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TIFOSO DEL CHACARITA FERITO AI MARGINI DEL MATCH COL RIVER PLATE

Posted on 16 febbraio 2012 by La Padova Bene

Un tempo la Barra del Chacarita era considerata una delle tifoserie più violente d’argentina, tanto da tener testa anche ai “mostri sacri” del Boca e del River. Recentemente nel match contro il River Plate un tifoso dei “Funebreros” è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. Ad illuminarci sullo svolgersi dei fatti, ci pensano i ragazzi di Vamo lo Pibe:

Prima della partita di domenica allo stadio Unico di La Plata in un confuso episodio e stato ferito di un colpo d’arma da fuoco un Tifoso del Chacarita, noi potevamo fare come hanno fatto ieri alcuni Blog Argentini che l’unica cosa che sanno fare e un semplice copia incolla delle notizie dei giornali o degli ANSA (che nel 99% delle volte non capiscono un cazzo) poi rubano il video del Telegiornale e inventano una storia di scontri tra Los Borrachos del Tablon e La Famosa Banda de San Martin.

Diciamo che il Servizio D’ordine pubblico stava funzionando abbastanza bene, quelli del River arrivavano a La Plata senza problemi per l’Autopista Buenos Aires-La Plata e quelli del Chacarita percorrevano i 200km di raccordo annullare tranquillamente senza problemi, era tutto sotto controllo ma quasi quasi si scappa il morto anche qua.

Quello che ALCUNI vogliono far passare come uno SCONTRO TRA BARRAS non è altro che una macchina con 4 tifosi del Chacarita che parcheggia nelle vicinanze dello stadio, i ragazzi scendono e come al solito si avvicina il “TRAPITO” termine utilizzato per chiamare i parcheggiatori abusivi (Trapito o trapo piccolo, per il drappo che sventolano per segnalarti che c’e posto per parcheggiare).
A quanto pare, l’incidente e avvenuto quando il titolare della macchina un ragazzo di 28 anni si e rifiutato di “pagare” il parcheggio, dopo qualche scontro di parole e spinte, il “TRAPITO” che tira fuori il ferro e lo ferisce di un colpo alla spalla, per poi darsi alla fuga e nascondersi “INTELLIGENTEMENTE” a casa sua distante pochi passi del luogo!
Sul posto sono arrivati di corsa i poliziotti che sono entrati in casa e hanno arrestato l’aggressore mentre il ragazzo ferito e stato portato con la volante all’Ospedale di Gonnet quartiere della periferia di La Plata dove si trova ricoverato fortunatamente  fuori pericolo.
Tutto qui, nessun scontro tra Barras, l’unico scontro e stato quello tra CAVENAGHI e DOMINGUEZ i due giocatori del RIVER PLATE che hanno litigato dentro il terreno di gioco rischiando di fare a botte “VAI VIA IMBECILLE! TI ASPETTO FUORI” gli dice CAVENAGHI al compagno!

E se tutti rubano rubiamo pure noi al nostro grandissimo amico FEDERICO PERETTI e vi offriamo una foto dei Millonarios e una dei Funebreros ieri allo stadio unico de La Plata, anche la prima foto e sua! GRAZIE FEDE!!!

IL SERVIZIO DEL TG CANALE 5 NOTIZIE:

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ARGENTINA: PRIMI MORTI DEL 2012

Posted on 19 gennaio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Vamo lo Pibe

ALMIRANTE BROWN. Era un bel po che non avevamo notizie della barra de “La Fragata / La Fregata” cosi viene chiamato lo stadio e la barra del Almirante Brown squadra della serie B Nacional.

La squadra del distretto LA MATANZA (il più grande della periferia Ovest verso il Sud della città di Buenos Aires) prende come la squadra della Patagonia Guillermo Brown il nome del AMMIRAGLIO (Almirante) Guillermo Brown nato come William in Irlanda nel 1777. William o meglio Guillermo con la sua “Fragata” lottano per l’Indipendenza Argentina, lotta contro gli Inglesi e contro i Brasiliani diventa il primo Ammiraglio e capo della Marina Militare Argentina.

Lasciamo il discorso storico e andiamo alla cronaca di una nuova guerra interna tra tifosi del BROWN o come loro dicono “El Bròn!”  La CURVA del BRON è divisa in quattro si ragazzi 4 FAZIONI, BANDA MOSTRO, 20 DE JUNIO, LOS DE SIEMPRE e LA JUSTINA.
Questa volta la guerra e tra BANDA MOSTRO del quartiere marginale Los Pinos e che e la meno numerosa ma ha un grande vantaggio, uno stretto legame con LA 12 del BOCA e gode dei favori e la protezione della Polizia della zona. L’altro gruppo in questione e la 20 DE JUNIO ragazzi del malfamato quartiere 20 de junio.
Dicono che nei primi giorni del 2012 il figlio del RAFA (capo della Banda Mostro) è andato in giro in moto per il quartiere 20 de Junio a rompere il cazzo e sfidare l’altro gruppo, dicono che a la terza volta il figlio di FRANCIS (El capo della 20) ha lanciato un mattone che l’ha colpito in faccia perdendo il controllo della moto e cadendo a terra dove viene pratticamente linciato, portato in ospedale morira’ dopo 10 giorni di agonia.
Dopo la morte del ragazzo la BANDA MOSTRO ha deciso di farsi vedere, hanno sparato con delle ITAKA (fucile di caccia Argentini che sono utilizzati della Polizia di Buenos Aires) contro le case dei parenti di FRANCIS annunciando che vendicherano la morte del figlio di RAFA con la LEGGE DEL TAGLIONE.

Il Clima per ISIDRO CASANOVA- cosi si chiama il quartiere dove si trova lo stadio del ALMIRANTE – è molto caldo, l’anno scorso l’ALMIRANTE ha giocato parecchie partite a porte chiuse per colpa degli scontri tra propri “tifosi” La 20 DE JUNIO è il gruppo forse con più potere visto che ha degli ottimi rapporti con i dirigenti del CLUB e sono loro a ricevere più biglietti e più soldi, si sono pressi il settore principale dello stadio (i distiniti laterali) spiazzando a LOS DE SIEMPRE alla vecchia curveta di 4 gradini, questo gruppo è l’unico che forma parte de HINCHADAS UNIDAS ARGENTINAS. LA JUSTINA è il gruppo più nuovo ma dal 2011 ha dei problemi con le altre fazioni.

La guerra è gia iniziata, si teme il peggio e adesso l’ALMIRANTE rischia anche di non poter giocare in casa la prossima partita del 4 Febbraio quando ripartira’ la SERIE B NACIONAL, e allo stadio de LA FREGATA arrivera’ nientemeno che il RIVER PLATE!!!!!
I dirigenti si sono fatti un mazzo per regalare i propri tifosi una partita di alto livello, hanno rinunciato ad un incasso superiore per ricevere il RIVER, hanno fatto tutti i lavori per garantire la sicurezza (dal mio punto di vista si possono fare 2000 lavori in quello stadio, ma per arrivare della RUTA 3 (la strada provinciale che attraversa Isidro Casanova allo stadio c’e solo una via e se ci sono stati sempre problemi in serie B Metro non voglio pensare quello che potrebbe succedere con il RIVER), se al problema della quantità dei tifosi che portera’ il RIVER aggiungiamo la lotta tra 4 fazioni dell’Almirante e le amicizie con LA 12 possiamo dire che il 4 febbraio lo spettacolo è garantito!!!

Vediamo cosa ne pensano i cervelloni del CO.PRO.SE.DE il Comitato Provinciale Seguridad Deportiva.

NUEVA CHICAGO. Due giorni fa abbiamo annunciato la prima morte del 2012, in quella occasione a scontrarsi sono stati i ragazzi dell’ALMIRANTE BROWN del distretto LA MATANZA alla periferia SudOvest di Buenos Aires, questa volta ad ammazzarsi sono stati i CUGINI o storici nemici del NUEVA CHICAGO del quartiere MATADEROS (la zona dove si trovano i Macelli di Buenos Aires) divisa dal distretto LA MATANZA del grande raccordo annullare formato dall’AVENIDA GRAL PAZ.
A scontrasi sono stati i due gruppi della BARRA del NUEVA CHICAGO, da una parte i ragazzi di LOS PERALES un isolato pieno di Monoblocks (palazzi di edilizia popolare) vicino lo stadio e il gruppo LAS ANTENAS del quartiere disagiato VILLA INSUPERABLE del distretto LA MATANZA.
Dalle prime ricostruzioni tutto ebbe inizio all’interno del CLUB, siamo a Buenos Aires e la temperatura e vicina ai 40° i ragazzi si stavano rinfrescando nella piscina del club e secondo alcuni testimoni i gruppi hanno iniziato ad offendersi, c’e chi ha dichiarato che si sono sentiti spari d’arma da fuoco.
Entrambi i gruppi hanno lasciato la zona delle piscine del Club per scontrarsi per strada, all’incrocio di Via Lisandro de La Torre e Via San Pedro a circa 200 metri del club si sono scontrati nuovamente in una feroce lotta corpo a corpo, a terra e rimasto un ragazzo di 27 anni di nome AGUSTIN RODRIGUEZ  della fazione Los Perales che e morto dopo essere stato colpito diverse volte con una spranga di ferro in testa, ci sono diversi feriti che si trovano all’Ospedale SANTOJANNI del quartiere  Mataderos,  secondo la POLIZIA tra i feriti si trova un ragazzo di 25 anni ricoverato per diverse ferite d’arma da taglio, sarebbe lui l’assassino di AGUSTIN RODRIGUEZ, non è chiara ancora la dinamica degli scontri ma sembra che sia stato Agustin ad attaccare prima questo ragazzo con l’arma da taglio nella zona delle piscine e che il ferito abbia cercato vendetta più tardi per strada.

Quando i ragazzi de LOS PERALES hanno saputo che tra i feriti si trovava il presunto assassino di AGUSTIN hanno deciso di fare giustizia da soli, si sono radunati e sono andati a fare visita al PRONTO SOCCORSO del OSPEDALE dove si trovava il ferito de “Las Antenas” e hanno devastato tutti gli ambulatori, ha dovuto intervenire il corpo Antisommossa della polizia per riportare la calma.

L’Ospedale in questo momento si trova presidiato dai Barras Bravas, siamo sicuri che questa storia non finisce qua e attendiamo con ansia nuovi sviluppi.

Gli argentini hanno il solito modo pacato e diplomatico per dirimere le loro controversie. Non c’è che dire. Nel video, l’incredibile aggressione all’interno dell’ospedale.

 

 

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CALCIO: SERIE A CATANIA-ROMA

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COMPRAVA PER I FIGLI LA MAGLIETTA DEI RIVALI: VIA CARBONI DAL BANFIELD!

Posted on 03 gennaio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Gazzetta

Tradimento. Fatale. Inizio del 2012 assurdo per Ezequiel Carboni, che in estate ha salutato il Catania ed è tornato nella sua Argentina per andare a giocare nel Banfield. Il guaio è che il centrocampista è stato visto e fotografato mentre acquistava per i suoi figli maglie da gioco del Lanus. Apriti cielo. I granata sono i rivali più acerrimi dei biancoverdi e i dirigenti del Banfield non hanno perso tempo: Carboni cacciato. I dirigenti della società, che aveva vinto il torneo di Apertura 2009, gli hanno chiesto di rescindere il contratto motivando la richiesta proprio con la sua presenza nel negozio ufficiale dei “nemici”. Incredibile, ma vero. Il fatto è che Ezequiel Carboni era cresciuto proprio nel Lanus, dove aveva giocato da sempre in Argentina prima di andare in Europa, prima al Salisburgo in Austria e poi al Catania. Dunque, niente di male… sembrerebbe. Secondo quanto riferisce il portale “Terra”, Carboni ha provato a giustificarsi spiegando di essere stato sempre tifoso del Banfield “ma se i miei figli tifano Lanus, per farli felici io devo adeguarmi ai loro gusti”. Nulla da fare, povero Carboni, che poi ha spiegato: “Ci siamo riuniti con la dirigenza ed il mio procuratore Jorge Czysterpiller ed abbiamo convenuto che è meglio andare via. Il clima al Banfield per me sarebbe diventato impossibile”. E adesso? Carboni torna in Europa? Più probabile che vada a giocare al Barcellona dell’Ecuador.

Si va da un’estremo all’altro: in Argentina un giocatore del Banfield che compra la maglia del Lanus per il figlio non è tollerato, pur sapendo che ha giocato tutta la vita nella squadra rivale (infatti a me questo sembra molto un pretesto per sbarazzarsene); in Europa tolleriamo quattro stronzi infinocchiati che oltre che vendersi le partite si permettono anche di baciare la maglia di ogni nuova squadra in cui vanno a giocare!

Fra le due preferisco l’Argentina, comunque…

 

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CHOCOLATADA BOQUENSE

Posted on 22 dicembre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Collectif 1899

La fazione più violenta e marginale de La 12 occupa da oltre quindici anni un posto privilegiato nella “paraavalancha”, a prescindere da chi sia il capo della Barra… Se la vittoria nel torneo d’apertura, piuttosto che l’elezione a presidente di Daniel Angelici o il futuro incerto di Julio Cesar Falcioni sono stati al centro delle notizie nei giorni scorsi, la barra brava “official” guidata da Mauro Martin ha avuto la sua fetta di popolarità con il coinvolgimento nella misteriosa sparizione di Miguel Sofia, un banchiere che sotto pressione dell’ala più violenta de La 12 ha deciso di sparire dalla circolazione per un pò e non dare più notizia di se…

Questo gruppo è noto come “La Chocolatada”, ed è la potenza di fuoco de La 12. La “prima linea”, la sezione più violenta e “fierrera” della barra xeneizes (termine che si usa per chi gira col “ferro” in tasca, n.d.r.).

Malgrado qualche defezione, questa fazione oggi è seconda a quella di Mauro Martin semplicemente perchè è lui (come aveva fatto il suo predecessore Rafa Di Zeo) a gestire le attività ed i vantaggi che la dirigenza del Boca concede alla barras bravas.

In altre parole, il denaro proveniente dai visitatori stranieri che si recano a la Boca, il merchandising, il pedaggio nei parcheggi intorno allo stadio, abbonamenti, percentuali sui trasferimenti, biglietti per il museo del Boca e per i concerti che si svolgono alla Bombonera, più una partecipazione remunerata alla politica di Buenos Aires ed alle varie campagne elettorali…

Ma la Chocolatada aggiunge a queste attività “ufficiali” delle altre entrate provenienti dai legami con la malavita organizzata (Furti, rapina a mano armata, traffico di armi e droga).

Uno dei leader della barra del Boca, “El uruguayo” Richard aveva cercato invano di opporsi ad essa nel breve periodo in cui aveva gestito La 12 mentre Di Zeo era in prigione. Per ritorsione, uno dei suoi figli era stato rapito per qualche giorno. Con ogni probabilità, un azione della Chocolatada, stando alle voci che girano nell’ambiente.

Il gruppo della Chocolatada è ora sospettato di essere coinvolto nella morte di un ufficiale della polizia federale in seguito ad una rapina avvenuta nel quartiere porteno di Flores.

Nel contesto del caso della scomparsa di Miguel Sofia, Mauro Martin ed il suo braccio destro Maximiliano Mazzaro sono stati convocati dal procuratore federale di San Isidro, a capo delle indagini, anche se fra le loro accuse non pesano sequestro di persona ed estorsione. Ma il figlio di Sofia ha denunciato un uomo chiamato “Pelado” come l’intermediario che ha avvicinato Miguel Sofia e La 12. “Pelado” è il soprannome proprio di Mazzarro, il vero cervello del Boca.

Dietro il caso della scomparsa infatti, esiste infatti un ampio sistema di riciclaggio del denaro de La 12, andato storto, che ha portato alla perdita dei fondi affidati dalla Barra a Miguel Sofia che a questo punto sarebbe sparito per evitare rappresaglie della 12 per recuperare il proprio denaro…

Altro che “Il Teppista”: su La 12 e sulle più grandi tifoserie argentine si potrebbe scrivere veramente un “Romanzo Criminale”!

 

 

 

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ROSARIO VIOLENTA: IN CARCERE IL FRATELLO DEL “POCHO” LAVEZZI

Posted on 15 dicembre 2011 by La Padova Bene

VERSIONE DI REPUBBLICA:

Diego Lavezzi, fratello dell’attaccante del Napoli Ezequiel, è stato arrestato ieri a Rosario, al termine degli scontri tra tifosi in cui due persone hanno riportato delle ferite da arma da fuoco.

Secondo quanto riporta la stampa argentina, Diego è stato arrestato perchè in possesso di una 9 millimetri non registrata.

I tafferugli sono scoppiati fuori dallo stadio tra i tifosi che non erano riusciti a entrare nell’impianto per assistere all’incontro valido per il campionato regionale tra il Coronel Aguirre, di cui Diego Lavezzi è il presidente, e l’Oriental Rosario. La gara è stata interrotta all’86′ dopo la maxi-rissa nata sugli spalti tra le due opposte tifoserie. Fuori pericolo i due uomini feriti, uno al braccio e l’altro alla spalla.

Ma dietro l’arresto c’è un giallo. Diego Lavezzi, fratello del Pocho, potrebbe essere stato incastrato. A suggerirlo è Alejandro Mazzoni, procuratore dell’attaccante del Napoli.

VERSIONE DI VAMO’ LO’ PIBE’ (DECISAMENTE PIU’ AFFIDABILE):

A Rosario doveva giocarse una delle ultime partite del calendario della LEGA ROSARINA di CALCIO, il derby tra EL ORIENTAL e il CORONEL AGUIRRE squadra della qualle il fratello di Lavezzi e il presidente, per EL ORIENTAL si doveva vincere per cercare di conquistare il titolo, per il CORONEL AGUIRRE solo l’onore di rovinare la festa ai odiati cugini, una partita molto sentita a livello tifoserie e giocatori che in queste tipo di categoria sono più ultras dei propri sostenitori!!!
Si decide di giocare la partita nel Campo Neutro della Sociedad Italiana de ALVAREZ che è un piccolo paesino nella periferia di Rosario.
Diciamo si decide di giocare perche la Lega aveva dato l’OK c’erano le squadre in campo, c’era pure l’arbitro ma mancava un piccolo detaglio. LA POLIZIA DI ROSARIO non AVEVA AUTORIZZATO LA PARTITA!!!!! che doveva giocarsi comunque a porte chiuse ma all’interno dello stadio c’erano un ottantina di tifosi de El Oriental e circa 50 del Coronel Aguirre.
La partita giustamente come dice LA REPUBBLICA e stata sospesa all’ 86 MA NON PER UNA MAXI-RISSA nata sugli spalti tra le opposte tifoserie, LA PARTITA E STATA SOSPESA DALL ARBITRO perche il CORONEL AGUIRRE vinceva 4-0 e i giocatori de EL ORIENTAL avevano perso la testa e iniziavano a fare dei falli molto cattivi, quindi l’arbitro ha deciso che a 4 minuti della fine il risultato ormai era fissato e non si poteva far altro che peggiorare la situazione.
I MAXI-SCONTRI sono scoppiati dopo la partita fuori lo stadio, dove erano arrivati altri tifosi del Coronel Aguirre e de El Oriental, si sono scontrati e quelli del Coronel hanno iniziato a sparare contro i “cugini” secondo i testimoni erano su una pick-up e sparavano addirittura con una mitragliatrice!!! LA POLIZIA e arrivata con qualche minuto di ritardo e i tifosi si son dispersi ma sono riusciti a fermare la macchina del fratello di Lavezzi che aveva la 9mm non dichiarata e con il numero di matricola cancellata!!!
Secondo il Commissario HECTOR GAMBOA della Polizia di Rosario il saldo e di 2 feriti per spari d’arma da fuoco, uno nel braccio destro l’altro alla spalla ricoverati nell OSPEDALE “Clemente Alvarez” di Rosario, un solo arresto quello di DIEGO LAVEZZI fratello del POCHO che stamattina e stato rilasciato in libertà ed e l’unico indagato per gli spari.
GAMBO ha dichiarato alla stampa “Non so perche hanno giocato questa partita, noi l’avevamo vietata per mancanza di sicurezza, nessuno aveva chiesto il servizio d’ordine pubblico, nessuno ci aveva detto che si giocava e noi avevamo detto che bisognava fare un servizio d’ordine speciale visto l’odio tra tifosi e giocatori, qua bisogna che la Lega di Rosario e entrambe le squadre si prendano la loro responsabilità”

IL SERVIZIO DELLA TELEVISIONE LOCALE DI ROSARIO:

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SANGUE IN ARGENTINA

Posted on 24 novembre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Ansa

(ANSA) – ROMA, 22 NOV – Ancora tragica violenza nel calcio argentino. Poco dopo aver assistito, ieri sera, alla partita tra Estudiantes e Banfield, sospesa al 13′ per il lancio di petardi contro il portiere ospite, un ultra’ del Banfield, Sebastian Tejada di 27 anni, e’ stato ucciso con un colpo di pistola in testa da due giovani. Secondo i primi accertamenti della polizia si tratterebbe di un regolamento di conti tra gruppi rivali di tifosi del Banfield, club della periferia di Buenos Aires.

Visti così potrebbero sembrare i veneziani, non fosse altro che per i colori. Mi preme sottolineare come i lagunari tuttavia, nonostante la loro decennale storia di divisioni per svariate motivazioni, non siano ancora arrivati alle armi da fuoco. Meglio non mettergli in testa strane idee…

 

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WEEK END D’ARGENTINA

Posted on 04 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Vamò lò Pibè

AVELLANEDA: Se la settimana scorsa e stata un po calma a livello movimento, questa ci ha regalato emozioni,  partiamo subito dai fatti più violenti. Domenica al “CILINDRO” de Avellaneda si giocana l’enessimo derby tra RACING e INDEPENDIENTE, la sera prima un Blitz dei ragazzi di Bebote Alvarez capo della barra del Rojo hanno sporcato tutti i Murales dello stadio del Racing (FOTO) con la scritta in  rosso “PUTOS B” (Finocchi serie B), la partita iniziava alle 16.10 ora locale e dalle ore 12 c’erano in giro 1200 poliziotti per garantire l’ordine pubblico, ma poco prima dell’arrivo della polizia allo stadio del Racing il primo ed unico scontro del pomeriggio di Avellaneda. All’incroccio tra via Bochini e Italia (50 metri dello stadio dell Independiente e 150 metri di quello del Racing) un gruppo di tifosi dell ACADEMIA stanno preparando un asado passano alcuni dell Independiente, qualche parola di più e uno del Rojo tira fuori la pistola e spara ai glutei di un tifoso del Racing, il tifoso e stato portato subito al vicino Ospedale Fiorito di Avellaneda ed e fuori pericolo.

Resistencia provincia del CHACO: Lasciamo Avellaneda e ci trasferiamo a Resistenza la capitale della provincia del Chaco, per il Torneo Argentino B il Sarmiento riceve il Jorge Gibson Brown della vicina provincia di Misiones, la partita finisce 0-0, sembrava tutto sotto controllo ma poco prima della fine del match i due gruppi della Barra del Sarmiento si sono affrontati all interno della curva, il motivo? uno striscione di propaganda politica, alcuni ragazzi sono col il Governatore della Provincia che è il presidente della squadra, gli altri sono sempre dello stesso partito ma si schierano con un altro politico che paga a loro e vuole vincere le primarie, i ragazzi si picchiano per qualche minuto fin quando la Polizia inizia a reprimere coi soliti proiettili in gomma e tutto torna alla calma i ragazzi finalmente fanno pace e trovano una soluzione giusta ai problemi!

A Fine partita decidono di unirsi per combattere la polizia!!! I ragazzi sono usciti in pace dallo stadio per la via Calle 11 e si sono armati con pezzi di porfido, sassi, legno tutto quello che trovavano per terra e sono tornati per attacare i poliziotti che erano presenti allo stadio, dopo 15 minutti di scontri e quando i ragazzi del Sarmiento hanno finito di lanciare tutto quello che avevano a portata di mano se ne sono andati. Il saldo e di un fotografo ferito per una sassata in testa e al momento nessun detenuto. Il Governatore del Chaco e presidente del Sarmiento Jorge Capitanich ha consegnato alla polizia le immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio Centenario, vuole arrivare fino in fondo e ha deciso di applicare il Derecho de Admision per i tifosi più violenti.

VILLA CRESPO: E torniamo a Buenos Aires, precisamente a Villa Crespo e come 15 giorni prima si sono scontrati nuovamente gruppi di tifosi dell’ ATLANTA e del RIVER PLATE stavolta all incroccio di Av Corrientes e Dorrego (Foto) forse i ragazzi volevano fare un aperitivo (giocano mercoledi alle 17 ore Argentina per la B Nacional allo stadio del San Lorenzo)
15 Giorni fa 2 pullman di tifosi del River volevano fare i fenomeni a Villa Crespo e le hanno prese, sabato il River giocava allo stadio del San Lorenzo contro Ferro, un gruppo di tifosi del River che vengono della zona Ovest della Periferia solitamente prendono il treno San Martin e per andare allo stadio del San Lorenzo scendono alla stazione “Paradero Chacarita” a 200 metri dello stadio dell ATLANTA per poi prendere l’autobus 76 che passa vicino lo stadio del San Lorenzo.
Mentre aspettavano il 76 i tifosi del River (un centinaio circa) hanno visto arrivare un gruppo di 15-20 tifosi dell Atlanta che tornavano de La Plata in macchina(Atlanta ha vinto 2-1 contro il Gimnasia in trasferta giocando alle 11 del mattino) dalle minaccie ai fatti quelli del River hanno cercato di caricare contro  i 20 dell Atlanta che si difendevano come potevano dopo 5 minuti in inferiorita numerica per i Bohemios arrivano in rinforzi (2 pullman de la Barra) 15 minuti di caos e lotta corpo a corpo, ci vuole il corpo speciale e la polizia a cavallo per controllare la situazione, il saldo e di 3 poliziotti feriti e 12 arresti
Dopo 2 scontri in 15 giorni c’e l’allarme per la partita di Mercoledi allo stadio del San Lorenzo, sicuramente ci sara’ tanta polizia e non succedera niente.

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Bebote

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MAL D’ARGENTINA

Posted on 09 settembre 2011 by La Padova Bene

Personalmente sono un grande appassionato di calcio, ma ancor di più di tifo argentino. Credo che le loro “hinchadas” siano le migliori del mondo, non saprei trovare in Europa qualcosa di simile come calore e partecipazione: forse le tifoserie italiane di un tempo, ma qui è un pò che abbiamo perso lo smalto; forse i greci e gli slavi in generale, ma si tratta sempre di fenomeni limitati a cinque o sei tifoserie più grosse… Forse in Germania, dove oggi c’è il movimento ultras più in forma d’Europa, ma non è l’Argentina per tanti versi…

Tuttavia trovo anche che sia un paese di matti, qualcosa al di fuori di qualsiasi sentimento. E se lo dice un italiano, abituato a vivere ed a destreggiarsi nella “Repubblica delle Banane” per eccellenza, vuol dire che c’è qualcosa che non va… Per un europeo è difficile capire il Sudamerica: bisognerebbe esserci nati, ed allora si capirebbe perchè la violenza sia una componente talmente quotidiana da far risultare quasi “normale” morire per una partita di calcio, magari raggiunti da un proiettile destinato a qualcun altro… I giri di soldi e di potere delle “Barras Bravas” invece li capisco fin troppo bene, e li capiscono pure loro, tanto che non esitano a pescare nel torbido, stringendo rapporti più o meno legali con i presidenti, i calciatori, i politici, gli sbirri, ad infamarsi fra di loro per mettersi fuori gioco quando non anche a uccidersi fra di loro per stabilire chi deve comandare in curva: quasi tutte le “hinchadas” più importanti sono infatti divise internamente da faide di potere, e gli agguati a membri della stessa tifoseria ma di un gruppo diverso sono all’ordine del giorno.

Oggi tuttavia parlerò dei retroscena legati ad un episodio che ha fatto discutere anche in Italia: l’esonero di Mohamed, “El Turco”, ex allenatore dell’Independiente, sollevato dall’incarico dopo la sconfitta col Boca alla terza giornata del campionato d’apertura… Fin qui niente di strano, di presidenti mangiallenatori ne abbiamo anche in Italia (Zamparini su tutti); ciò che ha fatto pensare sono state le parole del “Turco”: “sono stati i Barras, l’Independiente gli paga uno stipendio e loro pensano di essere i padroni del club, decidono loro cosa fare e cosi e difficile lavorare, hanno voluto fare credere che io sono tifoso dell Huracan e non servo, il 90% dei tifosi dell Independiente mi vuole bene, mi dicono di andare avanti ma non posso rischiare la mia vita, spero che la mia dimissione serva a qualcosa, oggi mi rompono il cazzo a me… NON HO PAURA ma rispetto per loro, loro non mi hanno mai mancato di rispetto poi se volevano farmi qualcosa potevano farlo, sanno benissimo dove abito e cosa faccio, potevano prendersela con la mia famiglia ma per fortuna non l’hanno fatto, e cosi mi volevano fuori e vado via!… Non e sucesso mai niente nessuna minaccia non hanno toccato mai nessuno dei miei, per fortuna!!! e spero non suceda mai con i giocatori che restano ma visto come va la situazione e che i dirigenti hanno perso il controllo non so più cosa pensare!”. 

Al termine della partita col Boca infatti un gruppo di 200 Barras, comandati da Pablo Alvarez “Bebote”, si sono ritrovati fuori dello spogliatoio per contestare il Mister al grido di “Turco sbirro: sei un tifoso del “Globo” (Huracan, n.d.r.)!“. Durante la partita la contestazione aveva riguardato solo ed esclusivamente squadra ed allenatore, nemmeno mezza parola contro il Presidente Comparada, ed anzi minacce ed intimidazioni a chi si azzardava anche solo lontanamente a insultare il presidente… Motivo? Pare che lo scorso anno Comparada, in occasione del “Derby de Avellaneda” contro il Racing (uno dei match più sentiti e spettacolari in Argentina) abbia assunto proprio la Barra di Bebote (personaggio che è tutto un programma, fra l’altro è uno degli esponenti di spicco del progetto “Hinchadas Unidas por Argentina”, la Barra che segue la Nazionale, e lo scorso anno in occasione dei mondiali in Sudafrica era stato espulso non appena aveva toccato il suolo insieme con altri “Capi-barras” di altre squadre perchè durante il viaggio, parecchio alticci, avevano insultato stewards e personale di bordo, e minacciato altri passeggeri!) per fare gli Stewards, al modico prezzo di 5.000 euro solo per quella partita! Ovviamente questo episodio ha fatto guadagnare alla Barra dell’Independiente la fama di “niente scontri, solo scontrini” (riprendendo un celebre striscione del derby di Roma): da un lato si potrebbe anche pensare che l’esperimento di “responsabilizzare” i tifosi avesse funzionato visto che il sentitissimo derby si era svolto senza incidenti; dall’altra però si è rivelato un’arma a doppio taglio, visto che i Barras hanno cominciato ad inserirsi sempre di più nelle maglie del club, arrivando al punto di avanzare pretese sulla formazione da inserire alla domenica.

Domanda: quanto si sono “insinuati” loro e quanto gli è invece stato concesso dalla dirigenza? La maggior parte dei tifosi “Rojos” propende più per la seconda ipotesi… Pare infatti che Comparada stia ripercorrendo la strada che ha già percorso Passarella al River Plate: svuotare il più possibile le casse del club protetto dalla Barra, che ovviamente ha il suo tornaconto… Lo facevano anche “Los Borrachos del Tablon” con Passarella, ed i risultati si sono visti… Immaginate un Viganò che svuota le casse del Padova e gli ultras che lo appoggiano dietro cospicui pagamenti: in Argentina tutto è possibile!

A questo punto entrano in campo i “soci-sostenitori” dell’Independiente, una sorta di “club ufficiale di tifosi” che decide di prendere una posizione ben precisa contro Comparada e contro la Barra: in occasione dell’ultimo turno casalingo contro il San Martin, hanno deciso di radunarsi sotto la sede dell’Independiente e marciare fino allo stadio, prendendo posto in Curva Sud e lasciando l’intera Nord ai Barras, per distanziarsi da loro. Bebote ha provato anche a minacciarli via Facebook: “Ho le vostre foto, vi vengo a prendere uno a uno!”, ma l’iniziativa è andata avanti ugualmente.

Allo stadio c’era quindi un’atmosfera strana: da una parte la Barra in curva nord che esponeva uno striscione “Turco, bugiardo e cagone!”; dall’altra i soci-sostenitori che invece cantavano contro la Barra stessa… Ovviamente la cosa ha avuto ripercussioni: la Barras è uscita dalla Curva Nord facendo irruzione nella sud e costringendo la gente ad abbassare la cresta dietro mincacce a mano armata e qualche pugno. Ma la cosa clamorosa è stata un’altra: prima dell’azione un tizio con una scala entrava in campo, e va a scollegare la telecamera di sorveglianza sotto la Curva Sud. Il problema cmq non si pone, perchè gli incidenti vengono ripresi dalle telecamere televisive.

Nell’attesa di conoscere ulteriori sviluppi della vicenda, vi lascio proprio il video degli incidenti fra Barras e tifosi dell’independiente:

Notizie e video sono riprese dal sito Vamò lò Pivè

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ARGENTINA: TIFOSI OSPITI DI NUOVO IN TRASFERTA IN PRIMERA B

Posted on 30 agosto 2011 by La Padova Bene

Fonte: Calciosudamericano.it

Com’era stato ipotizzato tempo fa, tornano ad essere abilitate le trasferte dei tifosi in Primera B Nacional. Il presidente dell’AFA, Julio Grondona, nella riunione tra i dirigenti delle squadre che partecipano al torneo ha confermato quanto era già stato annunciato, e il motivo, ovviamente, ha a che fare con la presenza del River Plate.

PASSO INDIETRO DOPO QUATTRO ANNI - “La categoria deve adattarsi al River”. Con queste parole Grondona ha spiegato la decisione di riammettere, dopo quattro anni, le tifoserie ospiti. Troppo ghiotta la possibilità di sfruttare la massa di persone che un grande club come quello millonario muove, con conseguente beneficio (economico) anche per le squadre più piccole che ospitano le partite. L’unico paletto è rappresentato dalla valutazione sull’opportunità o meno di consentire le trasferte che, prima di ogni match, dovrà essere compiuta dai due club che si sfideranno. La decisione sarà estesa alle categorie inferiori, mentre un ostacolo potrebbe derivare dalla resistenza che sta opponendo il CoProSeDe (Comité Provincial de Seguridad Desportiva) della provincia di Buenos Aires, che si cercherà di convincere nei prossimi giorni.

LE PAROLE DI GRONDONA - Questione di soldi, insomma, e c’è da credere che senza la retrocessione del River un simile passo indietro non sarebbe mai stato compiuto. Dunque, alla faccia dei rischi legati a possibili tensioni tra le tifoserie, si rinnega quanto era stato deciso nel 2007, anche se, precisa Grondona “l’AFA non ha mai chiesto che i tifosi ospiti venissero lasciati a casa. Quella era stata una decisione presa in congiunto tra i club. Noi non prendiamo decisioni contro la gente o contro lo spettacolo. Anzi, sono felice e tiro un sospiro di sollievo, perchè era impensabile lasciare a casa i tifosi del River, e consentendo a loro le trasferte bisognava farlo anche con quelli delle altre squadre “.

Perfino in Argentina hanno rivisto le loro trovate assurde. Ed in maniera molto semplice: sono stati toccati nel portafoglio! Ospitare il River Plate per molti club di serie B è una manna dal cielo, un pò come lo fu qui in Italia quando retrocesse la Juventus… Di fronte ai pesos non c’è sicurezza che tenga, con buona pace del CoProSeDe (l’Osservatorio argentino, che l’ha preso nel culo ed io ci godo!).

Quando insisto a dire che Maroni e l’Osservatorio non potranno continuare in eterno con questa linea, non lo dico a caso…

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RIVER PLATE IN SERIE B, LE CONSEGUENZE

Posted on 30 giugno 2011 by La Padova Bene

Da Sport People:

La battaglia allo stadio Monumental è  scoppiata quando la partita tra River e Belgrano non era ancora finita, ed è continuata nelle strade adiacenti allo stadio, per questo sono stati effettuati molti arresti e fermi da parte della Polizia Federal; attualmente ci sono  40 detenuti in due diverse stazioni di polizia dela Città .

Come riportato da Radio 10, 24 persone sono detenute alla stazione di polizia 51, mentre altre 16 rimangono nella stazione  35.

Tra loro ci sarebbero anche donne e minorenni  che hanno partecipato attivamente ai gravi incidenti che si sono verificati dopo la retrocessione  della squadra guidata da Juan Jose Lopez.

Nella notte di  Domenica il bollettino degli ospedali parlava di 72 feriti, di cui 35 poliziotti, quattro gravi,ma  secondo quanto indicato del ministro degli interni Nilda Garre, nessun poliziotto è morto.

Per i gravi incidenti, sommati alla maggior vendita di biglietti (c’ erano 60000 spettatori rispetto ai 45000 per i quali era stato omologato lo stadio) il procuratore di Buenos Aires Gustavo Galante ha deciso nel pomeriggio di ieri di chiudere il Monumental “a tempo indeterminato”.

Ed ancora:

In Argentina continua a tenere banco la clamorosa retrocessione del River Plate. I Millonarios saranno infatti costretti a disputare la Segunda Division per la prima volta dopo oltre 110 anni di storia ma, in seguito agli scontri avvenuti al termine di River Plate-Belgrano, la formazione di Buenos Aires dovrà fare a meno del pubblico amico al Monumental per tutto l’arco della prossima stagione. Infatti, stando a quanto afferma il noto quotidiano Olè, la tana dei Millonarios verrà presto squalificata per ben venti giornate.

I guai per la formazione del neotecnico Matias Almeyda non sono ancora finiti. Il River rischia infatti anche delle pesantissime penalizzazioni nella classifica del prossimo campionato per i disordini nel post-partita col Belgrano all’interno e all’esterno del Monumental, che hanno provocato settantadue persone ferite tra cui venticinque poliziotti. L’impianto della Capitale è uno degli stadi scelti per la Coppa America 2011 ma i danni subìti avevano inizialmente messo in discussione la sede della finalissima del 24 luglio, ma l’allarme è successivamente rientrato in quanto i lavori urgenti renderanno usufruibile il Monumental in tempi abbastanza brevi.

La federazione argentina ha però intenzione di adottare dei provvedimenti esemplari per arginare il fenomeno della violenza negli stadi e, purtroppo, il River Plate potrebbe pagare a caro prezzo gli incidenti causati dai propri ultras. Ad aggravare la posizione del club presieduto dall’ex calciatore di Inter e Fiorentina Daniel Passarella, sarebbero anche le presunte minacce ricevute dall’arbitro Pezzotta da parte di alcuni esponenti della tifoseria nell’intervallo della partita. Oltre il pubblico, la formazione di Almeyda potrebbe ben presto perdere alcuni degli elementi migliori della rosa come Lamela – conteso da Napoli e Roma – oppure Affranchino e Lanzini, nuovi obiettivi del Milan. (Calcio Fan Page)

E come se non bastasse…

Non si ferma l’escalation in Argentina da parte dei tifosi del River Plate dopo la retrocessione del club in seconda divisione dopo anni di storia. Stamane è stata lanciata una bomba molotov davanti l’abitazione di uno dei dirigenti dei Millionarios, Daniele Mancusi, che ha comunque fatto sapere a goal.com di stare bene al momento. (Calcio News 24)

Quando cade un gigante, il tonfo si ripercuote per forza di cose su tutto ciò che sta attorno. Non sarà facile gestire un gigante come il River Plate in segunda, e non sarà facile per i “Millionarios” rialzarsi, almeno finchè sulla poltrona di presidente è seduto l’amico di Viganò, Passarella…

Qualcuno potrà stupirsi di tutto questo casino, ma il calcio è così, a maggior ragione in un paese come l’Argentina… E’ inutile parlarne come se fosse un gioco, qualcosa che muove milioni di persone e miliardi di soldi non può essere considerato “gioco”! Sarebbe come dire che la Camorra o la Yakuza sono “delle bande di bulletti di periferia”! Allo stesso modo non si può parlare di sport, non fosse altro che per rispetto ai veri sportivi che si spaccano il culo per ottenere dei risultati…

Il calcio è un fenomeno sociale, a tutti gli effetti. Ed in quanto tale, viaggia su binari diversi da qualsiasi altro sport e/o gioco. Penso che qualsiasi tifoso di calcio, quando pensa agli incidenti che hanno segnato la retrocessione del River, non possa non capire (anche se non è detto che la debba condividere) la posizione dei tifosi “Millionarios”.

E’ il calcio. E’ la vita.


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