Padova-Cittadella è un non-derby, una partita creata più dai media per avere il “derby padovano” che sentita dai tifosi… Non so come si regolino in altre città tipo Bergamo o Modena, dove ci sono due squadre che spesso finiscono per giocare contro. So che qui nel corso degli anni hanno cercato in tutti i modi di creare il derby, ma non ci sono mai riusciti fino in fondo!
Venerdì sera stavo guardando il TG Biancoscudato, dove una stralunatissima Martina Moscato diceva di non stare più nella pelle per l’attesa del derby.Mah! Io nella pelle ci stavo benissimo, e per me Padova-Cittadella è una partita come tutte le altre… Si, ci sono stati gli anni in cui il Cittadella era in B e noi in C2 che la cosa mi stava un pò sui coglioni, ma non ne facevo una colpa ai granata, non avevano colpa loro se noi avevamo una società di arruffoni ed un delinquente alla presidenza. Come che ho cominciato ad augurargli tutto il male possibile quando hanno tentato di fare la fusione nell’estate del 2001, ma anche li non era una questione di rivalità calcistica: se mi avessero proposto una fusione con la Polisportiva Rio o col Gruppo Podistico Campagnola, tutto il male possibile l’avrei augurato alla Polisportiva Rio o al Gruppo Podistico Campagnola. Io non posso accettare che la mia squadra del cuore sparisca per far posto ad un prodotto ibrido che riempie di gioia tutti i tifosi del “grande calcio” di serie A, preferirei farmi la terza categoria con il Calcio Padova 1910 che la serie A con il PadElla (fusione fra il Padova ed il Cittadella); ma anche in questo caso non era niente di personale verso i granata… Per me i derby sono con Vicenza, Venezia e Verona; come per tutti i tifosi biancoscudati. Mi dicono invece che dalle loro parti il derby con noi è molto sentito, e che quando festeggiavano la serie B in piazza tutti gridavano a squarciagola “Chi non salta è un padovano!”, qualche tifoso biancoscudato dell’Alta mi racconta di sfottò abbastanza continui e di gente che gli canta “Come cazzo si fa a tifar Padova…!”; ma soprattutto che Cittadella è un paese filo-vicentino, dove ci sono tanti sostenitori berici, non dico ai livelli di Carmignano e San Pietro in Gù, ma pur sempre un paese dove i rinnegati sono tanti. Ma allora il problema è diverso, nel senso che bisognerebbe rimetterne a posto qualcuno o forse più di qualcuno, e sinceramente la cosa non mi creerebbe molti scrupoli…
Il rapporto della tifoseria biancoscudata con Cittadella è sempre stato abbastanza strano. Molti padovani un tempo non vedevano in cattiva luce i cugini granata, mentre gli ultras delle due squadre hanno sempre mantenuto una certa indifferenza. La prima volta che vidi che anche a Cittadella c’erano gli ultras, era anche la loro prima partita: un Cittadella-Teramo 1994/95 in cui ero andato per salutare un vecchio amico e corrispondente teramano. C’erano i ragazzi dell’Area Granata, una ventina, nell’unica gradinata di tre scalini che allora faceva faceva da “settore popolare” al Tombolato (c’era anche la Tribuna coperta, ma era un settore per ricchi…) fianco a fianco con i teramani. Erano poco più che adolescenti all’epoca, ed al gol della bandiera del Cittadella fecero partire un “chi non salta è un TERAMESE” (!!!) che scatenò una certa ilarità fra gli abruzzesi. Molti cori erano di matrice padovana, ed al gol di Vlaovic (quel giorno i biancoscudati erano in trasferta a Bari, ma io non ero andato) si misero ad esultare… A me personalmente non dicevano granchè, personalmente rispetto le tifoserie piccole, a patto che abbiano una propria identità che in quel caso non vedevo, non me ne vorranno… Qualche anno dopo, col Padova che scivolava mestamente in serie C, alcuni ragazzi della zona delle Terme Euganee presero a seguire i granata dietro lo striscione Commando Ultrà Cittadella. Era un periodo in cui capitava spesso che le tifoserie che si presentavano al Tombolato cantassero contro Padova e che loro rispondessero con cori pro-Padova. Col tempo tuttavia gli incontri fra Padova e Cittadella divennero un’abitudine, e soprattutto dopo la tentata fusione fra le due società la simpatia andò scemando: se i padovani prima vedevano il Citta con simpatia, come dei cuginetti più piccoli che si erano fatti valere; adesso i granata stavano diventando “una rottura di coglioni”. Dall’altra parte il Padova era visto come “il gigante cattivo” che impediva al Cittadella di ottenere risultati ancora migliori con la sua presenza ingombrante. Nei due campionati di serie B che disputarono all’Euganeo le presenze granata erano ridotte al minimo, e si arrivò allo scioglimento di tutti i gruppi, eccezion fatta per i ragazzi della Gioventù Granata (che poi cambiarono il proprio nome in “Ultras Cittadella”) che ripartirono da capo e riformarono un seguito sicuramente esiguo, ma con una propria identità, ottenendo anche risultati buoni considerata la loro dimensione. Almeno fino a due anni fa, quando si autosospesero in seguito all’entrata in vigore della tessera del tifoso. Fra gli ultras delle due squadre c’è sempre stata una certa indifferenza, anche se personalmente ho sempre intuito che a molti tifosi “normali” stavamo e stiamo sui coglioni. Oggi a Cittadella c’è un club che fa il tifo, la Vecchia Guardia, che non si definiscono ultras e che hanno la tessera del tifoso. Venti giorni fa siamo stati a Cittadella-Empoli (Clicca qui) e l’ostilità l’abbiamo toccata con mano a venti minuti dalla fine quando un pazzo furioso è venuto a cercare rogne, salvandosi solo grazie alla presenza della Digos di Padova che l’ha tolto dalle grinfie di alcuni dei nostri. E’ un rapporto molto “veneto”, dove non ci si dice in faccia che ci si sta sui coglioni ma lo si fa capire con i piccoli gesti quotidiani. Oggi la Fattori e gli Ultras Padova provano ancora indifferenza per questo “non-derby”, ma mi chiedo se la cosa durerà. Di recente ho saputo che i modenesi, stanchi dei cori di scherno dei carpigiani, gli hanno tirato una bella imboscata in occasione di un’amichevole estiva, lasciandogli il segno. Chissà…
Fatta questa lunga premessa, il “non-derby” per me comincia alle 12,30 con l’appuntamento al bar per il pre-partita con gli altri ragazzi. Quasi nessuno parla del Cittadella, l’attenzione è tutta per Padova-Verona che si disputerà fra sette giorni. Fantasie che volano libere, qualcuno parla di 2.500 biglietti già venduti a Verona, ed ora mi immagino la consueta invasione gialloblù nello spazio dei commenti a dire le loro puttanate… Questa volta stranamente entrerò allo stadio con circa 40 minuti d’anticipo, quando c’è ancora pochissima gente. Mi rendo conto che il Cittadella non “tira” (al contrario di Pagotto…), e che i risultati altalenanti del Padova fanno il resto. Tuttavia nell’ultima partita abbiamo dato quattro pere a domicilio alla Reggina e pertanto alla fine della giostra il contorno è accettabile, con circa ottomila spettatori sugli spalti. Mi rendo conto che la dipendenza dei padovani dal risultato è qualcosa da psicolabili, tuttavia noto anche che la gente fatica a capirlo. Qui tanti si definiscono “tifosi”, ma per me molti non sono nemmeno tifosi ma solo dei gran chiacchieroni. Vogliono darsi un’aurea da “intenditori di calcio”, ma quando senti gli stessi che ti definiscono “scarso” uno come Cacia salvo poi rimangiarsi tutto al primo gol, o quelli che ad inizio stagione parlavano di Dal Canto come di “un predestinato” destinato ad una sfolgorante carriera ed oggi lo chiamano TDL (testa di legno) capisci che più che al calcio dovrebbero dedicarsi a curare la propria tossicodipendenza… Purtroppo anche in Fattori ci sono elementi del genere, e sinceramente è una cosa che a lungo andare mi urta i nervi… Intendiamoci, critico anchio su questo spazio, ma sempre dopo il novantesimo. Durante il tempo della partita il fiato lo tengo per incitare la squadra. Trovo che tanta gente abbia sbagliato settore, dovrebbe andare in Ovest dove probabilmente troveranno molti altri “esperti” di calcio come loro… Un appello ai ragazzi della Fattori: siate poco tifosi e molto ignoranti! Alla squadra non servono le vostre deduzioni tattiche, e Dal Canto non vi sentirà mai se gli gridate di buttare dentro Cutolo… Pensate a tifare per la maglia, pensate a cantare per la vostra città e lasciate perdere i commenti tecnici, che se foste tecnici non sareste in Fattori ma sareste in qualche panchina di qualche squadra!!!
I novanta minuti li trascorro con due ragazzini alle mie spalle che di calcio ne capiscono. A parole. Uno ha anche la particolarità di cantare tutti i cori in “modalità Sepoltura”, facendo la voce rauca ad ogni canzone. Penso che prima dei trent’anni dovrà farsi operare alle corde vocali se vorrà ancora riuscire a parlare. Però tuttavia il fatto che ci metta i coglioni per cantare lo apprezzo. I suoi commenti molto meno, e meno ancora di me li apprezza un mio socio che a fine primo tempo mi confessa che se fosse per lui “bisognerebbe appendere molte persone ai quattro angoli della Fattori”. Nella ripresa, dopo il gol sbagliato da Lazarevic, arriva anche la nostalgia per El Shaarawy che “un gol del genere lo segnava di sicuro!”. A questo punto ci scateniamo nella presa per il culo. Ad ogni cross, ad ogni azione biancoscudata, è tutto un susseguirsi di “Eh ma cazzo, se avessimo ancora Di Livio sulla fascia…”, “Eh ma p.d. se c’era Putelli li la prendeva di testa…”, “Eh, m.p. Galderisi questo qua lo segnava…”. Ad un certo punto un mio socio con evidente sarcasmo mi dice: “Eh si, ora se non vinciamo è perchè manca Cacia…”, uno dei due ragazzini sapienti, che non ha capito per un cazzo l’ironia della situazione, gli ribatte: “Non Cacia! Bisogna buttare dentro Cutolo!”. Il mio socio lo guarda nello stesso modo in cui voi guardereste uno che vi ha appena rigato la macchina. Io scoppio letteralmente a ridere. No ragazzi, sul serio, cambiate spirito per venire in Fattori!
In generale il tifo sarà buono, ma un pò più “spento” rispetto ad altre occasioni… Se la smettessimo di preoccuparci di Cacia che è in panchina o di Italiano che non viene fatto giocare da Dal Canto, probabilmente faremmo un tifo migliore! Discreta sciarpata iniziale, ma nei primi venti minuti siamo un pò sottotono, almeno fino a quando non sale in transenna il lanciacori storico e la situazione cambia in meglio… Questo è un altro grosso limite: oggi esiste una sola persona (per lo meno fra quelle che possono venire allo stadio) che sa far cantare tutta la curva. E per conto mio lo si è visto quando lo stesso ragazzo venne diffidato un paio d’anni or sono. Non è una critica sia chiaro, è una constatazione. Che per conto mio va superata prendendone atto, e tirando fuori la voce anche quando chi va in transenna ha magari meno carisma. Voi il tifo lo fate per la curva o lo fate perchè il lanciacori è bello? Ogni persona ha il proprio carattere, ma se l’obbiettivo è comune i problemi si superano… Ed oggi il materiale umano a disposizione è questo… O pensate di saper fare di meglio? Goliardia a fine primo tempo, con finti scontri fra di noi, simpatico il momento in cui si cerca di far partire “La gente vuol sapere…” e dopo il primo “La!” ripetuto molti partono con “…disoccupazione, ti ha dato un bel mestiere….”. Non mancano il classico “per far la tessera ci vuol Maroni…” in attesa dell’arrivo del Verona. Molto bello il momento finale in cui l’ex Di Nardo viene chiamato sotto la curva e si becca i suoi meritati applausi. Nessuno dimentica che con i suoi gol ci ha portati in B e ci ha salvati l’anno successivo…
Dall’altra parte sono circa 200 i tifosi del Cittadella, di cui ne cantano circa una metà. Hanno un bel bandierone che appoggiano alla gradinata, e fanno il loro tifo. A fine partita li vedo saltellare, penso al “chi non salta è un padovano!” e mi viene da ridere mentre ripenso a quanto detto sopra. Con la dipartita degli Ultras Cittadella mi sa che hanno perso più di qualcosina a livello di tifoseria…
Sul campo la partita è maschia e combattuta. Uno dei più grandi difetti del Padova di quest’anno è la presuntuosità, che viene fuori in partite come questa con avversarsi a torto definiti “scarsi”. Lo abbiamo visto con il Grosseto, a Gubbio, con la Nocerina… Questa volta no, questa volta ho visto il Padova che piace a me, non spettacolare ma grintoso e combattivo. Tre punti sudati, ma meritati. Certo, oggi Hallenius non era in gran giornata e Jiday abbiamo capito che nonostante l’encomiabile impegno non è un giocatore da serie B, Lazarevic continua a perdersi nel suo mondo fatato in cui lui è Maradona e Pellizzoli mi fa venire mal di cuore ogni volta che gli avversari superano la trequarti di campo. Mi sono piaciuti molto invece Franco (Francisco) ed il nuovo acquisto Ti Voglio Bene. Sperando che anche Dal Canto stia cominciando a capirci qualcosina di più. Dai che in questa seconda parte di stagione ci divertiremo!