VIA MARONI, IL SINDACATO DI POLIZIA SI SCHIERA CONTRO LA TESSERA

Postato il 20 dicembre 2011 da La Padova Bene | Questo articolo è stato letto 1.176 volte

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Comunicato ripreso da Lecce Giallorossa:

Oggetto:  Il  Consiglio  di  Stato  boccia  la  tessera  del  tifoso,  Maroni  la  difende.  Il  Coisp:    “L’ex Ministro sconfessato. Si tratta dell’ennesima bocciatura di insensati, inutili spot sulla  sicurezza”.

“Insistere  ancora  nel  difendere  trovate  pubblicitarie inutili quanto  inconcludenti  come  la  tessera  del tifoso  è  veramente  patetico.  L’ex  Ministro  Maroni  farebbe  più  bella  figura  a  rimanere  in  silenzio  e  portare a casa l’ennesima bocciatura, che questa volta proviene dal Consiglio di Stato, delle trovate  che  avrebbe  voluto  propinarci  come  geniali,  ma  che  invece  sono  state  solo  una  sequela  di  tristi conferme della politica fumosa del Governo uscente, fatta di proclami-spot insensati sulla sicurezza”.
Dura  la  reazione  del  Coisp,  Sindacato  Indipendente  di  Polizia,  che  attraverso  il  suo  Segretario Generale, Franco Maccari, commenta l’intervento dell’ex Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a seguito della notizia che il Consiglio di Stato ha bocciato la tessera del tifoso, accogliendo l’appello  presentato  da  Codacons  e  Federsupporter  contro  la  decisione  del  Tar  del  Lazio  che  nelle  scorse  settimane   aveva   respinto   il   ricorso   di   primo   grado   presentato   dalle   due   organizzazioni.
Queste contestavano il fatto che per ottenere la tessera e, di conseguenza, abbonamenti e biglietti, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile. Il Consiglio di  Stato ha motivato sostenendo che “l’abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile  dall’utente) tra il rilascio della tessera di tifoso e la sottoscrizione di un contratto con un  partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare  indebitamente la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di  una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo”.
Maroni,  per  parte  sua,  ha  ribadito  che  “la  legittimità  della  tessera  del  tifoso  non  viene  messa  in  discussione” dalla pronuncia del Consiglio di Stato, augurandosi quindi “che  il Governo confermi uno  strumento che – ha detto -, al di là degli aspetti commerciali che  sono gestiti direttamente dalle società,  si è rivelato efficace per arginare il fenomeno della  violenza negli stadi”.
“Ma  il  grado  di  violenza  con  cui  noi  Operatori  della  Sicurezza  siamo  chiamati  purtroppo  troppo spesso  a  confrontarci  sui  campi  sportivi  avrebbe  richiesto  e  richiede   uttora  ben  altri  interventi.
Avrebbe  richiesto  il  coraggio  di  intervenire  con  leggi  dure  e  certe,  con  provvedimenti  ferrei  che dimostrassero  l’irremovibilità  dello  Stato  di  fronte  alla  cieca,  insulsa  violenza   i  veri  e  propri criminali travestiti da tifosi di calcio imbecilli. Avrebbe richiesto interventi  irati a mettere le Forze di  Polizia  nelle  condizioni  di  mezzi  e  di  uomini  tali  da  affrontare   l  problema  senza  dover  andare  puntualmente incontro a rischi che vanno oltre ogni  agionevolezza. Avrebbe richiesto l’autorevolezza di richiamare seriamente alle proprie  esponsabilità le società calcistiche, senza piegarsi al volere dei soliti poteri economici,  acendo pagare il servizio di ordine pubblico ai club proprio come avviene nel  caso  ell’intervento dei Vigili del fuoco o stabilendo sanzioni veramente dure per chi non fa la  propria  parte per impedire alla teppa di mescolarsi ai veri tifosi e fare danni”.
Conclude Maccari – “avremmo potuto assistere a tanti interventi di cui parla Maroni, e cioè davvero  ‘efficaci per arginare il fenomeno della violenza negli stadi’, proprio come se ne  sono visti negli altri  Paesi. Ma invece no! Noi ci siamo distinti per una ‘tesserina’ che oltre a  rappresentare una presa in giro  nel  campo  della  Sicurezza,  è  stata  anche  una  ‘sola’,  dal   momento  che  il  Consiglio  di  Stato  ha  parlato di ‘pratica commerciale scorretta’. E meno  male che l’ha inventata un Ministro dell’Interno!”.

Uno dei sindacati più battaglieri di polizia viene fuori a dire la sua opinione. Adesso, che Maroni non è più Ministro. Perchè prima se ne stavano zitti e schiacciati…

Questi signori sono gli stessi che qualche mese fa avrebbero voluto sperimentare i lacrimogeni al CS dentro Montecitorio dopo aver visto i prezzi del ristorante dei senatori. Ovviamente la loro sparata è rimasta chiacchiera, ed hanno continuato tranquillamente a difendere quelle stesse istituzioni che li affamavano…

Questi del Coisp debbono essere un tantino leghisti negli intendimenti: tantissime chiacchiere e proclami, fatti sottozero! E prova ne sia il fatto che oggi, dopo quasi due anni e con Maroni tornato all’opposizione, vengono a fare la voce grossa sulla tessera del tifoso. Ma non lo sapevate già da prima che era una porcata?

Gli italioti non si smentiscono mai: del resto, questo è il paese dove fino al 24 aprile 1945 c’erano 45 milioni di fascisti…



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7 Commenti per questo post

  1. fx74:

    gia’….ed ora NESSUNA IDENTITA’!!

  2. Ale77:

    Ma poi non si capisce quali strumenti in più di repressione vorrebbero questi per fermare una violenza a sentir loro dilagante, inaudita (ma non era diminuita grazie alla tessera?)
    L’unica cosa che vogliono: soldi, stipendi più alti e nessun taglio. Ridategli queste cose e vedrete come se ne staranno buoni buoni, come hanno fatto sotto la dittatura di Maroni. Tipico degli sbirri: leoni solo con chi non è forte o non lo è più.
    Per il resto…
    “PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA
    ARTICOLO 9 INCOSTITUZIONALE…
    LA TESSERA DEL TIFOSO DEVE ANCORA DURARE?”
    (striscione non autorizzato, by me)

  3. Burt:

    Io non la vedo proprio così.. Se il “capo” decide una strategia, da buon militare la devi seguire, a prescindere che ti piaccia o meno. Se all’interno del ministero ciascuno si permettesse di contraddire le decisioni del Ministro, quest’ultimo (a prescindere che sia Maroni) che figura ci farebbe? Un po’ come quei giocatori che si lamentano difronte alle telecamere anzichè parlare col mister dentro lo spogliatoio. Poi.. se il Coisp abbia mai espresso la sua opinione al ministro Maroni in merito alla tdt personalmente non lo so. A quanto pare, sembra proprio di no.
    Trovo comunque positivo che lo abbiano fatto ora, visto che la famigerata tessera continua purtroppo ad esistere! Evidentemente ora che Maroni non c’è si sentono liberi di esprimere la loro opinione (al fine di modificare questa situazione??? ..boh!)

  4. La Padova Bene:

    scusa, ma allora visto che sono militari e che non vorrebbero contraddire Maroni (che in futuro potrebbe sempre tornare a fare il Ministro degli Interni) perchè non si sono risparmiati anche questo comunicato?

    La loro “sparata” che leggi sul mio link relativa ai prezzi irrisori che si pagavano nel ristorante al Senato l’hanno fatta però quando c’era ancora in piedi il governo precedente… avevano voglia di portare la mogliettina fuori a cena, poverini?

  5. Burt:

    Non so che dirti, per capire bisognerebbe essere dentro. Di certo è raro che qualcuno, ad es. in azienda, si metta a far polemica sulle decisioni del proprio superiore, se non quando questo viene rimpiazzato (ferma restando la possibilità che ritorni, come hai detto).
    In merito ai prezzi irrisori, sono cose diverse. Un conto è contestare i privilegi dei superiori (in tal caso di tutti i ministri), altra cosa è contestare le loro decisioni (in tal caso del singolo Maroni) mettendo in discussione il suo operato e dunque le sue capacità.

  6. Verona Nord:

    ah adesso i poliziotti sono militari. Semo messi ben…

  7. Michele54:

    La Polizia fu smilitarizzata, se non ricordo male, nel 1980, altrimenti non potrebbero avere al loro interno i vari sindacati. In ogni caso, però, gli ordini, anche se si è militari, se palesemente sbagliati, non vanno eseguiti . Evidentemente le disposizioni sulla tdt sono opinabili fin quanto vuoi, ma non palesemente illegittime. Comunque dopo il parere del Consiglio di Stato, nella tdt si è aperta un’altra crepa.

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