Fonte: Free Palestine
E’ stato il primo corteo degli Ultras del Ahli dopo il massacro di Port Said. Il corteo è partito intorno 17.15 ore locali dal club al-Ahli per arrivare alla procura. Tutti erano vestiti con le magliette rosse della squadra di calcio e sventolavano le loro bandiere, oltre alle quali molte erano con i volti dei ragazzi, amici, fratelli uccisi, il numero è arrivato a 194 martiri, nessuna dichiarazione ufficiale per ora. C’era una bandiera gigante di un celerino e la frase police bastards.
Un corteo giovanissimo c’erano ragazzi visibilmente al di sotto dei 17 anni. La determinazione e la forza con cui hanno urlato i cori è indescrivibile. Mentre urlavano saltavano e sembrava ci fosse un terremoto, per quanta foga esprimevano. La rabbia era tanta e lungo il corteo ci sono stati molti momenti di silenzio. Il corteo non è passato come al solito a piazza Tahrir ma hanno scelto di salire sul ponte di 6 october (uno dei ponti più importanti del Cairo per la viabilità) per bloccare il traffico e farsi sentire.
In quel momento è arrivato anche un furgoncino con il sound che ha diretto i cori fino alla fine. Erano molto organizzati con il servizio d’ordine, il cordone umano non ha mai lasciato un istante il corteo in balia del caos. Arrivati alla procura i fumogeni hanno colorato la strada e dopo qualche ora di presidio, il corteo si è sciolto.
Sono passate tre settimane dalla strage di Port Sais (Clicca qui), e c’è chi sopratutto in Europa vorrebbe far passare i fatti accaduti come normale violenza legata al calcio, che questa volta ha portato al compimento di una strage. I soliti ultras cattivoni insomma. La risposta degli Ultras Al-Ahlawy va in questa direzione: non dimenticare e non mistificare la verità!
















febbraio 22nd, 2012 alle ore 11:49
strage di stato!