Fonte: La Presse
Sono stati 4.747 i provvedimenti Daspo emessi da quando è nato l’istituto, 1.059 solo in questa stagione. E’ quanto ha fatto sapere l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, annunciando anche che la tessera del tifoso ha superato il milione di emissioni. “Sono stati fatti passi da gigante”, ha commentato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, in un convegno presso l’hotel Quirinale a Roma, organizzato dall’associazione nazionale funzionari di Polizia. “Le attività di contrasto alla violenza negli stadi – spiega il Viminale in una nota – stanno producendo interessanti risultati. Innanzitutto, una generale riduzione del numero degli incidenti nel corso delle manifestazioni sportive e un calo degli arresti e delle denunce. Inoltre, una maggiore presenza sugli spalti, soprattutto degli spettatori che seguono il campionato di serie B. Proprio in questi incontri, però, si registrano più casi di violenza con feriti”.
“Dall’anno zero, quello in cui è stato ucciso l’ispettore Filippo Raciti, sono stati fatti passi da gigante”, ha commentato la Cancellieri nel corso del suo intervento. Il ministro, inoltre, ha lodato la presa di coscienza delle società calcistiche che hanno staccato ogni legame con gli ultrà e l’attività dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive per la normativa e la messa in sicurezza degli stadi. “Ora dobbiamo fare un salto di qualità”, ha poi aggiunto il ministro, “augurandoci che vengano costruiti nuovi stadi più funzionali e lontani dai centri cittadini”. Inoltre, ha detto, “bisogna che la gente si riappropri della partita” perché “vedere una partita allo stadio è tutta un’altra cosa che vederla in tv, è una festa di popolo, un rito festoso”. “Il sogno – ha detto il capo della polizia Antonio Manganelli – è uno stadio senza forze di polizia e senza divisori in cui la sicurezza è garantita esclusivamente da addetti delle società sportive”.
Nel corso dell’evento, organizzato dall’Associazione nazionale funzionari di Polizia, è stato presentato il libro ‘La sicurezza negli stadi’, edito da Franco Angeli, curato da Roberto Massucci dell’Osservatorio sullo sport e da Nicola Gallo, funzionario di polizia in servizio presso la questura di Ravenna. Il volume ha il patrocinio dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e contiene i contributi di magistrati, docenti universitari e psicologi di polizia che hanno voluto così contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza e della legalità.
“La sicurezza nelle manifestazioni sportive – ha osservato il segretario dell’Osservatorio Roberto Massucci – non può e non deve essere un problema solo della polizia, ogni soggetto coinvolto deve assumersi le proprie responsabilità”.
Le solite, tipiche, pagliacciesche sparate per fare propaganda… in realtà tutte le loro teorie sono facilmente smontabili!
Innanzitutto vorrei capire dove e quando si sono registrati i passi da gigante: forse perchè in serie B si è passati da 4.500 spettatori a partita a 6.000 circa grazie alla contemporanea presenza di squadre come Sampdoria, Verona e Toro? Mi pare di vedere un accattone che, dopo aver ricevuto dieci calci in faccia, riceve un tozzo di pane raffermo: il pane raffermo fa schifo, ma è sempre meglio di un calcio in faccia… Questi esultano per le briciole!
Il fatto stesso poi che proprio in serie B si registri un aumento ulteriore degli episodi di violenza è quanto meno indicativo: è aumentata la media spettatori in B pur rimanendo lontanissima da un livello accettabile (andate a vedervi la media in serie B in altri paesi europei in cui il calcio è seguito dopo di che ne riparliamo) e la violenza non è sparita ma continua a covare sotto la cenere… Ci raccontano le barzelette!
Quanto al calo degli incidenti, vorrei anche vedere il contrario: chiudendo gli stadi sono capace anchio di far calare gli incidenti. E’ come far calare gli incidenti stradali chiudendo le autostrade, o le rapine chiudendo le banche: ovvio che una scelta del genere produce risultati, ma si paga un prezzo inaccettabile in un qualsiasi paese moderno; e far passare quello che è stato UN FALLIMENTO che è sotto gli occhi di tutti, in quanto si è tentato e si sta continuando a distruggere il calcio ma soprattutto il tifo ed il colore sugli spalti, per UN SUCCESSO fa capire perfettamente quanto non sia cambiato nulla in quegli apparati statali che dicono di essere “al servizio della sicurezza”: semplicemente non sanno che pesci pigliare e continuano con questi convegni autoreferenziali in cui anche un pesce rosso capirebbe che si stanno raccontando delle gran cazzate per non ammettere il fallimento (ma evidentemente non uno sbirro…)! Stupenda la frase di Manganelli circa lo stadio senza polizia e senza divisori: aveva detto la stessa puttanata cinque anni fa quando venne nominato Capo della Polizia! Peccato che gli stadi continuino ad essere blindati, ma è bello raccontarsela ogni tanto per farsi coraggio…
Quando poi ho letto la frase circa le società che “hanno tagliato ogni legame con le frange ultrà” mi sono piegato dal ridere ed ho ancora le lacrime agli occhi: io dico che gli ultras in Italia sono una componente importante, direi quasi fondamentale nel calcio… Il fatto stesso che le società per prime abbiano fatto pressione e la stiano facendo tuttora per modificare la tessera del tifoso, fa ben capire questo aspetto! Ma io direi che è anche giusto: gli ultras (che questi saccenti personaggi continuano a chiamare “ultrà”… ecco, questo è un vero passo da gigante! A fine anni ’90 ancora parlavano di “oltrà” o di “ultrasse”…) sono gli unici tifosi fedeli in Italia, che seguono la propria squadra ovunque e che rendono un pò meno grigi gli stadi di casa nostra. Se non ci fossero gli ultras (o ciò che ne resta) a mantenere un minimo di calore e colore, gli stadi sarebbero semplicemente deserti! E non è un caso che le stesse società stiano tentando di uscire dalla tessera del tifoso, del resto è stata un fallimento totale: dopo tre anni che eravamo fermi a 800.000 adesso siamo arrivati miracolosamente al milione? Me cojoni! Non ditelo a Maroni perchè si sega…
Qualcuno spieghi a questa gente che il movimento ultras è un fenomeno sociale, e che proprio il fatto di averlo sempre e solo considerato esclusivamente un problema di ordine pubblico ha portato alla situazione attuale di desertificazione degli stadi e di conflittualità a livelli di guardia fra ultras ed istituzioni! Sono quarant’anni, dico QUARANT’ANNI che esistono gli ultras in Italia e ancora non hanno capito come funzionano le cose! Però si fanno i convegni fra di loro per dirsi che va tutto bene, “i se ea fa e i se ea conta” si dice da queste parti, la cui traduzione in italiano è il titolo di questo post.
Concordo in pieno su una cosa: i passi da gigante! Sono stati fatti all’indietro, nel campo della democrazia, della libertà individuale, del rispetto della legge e della Costituzione, nella stessa sicurezza, nel creare stadi a misura di tifoso… Passi da gigante, all’indietro!
Tanto fra poco avrete cazzi ben più grossi da cagare che non gli ultras… ma forse continuerete a farvela ed a contarvela anche in quel momento!















febbraio 22nd, 2012 alle ore 17:55
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2012/02/22/visualizza_new.html_102446778.html
febbraio 22nd, 2012 alle ore 18:47
“…Nel corso dell’evento, organizzato dall’Associazione nazionale funzionari di Polizia, è stato presentato il libro ‘La sicurezza negli stadi’, edito da Franco Angeli, curato da Roberto Massucci dell’Osservatorio sullo sport e da Nicola Gallo, funzionario di polizia in servizio presso la questura di Ravenna. Il volume ha il patrocinio dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e contiene i contributi di magistrati, docenti universitari e psicologi di polizia che hanno voluto così contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza e della legalità…”
Mi sembra di vederli tutti assieme prima del convegno… “Ciao Franco, brutto marpione, come va? Ancora non sei in pensione?” . “ No, no, Roberto…scherzi , mi manca ancora qualche anno, poi mi sono fatto fare due conti…sai non è che mi conviene tanto e poi sono ancora giovane e… guarda, guarda, Roberto chi c’è? C’è anche quel brutto marpione di Nicola… ti ricordi quante ne abbiamo fatte assieme…che bei tempi …già ma eravamo anche più giovani… aspetta che lo salutiamo… Ciao Nicola, brutto marpione, quanto tempo, come va? Ancora non sei in pensione?” . “…No, no, Franco e Roberto… state scherzando sapete mi sono fatto fare due conti e….. ei ragazzi, avete visto chi ha contribuito al libro? Vi ricordate? Sono quei magistrati… cazzo, quante indagini abbiamo fatto insieme a loro…chissà se sono in pensione… buoni ragazzi, c’è anche Antonio…chissà quanto gli manca per andare in pensione… secondo me, gli manca tanto… adesso, però, facciamo silenzio inizia a parlare il Ministro… a proposito quanto gli mancherà per andare in pensione…?”
Poi, tutti a guardare l’orologio…l’evento è interessante…i minuti diventano ore…le ore mezze giornate… porca miseria, all’una dovevo andare a prendere il figlio a scuola… il problema, scusa dov’è? sono le dodici… come le dodici! Ma se siamo qui da ieri…ma, no che dici? Se il ministro ha iniziato a parlare da appena dieci minuti! Guarda che se non ti dai una calmata, visto che il ministro deve parlare ancora per un’ora, il figlio ti sembrerà di andare a prenderlo dopodomani ….
Scusate ma io quelli eventi li vedo così. Molto produttivi.
Scusate la cazzata ma, contro l’arroganza del potere mi sfogo con l’ironia
febbraio 22nd, 2012 alle ore 19:18
Quindi più di 1/5 dei Daspo totali, da quando è nato l’istituto (anno 1989), sono stati generosamente elargiti quest’anno, proprio quando sarebbe drasticamente calata la violenza??? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! (rido per non piangere)
febbraio 22nd, 2012 alle ore 21:56
Per istituto credo si riferiscono all’oosservatorio
febbraio 22nd, 2012 alle ore 23:45
Se è così chiedo venia, in effetti non potevano essere così pochi dall’89. Resta il fatto che sono dei pagliacci…
febbraio 23rd, 2012 alle ore 16:24
io credo che uno studio cosi’ grottesco , comico, e patetico, e facilmente controbattibile e’ difficile farlo, sembra una tesi di laurea finta fatta da uno che non ha mai studiato, e’ troppo comico troppo troppo.
aggiungo che poi.. le tifoserie piu’ì presenti in scontri in b sono proprio le tesserate, verona e nocerina per esempio, e poi basyta farsi un giro ler gli stadi italiani per vedere che stanno tecnicamente ammazzando ogni forma di passione, ovunque siamo ai minimi storicoi, in serie cpraticamente le curve ospiti sono chiuse il minimo del minimo storico ovunque, ma di cosa parlano. ..
ma poinon era andata in soffitta la tessera? via ministro, anche lei per favore, non si presti a queste pagliacciate..
p.s.
oltretutto vantarsi di una cosa obbligatoria per fare abbonamenti, ( crollati ovunque ) e trasferte( settori deserti) e’ patetico.
febbraio 23rd, 2012 alle ore 16:53
ci vogliono tutti in casa a rincoglionirci di filmini scaricati. E ce lo dicono pure.