Ancora una volta dobbiamo registrare un’autentica dichiarazione di guerra da parte del Comune di Padova alla società biancoscudata. Ormai ci sono abituato a questa gente di merda, buona solo a saltare sul carro dei vincitori come l’anno scorso quando eravamo in piena corsa ai playoff. Quello che credo non sia più sopportabile è il tentativo continuo di affossare il Calcio Padova in nome dei loro interessi. Andiamo a vedere quest’articolo tratto da Padova Goal:
Flavio Zanonato: “Quando abbiamo realizzato lo stadio c’erano tutti gli amici dello stadio eh? Che adesso non ce lo ricordiamo più… Siamo partiti da un pezzo minuscolo, non c’erano i parcheggi e non c’era la viabilità, che costava quindici miliardi di lire, questo è l’avvio, sette milioni e mezzo sarebbero adesso. Poi, una volta che l’abbiamo finito mancava una curva, c’era una montagnola, mancavano i parcheggi asfaltati, mancava la viabilità, e allora prima abbiamo fatto i parcheggi, poi la viabilità per l’accesso, parcheggi naturalmente asfaltati con un terreno in grado di assorbire l’acqua. Mancava, e l’abbiamo realizzato, un sistema di smaltimento delle acque meteoriche, perché la superficie coperta in caso di pioggia recapitava in un posto troppo piccolo e abbiamo fatto il laghetto. È stato speso complessivamente intorno ai 90 miliardi di lire, 45 milioni di euro… Poi si è detto “Ma non si potrà mica andare avanti senza una curva, no?”, e abbiamo realizzato la seconda curva, quella rivolta a sud. Poi si è detto “Ma le coperture delle due lunghe tribune, e come si fa, prendono la pioggia nelle tribune in alto!”. L’impianto di illuminazione era molto carente, e quindi un bell’impianto di illuminazione in grado di fare le riprese televisive. Poi si è detto “gli angoli, bisognerà chiuderli no, o gli angoli li lasciamo aperti?”, e si sono chiusi gli angoli, ed è uscito lo stadio che c’è adesso che tranne per il fatto che le due curve non sono completate da un secondo anello è lo stadio previsto nel progetto. È costato quasi 50 milioni di euro, cento miliardi di lire, pensate a tutta la viabilità… Bene, e adesso ci si dice “Ah ma non ci si vede perché la pista…”! Ma quando ci si è detti di fare la copertura non c’era la pista, non lo si sapeva che… E quindi bisognerebbe buttar via un quindici milioni di euro di opere già realizzate.
Di incontri con Cestaro non solo ci possono essere, ma ne ho fatti tanti! Non è mica che non l’ho mai incontrato Cestaro, l’ho incontrato non una, tantissime volte! Sono andato a cena insieme, vado alle feste quando siamo a Natale, l’ho incontrato 20-30-40 volte! Siamo andati a vedere la finalissima playoff che purtroppo non è andata bene, stiamo scherzando? Se in cambio di questo intervento si pensa di costruire un centro commerciale non c’è questa possibilità. La contropartita vuol dire che lo sta pagando la città di Padova, mettiamoci d’accordo perché non è che ci sono i conigli che escono dal cilindro! Intanto qualsiasi operazione di questo tipo, e avevamo messo a disposizione uno spazio proprio cercando proprio qualcosa del genere, non abbiamo ricevuto offerte da Cestaro, qualsiasi operazione di questo tipo è soggetta alle leggi dello Stato italiano, non c’è la trattativa privata che vado da Cestaro e gli dico lo do a te. C’è una gara, i soggetti si presentano e il Comune annuncia questa volontà, anche di fare un centro commerciale. I soggetti si presentano e dicono “Lo faccio io a queste condizioni”, si confrontano le condizioni e la più vantaggiosa economicamente e per qualità eccetera, non solo come soldi ma per tutto, la più convenientela Commissione la sceglie, non esiste lo scambio diretto, è chiaro? Non perché non voglia io, perché le leggi sono queste… Vi siete mai chiesti come mai l’Amministrazione che ha preceduto la mia seconda fase di sindaco, e quindi quella di Giustina Destro, non è riuscita ad affidare a Cestaro, dopo averglielo promesso, non è riuscita a farlo? Ma perché non lo poteva fare, non lo poteva per le leggi fare! Si sono presentati tre promotori che han detto tutti e tre “La palestra o il palazzetto dello sport? Lo faccio io!” Erano tre, non uno, e quindi bisognava selezionare uno dei tre con una Commissione. Una volta che un soggetto di questi, mettiamo Cestaro, si fosse presentato con il progetto esecutivo quello poteva essere richiesto da un altro, andava in gara e uno poteva dire “Lo faccio io”. Il vantaggio di chi vince è che ha la prelazione, cioè se uno dice “Lo faccio io a condizioni più vantaggiose” il promotore può abbassarsi oppure può farsi riconoscere i costi di progettazione. Perché non è successo? Eh, anche l’Amministrazione di prima che lo raccontava raccontava bugie, non era in grado di farlo. Ma poi, con che argomento decidiamo di buttare via una tribuna con la copertura e con tutto il resto, perdendo l’anello per l’atletica che è pochissimo usato, questo è vero… Con che argomento buttiamo via? Cioè, siccome non si vede bene, si vedono i giocatori un po’ piccoli, buttiamo via 25 milioni di euro, 20 milioni di euro? Cioè, penso che qualcuno avrebbe qualcosa da ridire in giro per la città, no? Che noi sentiamo solo quelli che vogliono vedere la partita… Dopo aver fatto un’opera dieci anni fa, non un secolo fa, ne buttiamo via mezza? Non è l’unico stadio con la pista di atletica, l’Olimpico ha la pista di atletica? Il Bentegodi ha la pista d’atletica? Ma allora avrebbe senso che una squadra dicesse “Se c’è un’area dove posso realizzare uno stadio più piccolo…”, si può discutere anche di questo con Cestaro! La contropartita è come dire che alla fine anche se non in soldi ma come merce è il Comune di Padova che si fa carico di questo, la contropartita è che ci facciamo carico, non vuol dire altro. Cestaro se ne farebbe carico al 90%? Mah, vedremo (Zanonato ride, ndr)… Il sottotribuna è diventato un centro direzionale di tipo sportivo, anche questi spariscono tutti?”
Dunque ricapitoliamo: Zanonato due anni fa, durante la stessa trasmissione, disse che era disponibile a parlare di un’eventuale ristrutturazione dello stadio. Un anno più tardi è venuto fuori a dire che dell’eventuale ristrutturazione se ne dovrebbe occupare il Calcio Padova. Adesso dice che l’area commerciale non è fattibile perchè ci sono già troppi centri commerciali in città. Che scoperta, se n’era già accorto Cestaro! Ora parla di realizzare un nuovo stadio in un’altra zona a patto che se ne occupasse Cestaro e che non si parli di area commerciale integrata… Vuole anche un pompino, Mister Quimby? Se è vero che ci sono troppi centri commerciali, Zanonato spieghi alla città come mai sotto quest’ultima amministrazione se ne sono realizzati due nella sola zona di Padova Nord, uno già attivo all’ex-Saimp (Interspar) ed uno in costruzione li vicino (Alì). Se il discorso commerciale è saturo, come mai a questi è stato concesso di costruire ulteriormente? Ed ancora: se veramente non ci sono soldi da mettere da parte dell’Amministrazione per quale motivo verranno spesi ottanta milioni di euro (il doppio di quelli che ha preventivato Quimby per l’Euganeo) per un cazzo di Auditorium che serve solo alla cricca radical-chic amica di Quimby? Fra parentesi a me il discorso mi andrebbe benissimo: non ci sono soldi per lo stadio? Non si costruisca nemmeno l’Auditorium, e si utilizzino quei soldi per sistemare le strade, per riqualificare i quartieri, per potenziare il trasporto pubblico… invece no, non ci sono soldi per il Padova e per i suoi tifosi, ma per i cazzi di questi infami (pista d’atletica e palaindoor quando c’era Sini-quaglia, Auditorium adesso) ci sono eccome!
Umberto Zampieri: “Guardi, le posizioni dell’Amministrazione comunale le avete appena sentite, io quello che posso aggiungere da Assessore allo Sport e all’Impiantistica Sportiva è che in questo momento le urgenze che abbiamo per lo sport nella nostra città sono altre. Ricordo che il Comune di Padova è proprietario di 51 impianti sportivi che quotidianamente sono popolati da centinaia di ragazzi e ragazze e bambini e bambine, ed è una fatica immensa soprattutto dopo in noti tagli subiti garantire la sicurezza e la qualità di questi impianti. Io mi ritengo fortunato perché nella nostra città di stanziamenti ci siamo difesi bene, c’è stata una grande attenzione. Nonostante questo serve continuare un lavoro intanto per completare le cose che sono state avviate. Ricevo quotidianamente decine di associazioni sportive, cittadini eccetera che la maggior parte non viene a chiedere all’Amministrazione di eliminare un impianto esistente per renderlo un po’ più bello… Tra l’altro, mi permetta, siccome allo stadio Euganeo ha sede l’Assessorato allo Sport ed io quasi quotidianamente qualche ora del mio tempo la trascorro lì dentro, dobbiamo ricordarci che il nostro stadio è uno stadio pieno di persone che ci lavorano! Cioè, parliamo sempre dello stadio per questo problema della pista, può essere un problema per alcuni tifosi che non gradiscono però dà anche l’opportunità di ospitare ad esempio il Meeting di atletica, e ha il dimensionamento che permette di ospitare anche alcuni eventi musicali, una cosa che non va scordata… […] Mi permetto di ricordare che c’è anche un contratto tra l’Amministrazione comunale e il Coni di Roma, non è un aspetto da sottovalutare… Abbiamo una moltitudine di attività, se si viene allo stadio Euganeo il martedì, mercoledì o ditemi voi quando si trovano un sacco di macchine. Cioè, c’è una percezione sbagliata dello stadio per chi lo frequenta solo il sabato… Francamente non so bene quando si sentono questi ragionamenti come si intenderebbe affrontare la problematica… Quello stadio, anche se per una volta l’anno, quando facciamo il Meeting d’atletica si riempie di persone. Il Colbachini non può ospitare un Meeting internazionale seguito da cinquemila persone. Attenzione perché la pista d’atletica non è una maledizione ma fa parte di un patrimonio sportivo collettivo della nostra città… Secondo, da Assessore allo Sport invito a riflettere sul fatto che oggi noi abbiamo già un patrimonio gigantesco come città, e penso sia un fatto positivo, e la complessità di questa gestione non è da poco, e dobbiamo concentrarci nel mantenere nel tempo la qualità di questi impianti…”
Il Padano-democratico Zampieri non si smentisce mai. Ha dimostrato di essere una bandierina con la tessera del tifoso, ne ha dato completa conferma sul tema dell’Euganeo. La pista d’atletica adesso viene difesa da Quattrocchi, dopo che la Giunta gli ha fatto il lavaggio del cervello. Una pista utilizzata una volta l’anno, per un meeting al quale assistono si e no tremila persone perchè è gratis! Questo in quanto a voltagabbana potrebbe darsi la mano con Fini, ed è un peccato che il Generale Badoglio non sia più vivo… Non escludo che un domani quando cambierà il vento politico potrebbe passare ad un altro schieramento. Tanto a lui interessa la sua poltrona. Casta sotto tutti i punti di vista.
Flavio Zanonato: “Alla domanda “Se mi incontro con Cestaro” rispondo “Anche domani, non ci sono problemi”, ma l’ho incontrato tante volte, ne abbiamo parlato tante volte. Se Cestaro decide di metterci 40 milioni di euro se ne può parlare… Dobbiamo parlare di cifre di questo tipo, non di cifre di mezzo milione o un milione di euro. Ci rendiamo conto che a mano a mano che il sistema di sicurezza degli stadi si è evoluto diventando sempre più rigoroso l’Amministrazione ha dovuto realizzare gli investimenti? Un’altra cosa: dov’è che sono distantissimi dal campo di gioco? Nelle due curve, sono obiettivamente molto lontane perché lì la pista compie il giro… Però di fatto trattiamo male gli ospiti, ma i nostri sono su un pezzo di tribuna… Se chiudo lo stadio da quella parte mi ritrovo con la tribuna molto lunga, devo anche segare un pezzo di tribuna… È nato così e non può trasformarsi più di tanto! Se Cestaro venisse e mi dicesse “Vogliamo fare un altro tipo di stadio” si fa da un’altra parte, magari noi mettiamo l’area, dopo c’è il problema della viabilità, dei parcheggi…”
Ennesima provocazione di Quimby. Si dimentica che stadi come l’Olimpico (dove si vede di merda) hanno le tribune che seguono il perimetro della pista, mentre qui per mangiarci ulteriormente sui materiali di costruzione (scadenti, visto che qualche anno fa pioveva dentro gli uffici) sono andati via dritti, come se fosse Marassi.
Ormai mi sembra chiaro a tutti che questi sono nemici del Calcio Padova, e non mi si venga a dire che “ce la siamo cercata”, perchè Zanonato è sempre stato prevenuto. Io dico che visto che sono dei nemici, non debbono nemmeno avere più la possibilità di intervenire in nessuna occasione pubblica che abbia a che fare col Calcio Padova. Alla prossima presentazione della squadra stiano pure a casa, oppure i fischi questa volta dovranno essere talmente forti da far tremare le finestre dei palazzi intorno a Piazzetta Pedrocchi. Non debbono più avere nessuno spazio, quando si parla del Padova. Nemmeno allo stadio, dove sarebbe ora che venissero accolti a suon di epiteti anche in Ovest. Debbono capire che sono persone non gradite da tutti, non solo dalla Fattori. Se vi capita di incrociarli per strada, non fatevi scrupoli a dirgli ciò che pensate. Ed Ivo Rossi, se veramente è tifoso, deve avere il coraggio di prendere le distanze e di riconoscere pubblicamente che l’Euganeo è lo stadio più brutto d’Italia e che per il bene del calcio cittadino (e dello sport, visto che il calcio fa da traino) si deve intervenire. Oppure verrà considerato alla stessa stregua.
Un appello a Cestaro: liberiamoci di questa feccia! Se ce n’è la possibilità (soprattutto da parte sua, visto che la situazione la obbliga a farsi dei conti in questo senso) si acquisiscano dei terreni fuori Padova, in qualche comune della Cintura Urbana, e li si costruisca il suo stadio. Lasciamo pure che l’Euganeo se lo godano questi mentecatti, e togliamogli la gallina dalle uova d’oro! Anche perchè lei è molto amato dalla tifoseria, un suo disimpegno farebbe solo un torto a chi l’ha sempre sostenuta, mentre il fatto di spostare il Padova fuori dal Comune di Padova farebbe un torto solamente a chi vuole il nostro male!