatino è 1950, data riportata anche su striscioni e materiale. Se la cosa fosse confermata, si tratterebbe senza dubbio del club di tifosi più vecchio d’Europa!

Un anniversario che i fans dell’Hajduk hanno festeggiato secondo il loro tipico stile: cartoncini ad inizio partita a comporre il logo della Torcida e la scritta “61″ con grande striscione: “Hajduk disemo, povijest pisemo” (L’Hajduk respiriamo e la storia scriviamo); imponente torciata nel secondo tempo.

Da quando anche in Italia le tifoserie vengono represse, ed anche l’accensione di fumogeni è considerata un “atto criminale”; lo spettacolo sugli spalti si è spostato sempre più ad Est, con gli stadi di casa nostra desolatamente vuoti e grigi. Chissà se qualcuno in alto si è mai posto la domanda, o se sono impegnati a beatificare gli straordinari ed immensi risultati della tessera del tifoso!

 

 

 

Commenti (5)

lyon-asse_16

Tags: , , , ,

LIONE VS. ST.ETIENNE

Postato il 31 ottobre 2011 by La Padova Bene

Foto e video ripresi da Ultras-tifo.net:

Fra Lione e St.Etienne esiste una forte rivalità regionale. Due città che distano appena 60 chilometri e che, come da tradizione, non si vedono di buon occhio. Testimonianza diretta di ciò, il fatto che i Bad Gones del Lione abbiano stampato delle magliette con la scritta “All Stephanois (gli abitanti di St.Etienne sono chiamati Stephanois) Are Bastards”.

Prima del match di sabato, momenti di tensione all’arrivo dei supporters biancoverdi, con gli ultras di casa che sono entrati in contatto con la polizia. Dentro lo stadio, bella coreografia dei Bad Gones, gruppo storico Lyonnais ed uno dei più anziani di tutta la Francia, per celebrare il venticinquesimo anno di attività. Coreografia anche nel Virage Sud, territorio del gruppo Lyon 1950, che riproducono con i cartoncini l’emblema del club e della Francia. Il risultato, a mio modesto avviso, non è stato quello sperato…

Molti gli Stephanois al seguito del St.Etienne, solita presenza massiccia, colorata e pittoresca. Celebre il loro coro con le spalle rivolte al campo, e molte le torcie accese durante la partita. Tensione con i Lyon 1950, nel settore adiacente, e lancio di numerose torcie.

Curioso notare come entrambe le tifoserie vantino amicizie in Italia: da anni infatti gli ultras del St.Etienne sono gemellati con i Brescia 1911, tanto da averli seguiti in numerose trasferte; mentre i Lyonnais sono amici dei comaschi.

 

 

Commenti (0)

calciomercato-Milan-Cassano

Tags: ,

CASSANO HA SMESSO DI FARE IL FENOMENO

Postato il 31 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Gazzetta dello sport

Notte tranquilla per Antonio Cassano, ricoverato da sabato notte al Policlinico di Milano. Il calciatore del Milan, da questa mattina, è sottoposto ad analisi e accertamenti più specifici per ulteriori valutazioni, nel reparto di neurologia diretto dal professore Nereo Bresolin. Uno “svarione” accusato sulla pista di Malpensa sabato notte al rientro da Roma ha determinato il ricovero del giocatore in ospedale.

galliani — Poco dopo le 13.15, l’a.d. del Milan, Adriano Galliani, ha fatto il punto con i giornalisti di Gazzetta.it sulle condizioni di Antonio Cassano. Ha detto: “Ho sentito Antonio 5 minuti fa, ma in precedenza ci siamo scambiati tanti sms. Sono convinto che si riprenderà, ora sta già meglio. Tutta la squadra è con lui. Speriamo che vada tutto bene, ma lui è di buon umore e mi è sembrato sereno. La cosa è totalmente inaspettata, un episodio che si somma poi a quello di Gattuso: non è mai successo nella vita. Comunque Cassano è forte, come è forte anche Rino: andrà tutto bene”.

mamma in lacrime — Intorno alle 11.15 al Policlino di Milano sono arrivate insieme, a bordo di un taxi, la moglie Carolina e la mamma Giovanna di Antonio Cassano. Particolarmente provata da questa situazione è apparsa soprattutto la mamma dell’attaccante del Milan, che, in lacrime, entrando nel reparto di neurologia, ha detto ai giornalisti: “Speriamo, speriamo…”. Alle 12.40, poi, la moglie di Cassano ha lasciato il Policlinico senza rilasciare dichiarazioni: è salita in taxi da un’uscita secondaria ed è andata via.

l’analisi di tavana — Così ieri sera il responsabile dello staff medico del Milan, Rudy Tavana: “Il ragazzo non è stato bene, stiamo indagando”. Dal poco che trapela sembrerebbe che fino ad ora gli esami abbiano dato esito negativo. Cassano ha infatti chiesto ai medici – tenuti a mantenere il segreto professionale – di tutelare la sua privacy. Oggi potrebbe arrivare un comunicato ufficiale dall’ospedale o dal Milan, ma è certo che il giocatore rimarrà al Policlinico almeno fino a domani in modo da completare tutte le analisi.

ipotesi — Fino a ieri sera non esisteva una diagnosi e nemmeno una prognosi, quindi per ora si resta nel campo delle ipotesi. Le certezze al momento sono poche e riguardano i sintomi più evidenti del malessere: afasia, ovvero difficoltà nel parlare, vertigini con perdita dell’orientamento, vista annebbiata, spossatezza. Indizi che, sempre rimanendo nel campo ipotetico, potrebbero far pensare a un’ischemia temporanea (chiamata anche “Tia”), e cioè un disturbo temporaneo di irrorazione sanguigna a una parte limitata del cervello. Secondo quanto si è appreso nella tarda serata di ieri, comunque, la situazione sarebbe in via di miglioramento, i sintomi tutti risolti e anche l’umore del ragazzo era decisamente migliorato. Insomma, il peggio sarebbe passato.

dopo gattuso — Cassano, naturalmente, non farà parte del gruppo nella trasferta di Champions. Ma, al di là degli sviluppi clinici delle prossime ore, resta adesso una grande incertezza sull’attività agonistica del giocatore. Di certo dovrà fermarsi. Occorre capire per quanto. Intanto nell’ambiente rossonero aleggia una certa preoccupazione: dopo Gattuso questo è il secondo caso di malesseri legati a presunte cause neurologiche.

Cassano mi è sempre piaciuto come calciatore quanto mi ha sempre fatto schifo come persona. Spero di cuore che questa brutta storia gli tolga definitivamente la voglia di fare il fenomeno e lo riporti alla semplicità. E naturalmente che il prossimo sia Ibra…

Relativamente alle cause, e visto che è successo anche a Gattuso qualcosa di strano recentemente, io indagherei sul Milan Lab… 

Commenti (7)

samp-DSCF0837

Tags: , , ,

CONTESTAZIONE IN CASA SAMPDORIA

Postato il 31 ottobre 2011 by La Padova Bene

Una trentina di tifosi doriani non tesserati, in barba alle circolari governative, è stata fatta entrare ugualmente all’interno dello stadio San Francesco di Nocera; dove hanno assistito alla pesante sconfitta della compagine blucerchiata, sempre più lontana da un ritorno in serie A. Il loro ingresso allo stadio era stato accolto dai fischi dei tifosi nocerini e da numerosi cori contro il Verona, gemellati della Samp.

Al ritorno a Genova la squadra è stata contestata da alcune centinaia di persone. Sono volate uova e pure qualche schiaffo. Sull’episodio sta indagando la Digos genovese.

Commenti (2)

253759_10150190494502544_176809107543_6956083_3416023_n

Tags: , , ,

COMUNICATO CURVA SUD SAN DONA’

Postato il 31 ottobre 2011 by La Padova Bene

Ricevo e pubblico. Mi sembra indicativo di come anche in partite di categorie minori l’isteria di Maroni e soci sia arrivata a far danni. Il tutto mentre a Inter-Juventus entra qualsiasi cosa sugli spalti…

REPRESSIONE CREATIVA A SAN DONA’.

Con il presente comunicato la Curva Sud di Sandonà intende esprimere la propria posizione in merito ai fatti di Domenica 23 Ottobre in occasione di Tamai-Sandonàjesolo.

Non siamo abituati a scrivere comunicati, ma l’apparato sanzionatorio messo in atto a più livelli impone una reazione chiara ed univoca.

Non cerchiamo giustificazioni. Vogliamo semplicemente raccontare come sono andati realmente i fatti.

E vogliamo, in conclusione, mostrare come l’insieme delle sanzioni raggiunga un risultato del tutto spropositato, ingiustificato, surreale.

A causa dei fatti di domenica scorsa, ai danni della società e di tutta la tifoseria biancoceleste, negli ultimi tre giorni si sono succeduti nell’ordine i seguenti provvedimenti: sanzione di euro 2.500 a carico della società; partita casalinga contro il Pordenone a porte chiuse; trasferta contro il Sarego (VI) vietata a tutti i residenti in Provincia di Venezia; ordinanza comunale di divieto di vendita di alcolici nel perimetro di 500m dello Stadio Zanutto.

Riportiamo di seguito la motivazione della sanzione:

“Per avere propri sostenitori in campo avverso:
- dal 28° minuto del primo tempo e fino al termine della gara rivolto espressioni gravemente offensive e minacciose all’indirizzo degli ufficiali di gara e degli organi federali;
- in più occasioni, lanciato numerose (circa 50) lattine di birra, piene e vuote, contro i calciatori della squadra avversaria ed uno degli assistenti arbitrali. Quest’ultimo veniva fatto oggetto anche del lancio di numerosi sputi che lo attingevano alla testa;
- al termine della gara, tentato di forzare il cancello di accesso alla zona degli spogliatoi senza riuscire nell’intento per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e di alcuni dirigenti della società. Gli ufficiali di gara erano costretti a ritardare l’uscita dai propri spogliatoi e venivano scortati dalle forze dell’ordine fino al casello autostradale.
Sanzione così determinata in considerazione della reiterazione e gravità dei fatti oggettivamente idonei a ledere la integrità fisica dei presenti sul terreno di gioco, tanto da avere indotto l’arbitro a sospendere la gara per alcuni minuti.”

Adesso facciamo le doverose premesse e le necessarie precisazioni.

I presunti comportamenti descritti nel comunicato (con le precisazioni che seguono) trovano la propria causa nel comportamento del giocatore del Tamai, un tale Zanardo, il quale, dopo aver realizzato un rigore inesistente, ha avuto la brillante idea di recarsi ad esultare sotto il nostro settore, sfottendo tutta la tifoseria con gesti plateali. La sintesi video della partita –consultabile liberamente sul sito della società- prova in modo incontrovertibile il comportamento del giocatore. Dopo aver realizzato il rigore, Zanardo ha percorso quaranta metri per recarsi a poca distanza dal nostro settore con atteggiamento a dir poco provocatorio. A quanto pare, Zanardo è abituato a sbeffeggiare i tifosi ospiti al momento di esultare. Sfortunatamente per  Zanardo, i ragazzi di San Donà non sono abituati ad essere presi per il culo. Se li provochi, rispondono. Se li offendi gratuitamente, ti rispondono con gli interessi. I ragazzi della Sud si sono comportati come qualsiasi altro uomo con un briciolo di dignità che, offeso e preso per il culo, si alza e ti affronta. Queste, pertanto, sono le doverose premesse a quanto successo nel postpartita.

In merito al comunicato, sono necessarie le seguenti precisazioni.

In primis, non è affatto vero che la gara è stata sospesa “per alcuni minuti”. Le riprese video della partita confermano che la gara è rimasta sospesa solo per qualche secondo, e in particolare nei momenti immediatamente successivi alla provocazione di Zanardo, quando il capitano della nostra squadra è venuto sotto il nostro settore per stemperare il clima di tensione. La partita è ripresa subito dopo.

Non si riesce a capire come abbiano potuto quantificare in “almeno 50” le lattine di birra lanciate sul campo. Chi le ha contate? Sono state tutte lanciate dagli ultras del Sandonà? Mistero.

Non risponde al vero nemmeno l’affermazione secondo la quale i ragazzi di San Donà avrebbero “tentato di forzare il cancello di accesso alla zona degli spogliatoi”. Tale affermazione è spudoratamente falsa per il semplice fatto che il cancello di accesso agli spogliatoi era già aperto nel momento in cui i ragazzi sono andati a cercare chiarimenti con il giocatore avversario. Dopo pochi minuti, la situazione è tornata alla normalità. Sono volati insulti, ma il tutto è rientrato senza che fossero commessi danni alle strutture della società ospitante e senza che venisse aggredito alcun giocatore. Il “tempestivo intervento delle forze dell’ordine” non ha visto l’intervento di un intero battaglione di celerini, bensì la presenza di due (due!) carabinieri in servizio che, se la situazione fosse stata grave come decritta, avrebbero avuto un po’ di lavoro a fronteggiare  la trentina di ultras biancocelesti. E ciò ad ulteriore conferma dell’esagerata rappresentazione fornita dal comunicato!

Questi sono i fatti di domenica scorsa così come realmente accaduti. L’abbiamo detto in premessa: non cerchiamo giustificazioni.  Se veniamo provocati gratuitamente, rispondiamo tono su tono.

Ci sia consentito una breve riflessione. Gli ultras pagano a caro prezzo qualsiasi comportamento che le autorità ritengano “potenzialmente lesivo dell’ordine pubblico”. Pochi giorni fa, due nostri ragazzi hanno ricevuto il Daspo per aver acceso due innocui fumogeni (sic!) durante una partita di campionato. Contro i gruppi organizzati la repressione colpisce puntualmente anche i comportamenti più irrilevanti. Tale pugno di ferro, tuttavia, colpisce esclusivamente il mondo degli ultras. Perché non si comincia a punire severamente anche coloro che con il loro comportamento hanno creato situazioni di possibile tensione? In particolare, perché non si puniscono quei giocatori che, in balia di un ridicolo superomismo, provocano le tifoserie avversarie con conseguenze ben più gravi di quelle appena descritte?

A Firenze, un ultras bolognese ha subito il Daspo per aver mostrato il sedere ai tifosi viola. Tale comportamento è stato valutato dalle autorità come istigazione alla violenza e pertanto meritevole di essere sanzionato con il divieto di accesso agli stadi. Se mostrare il sedere è “istigazione alla violenza” (tu pensa..), come può essere considerato il comportamento di un calciatore che percorre quaranta metri, si reca proprio sotto il settore della tifoseria ospite, ed esulta con gesti plateali ed offensivi scatenando una legittima reazione?

Perché, nel nostro caso, nei comunicati non si è fatto alcun riferimento all’ingiustificata provocazione di Zanardo? In altre parole, perché devono pagare sempre gli ultras?

E pagano un conto salato.

In via immediata è scattata l’ammenda di 2.500 euro a carico della società, e la prescrizione di giocare la partita contro il Pordenone a porte chiuse. Queste sono le sanzioni che il Giudice Sportivo della Lega Dilettanti ha comminato al Sandonàjesolo.

Non solo. L’eco distorto dei fatti di Tamai è giunto su su fino alle sempre sensibili orecchie del Casms, il celeberrimo Osservatorio delle manifestazioni sportive. Trattasi di un consesso di uomini con una provata esperienza sul campo. Non è dato sapere cosa sia stato riferito in merito ai fatti di domenica, fatto sta che nella mattina del 27 Ottobre il Casms sentenzia laconico M.M. Sarego – Sandonà Iesolo” (serie D) del 6 novembre 2011, chiusura del settore ospiti e divieto di vendita ai residenti nella Provincia di Venezia;”.

Tale determinazione è completamente priva di presupposti ed è parzialmente sfornita di efficacia sanzionatoria. E’ priva di presupposti perché non si riesce a comprendere il benché minimo profilo di criticità della partita in questione. Le due squadre non si sono mai affrontate prima. Il MM Sarego non ha alcuna tifoseria. Nessuna preoccupazione può essere ricavata dal fatto che il match si disputerà nello stadio comunale di Montecchio, struttura “all’inglese” priva di barriere divisorie. Infatti i supporter sandonatesi si sono recati numerosissime volte allo stadio di Montecchio, dove superavano di gran lunga la presenze dei tifosi locali, il tutto senza dare il minimo disturbo sotto il profilo dell’ordine pubblico! Anzi l’arrivo dei supporters è sempre stato salutato con somma felicità dal ragionerie della società e dei gestori del bar che entrambi segnavano il record stagionale di incassi.

Tale decisione non stupisce più di tanto. E’ lo stesso Casms, infatti, che vieta trasferte in occasione di partite tra tifoserie gemellate, dando prova della propria competenza in materia.

In questo caso, tuttavia, il Casms si è addirittura superato. E’ riuscito ad imporre una restrizione che non può essere realizzata. La chiusura del settore ospiti, infatti, non può essere attuata per il semplice fatto che a Montecchio non esiste alcun settore ospiti! Si tratta di uno stadio che consta di una semplice tribuna coperta senza alcuna divisione. Ciò la dice lunga sulla consapevolezza di questo organismo nel determinare le proprie decisioni.

La creatività dei “ragazzi del Casms” ha raggiunto vette impensabili: sono riusciti a creare magicamente un settore ospiti che non esiste, per poterlo poi chiudere!

Al delirio sanzionatorio a cui stiamo assistendo, non poteva mancare all’appello l’amministrazione locale. Dopo la Giustizia Federale, dopo l’intervento governativo tramite il Casms, anche il Comune scende in campo. Ecco scattare l’ordinanza di  divieto di somministrazione di bevande alcoliche nel raggio di 500m attorno allo Stadio Zanutto due ore e un’ora dopo le partite casalinghe. San Donà di Piave non è una metropoli, e lo stadio comunale si trova sfortunatamente in pieno centro cittadino. L’applicazione di questa sanzione si estende quindi a tutti gli esercenti del centro cittadino. Saranno colpiti tutti i locali del centro, ristoranti, pizzerie, nonché la stazione dei bus e dei treni. Se il buon padre di famiglia ordinerà una birra in pizzeria, il solerte cameriere dovrà rispondere “No signore!”.

Questo è quanto le pubbliche autorità sono riuscite a combinare a causa di episodi di modestissima entità. Una situazione completamente surreale.

Da parte nostra, la Curva Sud sarà regolarmente presente fuori dallo Stadio Zanutto in occasione della partita contro il Pordenone: non sarà una porta chiusa ad impedirci di sostenere i nostri colori. Nonostante il divieto di vendita dei biglietti, sarà inoltre presente in massa anche a Montecchio Maggiore. E per quanto riguarda il divieto di vendita di alcolici, non c’è alcun problema: ci porteremo le birre da casa.

Curva Sud Sandonà

Commenti (5)

striscione-Heysel-300×199

Tags: , , ,

NOSTALGIA HEYSEL

Postato il 31 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Virgilio Sport

“Acciaio scadente nostalgia dell’Heysel”, quest’agghiacciante striscione campeggiava ieri nella curva Nord nerazzurra. La memoria infangata, stuprata da striscioni e cori di inqualificabile imbecillità collettiva: Inter-Juventus comprende anche questa coda squallida. E non basta la rivalità, il livore post Calciopoli per tentare di azzardare spiegazioni plausibili. I tifosi, o pseudotali dell’Inter forse volevano oltrepassare il segno, mettersi in evidenza, conquistare una ribalta. Hanno toccato un picco di bestiale, inarrivabile stupidità.

Alla sinistra della tribuna, nel primo anello è comparso invece l’altrettanto eloquente “Delta 39″, allusione infame a una delle pagine più nere della storia del calcio. Una delle tragedie più vilipese, indegnamente calpestata già due domeniche fa dalle magliette insultanti degli ultras della Fiorentina, in trasferta a Torino, i quali hanno indossato magliette con la scritta “-39″.

E che dire del coro vergognoso, sulle note di una canzone di Jovanotti: “Il più grande spettacolo dopo l’Heysel (anziché il Big Bang) siamo noi, i butei”? (indecente copyright dei veronesi). L’evidente riferimento-bersaglio è alla tragedia dello stadio di Heysel di Beruxelles, dove morirno 39 tifosi bianconeri, schiacciati dal crollo di un muro divisiorio per la pressione degli hooligans inglesi del Liverpool, in occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Red Devils e Juve (almeno un paio erano di fede nerazzurra, tra l’altro).

Roba rivoltante, così come i buu razzisti dei tifosi della Juventus rivolti al brasiliano dell’Inter Maicon. Già perché qui non si tratta di prendere le parti di una fazione. Come definire, se non beceri a oltranza i cori dei tifosi bianconeri che hanno preso di mira il compianto presidente onario nerazzurro Giacinto Facchetti?

Gli juventini hanno intonato cori come “Facchetti uomo di merda” e “Facchetti non parla più”. “Morto Peppino, morto Facchetti, anche Moratti presto morirà. Canteremo solo se, anche Guido Rossi morirà” – è stato un altro dei cori macabri e di cattivo gusto che si sono alzati dallo spicchio riservato ai bianconeri.

Bisogna prendere seri provvedimenti di fronte a queste aberrazioni. Chiudere gli stadi, infliggere pesantissime multe alle società compiacenti, o indifferenti nella migliore delle ipotesi. Gli stadi diventano jungle selvagge, zone franche dove comportamenti incivili diventano la norma e rimangono impuniti. Una cosa è certa: il calcio e soprattutto i suoi vertci, sempre meno credibili, non possono continuare a ignorare queste manifestazioni di intolleranza e degrado civile e sociale.

Beh gli stadi li hanno già svuotati per questo, potrebbero pure chiuderli per quanto mi riguarda…

Relativamente a tutto il resto, mi domando: ma la tessera del tifoso non aveva risolto tutti i problemi?

 

Commenti (2)

pm01

Tags: , ,

SCONTRI IN SPAGNA

Postato il 30 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Collectif 1899

Scontri fra ultras del Real Sociedad e del Real Madrid in un bar di Paseo Bizkaia, quartiere della città di San Sebastian vicino al casello autostradale. Il tutto si è svolto verso le 19, con l’arrivo degli ultras madrileni. Un tifoso basco è stato colpito da una coltellata.

La rivalità fra le due tifoserie è sempre stata forte, sopratutto per un discorso politico (Di destra e nazionalisti gli Ultras Sur del Real Madrid; di sinistra ed indipendentisti baschi i Pena Mujika del Real Sociedad), ed il match di sabato era ad alto rischio.

Commenti (0)

65

Tags: , , , ,

DERBY DI ISTANBUL, SOLIDARIETA’ E SCONTRI

Postato il 30 ottobre 2011 by La Padova Bene

Foto e video ripresi da Ultras-tifo.net:

Solidarietà ed incidenti nel derby di Istanbul fra Besiktas e Fenerbahce. Prima della partita i tifosi di casa avevano espresso la loro solidarietà alle vittime del terremoto che la settimana scorsa ha sconvolto il sud-est della Turchia, lanciando sul terreno di gioco oltre 30.000 sciarpe, che sono state raccolte e verranno portate alle vittime del terremoto, che si preparano a fronteggiare l’arrivo dell’inverno.

Ci sono stati diversi problemi invece con i fans del Fenerbahce, la squadra della parte asiatica della città. Tensioni peraltro create dalla sicurezza, che non permetteva a molti tifosi ospiti provvisti di biglietto di accedere alla propria curva. Ad un certo punto i tifosi ospiti hanno risolto la questione a modo loro: sfondamenti di un cancello e tutti dentro!

 

 

 

 

The video cannot be shown at the moment. Please try again later.

Commenti (0)

Alessandro Dal Canto

Tags: ,

DAL CANTO, “IL PREDESTINATO”

Postato il 30 ottobre 2011 by La Padova Bene

Sinceramente Alessandro Dal Canto non mi ha mai fatto impazzire come allenatore. L’anno scorso subentrò a Calori a stagione in corso, sulla panchina di una squadra che stava sprofondando, riuscendo nel miracolo di portarla ai playoff e poi in serie B; ma ho sempre avuto l’impressione che li fosse più il “gruppo” ad aver fatto il miracolo che non l’allenatore… Poi ci fu quella partita di Novara, quando col Padova in dieci e sotto di un gol tolse El Shaarawy (l’unico che  poteva creare dei seri problemi alla retroguardia novarese sul sintetico) per tenere davanti la mummia di Vantaggiato. Voi direte che non sarebbe cambiato nulla e si sarebbe perso lo stesso, il che può anche essere; ma mi permetto di ricordare che a Varese in semifinale eravamo sotto non di uno ma di due gol, e che due anni prima a Busto Arsizio la finale l’avevamo vinta giocando tutto il secondo tempo in dieci… Quando si rinuncia in partenza a giocarsela, per me si fa sempre un errore, e da quel giorno ho cominciato ad avere qualche dubbio su Dal Canto, l’ho considerato più un motivatore che non quel “genio” della panchina che si voleva far credere… E quest’anno sinceramente mi sarei aspettato delle difficoltà maggiori nella prima parte del campionato, tenendo presente che la squadra è stata praticamente rifondata. Ho sempre detto, e sono convinto tuttora, che il vero Padova lo si vedrà nel girone di ritorno. Intanto ci siamo mantenuti nelle prime posizioni grazie alle invenzioni di alcuni giocatori decisamente da categoria superiore, ma un vero e proprio gioco il Padova non ce l’ha ancora. E la cosa secondo me ci può stare per i motivi detti precedentemente. Servirebbe qualche buon rinforzo, specie dietro, dove stiamo prendendo dei gol veramente da dilettanti…

Ma, ripeto, tutto ciò ci sta perfettamente. Non mi sono incazzato per la sconfitta di Bergamo, e nemmeno per quella decisamente pesante (non per il punteggio ma per il modo in cui è maturata) di Varese. E non mi incazzerei nemmeno per quella di Crotone, pur avendo visto un Padova decisamente più abulico del solito. Non pretendo il gioco del Barcellona, e mi va bene anche vincere giocando male come contro il Vicenza. Quello che non tollero, e che mi fa decisamente incazzare, sono le dichiarazioni di Dal Canto al termine della partita. Non le accetto!

Il Padova quest’anno ha un’organico di prima scelta, è stato decisamente costruito con l’obiettivo di andare in serie A. E, come ho detto anche sopra, se fino adesso è rimasto nelle prime posizioni è stato più per i numeri di determinati giocatori, più che per il gioco espresso… Dal Canto non può e non deve permettersi di dire che questa squadra non vale più dei playoff, sia perché non è vero, ma soprattutto perché sta demotivando l’ambiente! A questo punto comincio ad avere dei dubbi anche sulle sue capacità di motivatore: sarebbe come se Guardiola dicesse che con quell’organico il Barcellona non può lottare per vincere la Liga, o che Allegri dicesse che il Milan vale al massimo l’Europa League… Sono dichiarazioni da perdenti, ed i perdenti non ci servono!

La sensazione che ho è che quello che forse “non è all’altezza” sia lui, che una volta che ha visto la cima della classifica abbiano cominciato a tremargli le gambe, ed in un certo senso mi ricorda molto Glerean: chi se lo ricorda? Campionato di serie C1 2003/04, anno in cui si pensava addirittura di poter puntare alla serie B diretta dopo i playoff persi con l’Albinoleffe… Nelle prime dieci giornate il Padova tenne un buon passo, quindi la sconfitta di Arezzo, sfortunata, sul campo di una squadra che avrebbe vinto il campionato in carrozza… Pareggio casalingo con lo Spezia e nuova sconfitta a Cittadella, questa volta con contestazione… subito dopo Glerean rassegnò le dimissioni, poi respinte… Si dimise nuovamente a gennaio, e la squadra passò ad Ulivieri. Un allenatore forse anche preparato, ma incapace evidentemente di reggere la pressione di una grande piazza. A questo punto mi viene da pensare che Dal Canto sia uguale, uno che trasferisce i propri problemi, le proprie incapacità ed i propri limiti alla squadra. Il tutto senza avere nemmeno questa grossa preparazione, visto che nella gestione della partita (terzo cambio che non fa mai, Jelenic fino ad oggi tenuto ai margini e poi buttato nella mischia in una trasferta come Crotone, Osuji tenuto rigorosamente fuori, tre punte in attacco senza avere un centrocampo abbastanza tosto…) io sono parecchio perplesso, e non credo di essere l’unico! E la squadra purtroppo ne risente: o così o non ci sono spiegazioni alla preoccupante involuzione vista nelle ultime tre partite (Per i disfattisti che credono alla fortuna e che dicono che prima vincevamo solo per culo: andate a raccontarlo a vostra madre!). Soprattutto, la sensazione è che lo spogliatoio stia voltando le spalle al tecnico di Castelfranco, il quale a sua volta non ci sta capendo un cazzo…

A questo punto non mi resta da sperare che gli errori del passato siano serviti. Mi auguro di non rivedere più l’indegno balletto fatto con Sabatini il primo anno di B (Prima c’è il centenario da festeggiare, poi lo mandiamo via, poi lo richiamiamo…), ma una certa decisione che faccia bene anche allo spogliatoio: si appura che il problema oggi è Dal Canto? Via Dal Canto, subito! Per il resto (bel gioco e palle gol modello “Barcellona”) c’è tutto il tempo, ma per prima cosa la squadra deve riconquistare fiducia in se stessa… Cosa che non gli può certo infondere uno che dice “Non valiamo più dei playoff” con un’organico di prim’ordine! Fossi Cestaro e Foschi, non perderei troppo tempo dopo dichiarazioni deliranti come quelle di ieri…

Commenti (9)

Levski Sofia 0-0 cska sofia

Tags: , , ,

DERBY DI SOFIA

Postato il 29 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Collectif 1899

Come sempre, il derby di Sofia fra CSKA e Levsky ha dato origine a molta tensione sulle strade e sulle gradinate; fra cui alcuni scontri all’interno del Settore G, la gradinata occupata dagli ultras del CSKA… Sono nate infatti discussioni sulla posizione da tenere relativamente alle nuove misure di sicurezza: una parte della tifoseria sosteneva che fosse giusto astenersi dal tifo, mentre tutti gli altri non volevano rinunciare al supporto alla squadra in una partita così importante…

A fine partita gli scontri sono stati fra gli ultras del Levsky e la Polizia. 64 persone sono state arrestate.

Commenti (0)


Collabora con noi


SEGUICI!!!