Milan ed Inter si sono disputati oggi la Supercoppa Italiana, il trofeo che solitamente apre la stagione calcistica… Con una differenza però: teatro non è stato lo stadio di San Siro ma il “Nido d’uccello” di Pechino!
Per molti è un incubo che si avvera: da più parti si dice che i cinesi si stiano prendendo la nostra economia, ed intanto si prendono il nostro calcio, la cosa che interessa di più agli italiani. Quasi uno psicodramma. Ma per fortuna c’è “Mamma Rai” che coprirà l’evento in chiaro per la gioia di tutti i teledipendenti di questo fottuto paese… Doppio psicodramma!
Credo che i cronisti sportivi della TV di stato italiota siano fra i più incompetenti, incapaci e faziosi d’Europa. Un misto di ex-calciatori, ex-arbitri e sedicenti giornalisti sportivi; che inanellano di quelle cagate degne del peggior Borile. Almeno il caro Giorgio, specie quando si becca col “sempreverde” Mariano Schiavon, riesce anche a farti ridere: questi della Rai ogni volta che aprono bocca riescono a farti cadere le palle e basta! Penso che il top l’abbiano toccato ad Italia-Serbia dello scorso ottobre, quando Stankovic e compagni andarono a fare il saluto cetnico sotto il settore di Ivan Bogdanov e soci, mentre il telecronista ripeteva al pubblico italiano (che ovviamente ci credeva, visto il livello culturale di questo paese…) “Vedete? Stanno dicendo ai loro tifosi che li fanno perdere 3-0 se continuano…”; ma quasi ad ogni occasione questi signori non fanno altro che confermare il livello infimo del loro giornalismo da due soldi…
Bastava sentire l’inizio della telecronaca della partita di ieri: quasi tutti hanno detto che, soldi o non soldi, far giocare la Supercoppa Italiana a Pechino è una porcata bella e buona; loro invece, da bravi democristiani, hanno fatto degli sforzi notevoli pur di arrampicarsi sugli specchi e cercare di far vedere il “lato bello” del modello cinese ai telespettatori italioti, che forse adesso cominciano a porsi delle domande… Per esempio il buon Carlo Paris parte con l’elogiare lo stadio di Pechino, il famoso “Nido d’uccello”, costruito per le Olimpiadi del 2008 e nemmeno tanto studiato per il calcio, secondo me… Ma guai a contraddire Carlo Paris su “lo stadio più bello del mondo”, dove credo che le due curve abbiano una distanza dal campo inferiore solo a quelle dell’Euganeo! Ma dico, porca puttana, sei un giornalista sportivo: hai girato il mondo? Hai visto qualche stadio al di fuori dell’Italia? Sei mai stato al Santiago Bernabeu? All’Old Trafford? A Wembley? A San Siro stesso (mica è tutta merda in Italia!)? Al Maracanà? Al Monumental? All’Allianz Arena? Come cazzo fai a dire che è bello lo stadio di Pechino? Si sarà bello per farci le Olimpiadi, ma uno stadio per il calcio è un’altra cosa!
E poi, mi perdonerete, ma un nido d’uccello normalmente all’interno è pieno di merda; e di merda sugli spalti ce n’era in abbondanza. Ditemi il cazzo che vi pare, io già non apprezzo molto la gente di Padova che tifa per le squadre a strisce, ma debbo ingoiare per non litigare con la mia dolce metà; ma che cazzo mi dicono dei cinesi (!?!) che tifano e che si prendono addirittura a pugni per due squadre straniere, europee, lontano anni luce da quella che è la loro cultura e la loro tradizione? Invece i telecronisti Rai sin dalla partenza hanno già mezzo metro di lingua abbondantemente infilato nel culo dei musi gialli… “Una splendida cornice di pubblico”, dove? Io ho visto dei pupazzi sugli spalti, con i colori di Milan e Inter, ed addirittura con alcuni stendardi copiati dalle due curve di San Siro… Una splendida rappresentazione teatrale se vogliamo, ma la cornice di pubblico che intendo io è tutt’altra! Ma Paris non demorde: “Pensate che per le strade di Pechino vedete degli store di Milan ed Inter…”, grazie al cazzo! Se tutto va bene l’abbigliamento in vendita lo produce qualche bambino del posto a prezzi stracciati (ma a voi stolti europei vi fanno pagare 60 € una maglietta), e con gli scarti di produzione hanno aperto gli store… Ed ancora: “Ci sono persino dei libri sulla storia dell’Inter scritti in cinese”, ma che cazzo vuol dire? Vuoi che li scrivano in italiano, che li debbono vendere in Cina? Anche in Italia ci sono libri sulla storia del rock, del punk e sulla vita di molte star musicali straniere scritti in italiano, basta tradurre, ma la verità è che qui la gente ascolta ancora Le Vibrazioni e Francesco Renga!
Ma la vera perla arriva quando viene descritta la rissa capitata all’allenamento di un paio di giorni fa, quando un cinese con la maglia del Milan si è seduto in mezzo a degli altri cinesi con la maglia dell’Inter rimediando un paio di schiaffoni e venendo cacciato non prima che gli venisse sfilata la maglia: fosse successo in Italia, si sarebbe gridato allo scandalo, con i telecronisti Rai che si sarebbero stracciati le vesti chiedendo leggi più severe (e sti cazzi! Non basta mica la sospensione della Costituzione che vige in ogni stadio da un ventennio a questa parte?) e con qualche idiota che si sarebbe lamentato di non poter portare i propri figli allo stadio. Ma essendo successo a Pechino, Paris si è limitato a un laconico “Rende perfettamente l’idea su quanto seguano il nostro calcio…”. Mi pare ovvio: debbono vendere il calcio italiano da quelle parti, e debbono far passare qualsiasi merdata come una cosa stupenda e meravigliosa! Ed allora via di lingua, che il posto in Rai non lo si conquista per meriti…
A me l’unica cosa che mi ha inculcato in testa questo gigantesco spot commerciale è che i cinesi sono delle marionette. Spero che quelli fossero messi li da qualche sponsor, con un copione da recitare, sul modello degli “ultras” sudcoreani ai mondiali del 2002. Perchè se così non fosse vorrebbe dire che sono un miliardo e mezzo di persone senza identità, senza nerbo, tutti con una mano infilata nel culo… Eppure sono un mercato immenso, tanto che anche l’Inter, nell’ennesimo “slancio di dignità” della gestione Moratti, si è presentata con una maglia con lo sponsor in cinese a far la coppia con l’orrenda divisa dello scorso anno col biscione trasformato in dragone!
La domanda è: ma questi cinesi, visto che hanno i soldi, non possono farsi il loro campionato ed investire su star straniere disposte a vendere la fine della loro carriera per un piatto di pastasciutta come fanno i loro vicini di casa giapponesi ed i principi arabi? Dobbiamo andare noi in casa loro oggi a giocare la Supercoppa e magari domani a giocare una giornata intera di campionato? Probabilmente però la risposta sta proprio nel paragrafo scritto sopra: sono delle marionette, e non ci hanno ancora pensato… Probabilmente per molti occidentali è anche un bene che siano delle marionette, così loro possono continuare ad essere “il mercato” e noi “i venditori”. Quello che non si capisce è per quale stracazzo di motivo se loro sono “il mercato” noi gli continuiamo a dare il culo gratis, cercando addirittura di assorbire le loro tradizioni che fanno a pugni con le nostre! Altri paesi (Inghilterra, Germania e Spagna) non ci pensano nemmeno a far disputare laggiù una loro competizione ufficiale, ma gli italiani si sa che sono solo capaci di piegarsi a novanta gradi…
Se negli spalti vediamo tanta merda, non è che sul campo lo spettacolo sia migliore… Le due squadre sono indietro di preparazione e si vede. Ma i calciatori ormai sono delle star perfettamente inserite nel circo televisivo. Prendete Gattuso e Ibrahimovic: mentre l’Italia sta vendendo il proprio calcio in Cina, loro staranno cercando di vendere la propria immagine in Bosnia, Kosovo e Montenegro; ed infatti si presentano con un perfetto look da zingari! Eto’o al contrario ha sempre la stessa posa a mani giunte come se stesse pregando: che si tratti di chiedere spiegazioni all’arbitro o di implorare una vigilessa di non fargli la multa, lui è sempre li a mani giunte.. Mi ricorda tanto qualche parlamentare del PD, con quel fare da mezzi preti!
Nel primo tempo l’Inter è più in palla, ed infatti va in vantaggio con una punizione magistrale di Sneijder sulla quale il camerata Abbiati ha potuto fare ben poco… Subito dopo essere andato ad abbracciare la panchina, l’olandere si gira anche ad incitare una curva che non c’è: chissà cosa ha pensato in quel momento…. A questo punto l’Inter potrebbe affondare, ma fa l’errore di non chiudere la pratica e nella ripresa viene fuori il Milan. Gasperini è li che guarda la partita con l’aria sorniona di quello che la sa lunga, ma temo che non arriverà nemmeno a Natale se va avanti così. Prima pareggia Ibrahimovic su assist di Seedorf, poi entra anche il futuro genero di Berlusconi (uno dei pochi che ha capito tutto dalla vita) a vivacizzare la manovra. Ed arriva anche il gol vittoria di Boateng, che sembra sempre più uno fuggito da una Banlieue più che un ricco calciatore…
In generale qualcosa di buono in campo si è visto: Sneijder che per conto mio è oggi come oggi il numero uno in Europa (lo metto anche davanti a Messi, che fuori dal Barcellona continua a fare schifo), Ibra che è oggi uno zingaro a tutti gli effetti ma resta un fuoriclasse, il neoacquisto nerazzurro Alvarez che si muove abbastanza bene e che secondo me saprà ritagliarsi uno spazio importante… Mi ha fatto una bella impressione anche il giovane Faraoni, niente di spettacolare, ma un bel mix di umiltà e personalità che per un difensore è importante: mi ha impressionato l’eleganza con cui è andato a sradicare un pallone dai piedi di Pato. Ma forse la cosa più bella l’ha fatta Thiago Motta, in una partita già nervosa di suo, con un entrata da autentico figlio di puttana sull’inguine di Thiago Silva. Ovviamente si è accesa una mischia, ed ovviamente il solito cronista è arrivato a biasimare il comportamento dei calciatori. Ma come? I cinesi sugli spalti possono menarsi e loro in campo no?
Al fischio finale, i cinesi esultano, Seedorf va ad autografare una telecamera ed i milanisti festeggiano come se avessero vinto la Champions. La Rai invece conferma il suo livello, ed il commento finale di uno degli inviati la dice lunga: “La sintesi della partita è che il Milan ne ha fatti due, l’Inter uno solo…”. Avesse tirato una pernacchia al microfono, avrebbe avuto più senso di un commento del genere!
Concludo con una domanda: quando è che Inter e Milan vanno a farsi la loro Superlega Europea con le altre squadre più ricche del vecchio continente e si levano dai coglioni dal calcio italiano una volta per tutte? Sarebbe la volta che cambierebbero tante cose nel calcio italiano…