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Tag Archive | "Barras Bravas"

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IL “CLASICO” DI LIMA, QUANDO LA REPRESSIONE FALLISCE

Posted on 19 aprile 2012 by La Padova Bene

Fonte: Sport People

Il ‘clasico’ di Lima tra Alianza Lima e Universitario è teatro di una delle rivalità più sentite del Sudamerica.

Per questa partita sono entrate in vigore le nuove norme di sicurezza volute dal ministero degli interni; divieto di introdurre nello stadio Nacional di Lima bandiere, striscioni e tamburi oltre ad ogni coreografia

Inoltre sono stati considerevolmente aumentati i prezzi dei biglietti, con il duplice obiettivo di aumentare l’ incasso già preventivamente sequestrato per ripianare i debiti dei due club con il fisco e  scoraggiare i gruppi organizzati di barras provenienti dai quartieri più poveri ad assistere alla partita.

L’ obiettivo non dichiarato era quello di evitare qualsiasi scontro all’ interno dello stadio dopo la tragica morte di Walter Oyarce avvenuta nel ‘clasico’  dello scorso anno allo stadio Monumental; nel resto della città invece i problemi sono aumentati.

Una battaglia campale si è scatenata nel pomeriggio, prima del ‘clasico’ di Lima :

Barra brava di Alianza Lima  e Universitario si sono affrontati in Avenida La Paz, nel quartiere San Miguel.

li scontri hanno causato vari feriti tra cui un giovane in serio pericolo di vita.

Fonti della Polizia di San Miguel informano che i  ‘Grones’ (Quelli dell’ Alianza Lima ndt) erano circa il triplo dei rivali , per questo i capi della barra brava della  ‘U’, appartenenti al Cono ‘U’ Oeste,  trovatisi in difficoltà, hanno usato le armi per far arretrare i rivali.

Nello scontro di strada o “guerreo” come si definisce nel gergo delle barras bravas, sono stati usati anche un numero imprecisato di pietre e bastoni. La Polizia ha soccorso un barra brava dell’ Alianza Lima con una ferita da arma da fuoco portandolo  all’ ospedale Santa Rosa de Pueblo Libre dove resta ricoverato in prognosi riservata.

Un altro ferito, è stato trasportato in gravi condizioni all’ ospedale Daniel Alcides Carrión del Callao.

Secondo la Polizia si tratta di un giovane di circa 20 anni di cui non sono state rivelate le generalità , che è stato colpito negli scontri di Avenida La Paz.

La cosa fa abbastanza ridere, perchè è lo stesso principio che per decenni si è applicato in Italia. Ma bisogna guardare al Sudamerica per rendersene conto.

La domanda è: a che serve combattere la violenza vietando coreografie, striscioni, bandiere e tamburi? Che senso ha? Quale utilità ha ai fini di combattere la violenza?

Mi piacerebbe che qualcuno mi rispondesse. Ma non mi aspetto la risposta di qualche ministro sudamericano (per carità!) e nemmeno che mi risponda qualche politico o qualche sbirro italiano. Mi basterebbe la risposta di qualche cretino saccente, di quelli che “è giusto, ve la siete cercata…”. E non vorrei una risposta basata sull’emozionalità. Vorrei proprio che mi si rispondesse “tecnicamente”. La domanda è: per quale motivo si pensa che l’eliminazione di coreografie, striscioni, bandiere e tamburi possa sconfiggere in qualche modo la violenza? Dai forza, mettetevi in fila e rispondete uno alla volta…

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CILE: NOTIZIE DISTORTE

Posted on 14 marzo 2012 by La Padova Bene

Fonte: Sport People

Alan, il giovane di 16 anni che è stato ferito fuori dallo stadio Bicentenario dopo la partita tra Universidad de Chile e Audax Italiano verso le ore 22.00 di Sabato sta meglio e sarà interrogato dai Carabineros.

Sebbene in un primo momento si era parlato di condizioni gravi del giovane (alcuni giornali on-line avevano anche dato la notizia della sua morte, ndt) ora è fuori pericolo e si trova all’ ospedale Sótero del Río, a disposizione del 36ª commissariato per essere interrogato.

Il giovane è stato colpito (di striscio, ndt) da due colpi di pistola che, secondo chi lo accompagnava, sono stati esplosi da persone appartenenti ad una fazione rivale della barra della Universidad de Chile.

“Noi stravamo camminando pacificamente verso lo stadio, non vi erano situazioni di tensione con altri tifosi, in quel momento è arrivata un auto di colore rosso dalla quale sono scese alcune persone che hanno iniziato a sparare.”  Queste la parole a  “Cooperativa”  di uno dei barrabrava che accompagnava Alan al momento dei fatti.

Il testimone ha assicurato che i responsabili sono membri di un altra fazione della barra che “sempre li minacciano di morte anche dentro lo stadio dove girano armati” (in realtà con le perquisizioni e la videosorveglianza esistente sembra quantomeno diffcile che certa gente possa girare in una curva con armi in mano, ndt).

Fino ad oggi ci sono tre persone arrestate per questi fatti, alle quali sono state sequestrate armi.

I commenti che leggete fra parentesi sono della Redazione di Sport People, che ha “smontato” il caso in tre mosse…

Pur essendo un fatto grave, credo sia difficile da attribuire al solo mondo delle Barras Bravas, per il semplice motivo che la violenza è un problema molto diffuso in tutta l’America Latina. Anzi, in alcuni paesi come lo stesso Cile (ma anche la Colombia, il Perù, il Messico) le Barras hanno una funzione sociale non indifferente, in quanto tengono lontani molti giovani dalla strada e dalla delinquenza diffusa. Un surrogato della famiglia, se non un vero e proprio sostituto in posti dove la famiglia spesso è assente…

Il problema è che il governo cileno ha manifestato l’intenzione di debellare il tifo organizzato, e per far ciò si serve della cosidetta “stampa di regime”, ovvero quella parte di stampa che invece che far cronaca manipola le notizie a proprio piacimento dando un quadro generale diverso dalla realtà. Un esterno che legge questo articolo pensa che le Barras siano un problema da eliminare, quando invece eliminando le Barras non si eliminerà certo la violenza e la delinquenza nè dal calcio nè dalla realtà sociale…

Come lo so? Semplice, in Italia ci siamo già passati! E dagli articoli mistificatori al vietare striscioni, megafoni, tamburi, fumogeni e bandiere il passo è stato breve… Probabilmente fra qualche anno anche in Cile (come già fatto in Colombia) vieteranno gli strumenti del tifo, ma state pur sicuri che la gente continuerà a morire. Negli stadi, e fuori da essi.

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“CLASICO” DE MEDELLIN: UN VERO E PROPRIO ARSENALE SEQUESTRATO AI MARGINI DELL’INCONTRO

Posted on 12 marzo 2012 by La Padova Bene

Articolo di “El Colombiano”, tradotto da SportPeople:

Quattro feriti da armi da taglio, otre 350 arresti e il sequestro di una pistola e 450 armi bianche.

Questo il bilancio della giornata del clásico Atletico Nacional-Deportivo Indipendiente Medellín (Risultato di 2 a 1 in favore del Deportivo Indipendiente Medellin ndr) , prima e dopo la partita.

Il comandante della Polizía Metropolitana di Medellín, generale Yesid Vásquez, ha confermato che ci sono stati scontri tra le opposte fazioni in diversi quartieri di Medellin, ma la situzione è subito stata messa sotto controlllo dalle unità mobili della polizia.
Nella stazione della metropolitana dello Stadio si è verificata una sassaiola ad alcuni vagoni dei convogli,  che ha causato la rottura di tutti i vetri.

Negli scontri è stato danneggiato anche il sistema idrico antincendio della stazione, che è stata chiusa per alcuni minuti.

L’ intervento di personale ESMAD (La celere colombiana ndr) ha permesso di contenere la furia di un gruppo di sostenitori del Nacional (In realtà sembrerebbe che sia stato fatto un uso eccessivo di lacrimogeni anche contro gente comune ndr).
In merito ai feriti da arma da taglio tre di loro, un tifoso del Medellín e due del Nacional, sono ricoverati all’ Opspedale General, mentre al Policlinico è ricoverata una tifosa del Nacional di 17 anni colpita da tre pugnalate.
Secondo la precisazione del generale Vásquez, questo ultimo fatto che non ha nulla a che vedere con il clasico, è avvenuto dopo la partita all’ incrocio tra le vie 74 e 44B quando un giovane ha aggredito la ragazza per rubargli la borsetta.

L’ agressore è stato ucciso da un colpo di pistola che lo ha raggiunto all’ orecchia destra. “non si sà se il giovane è stato colpito da alcuni amici della ragazza o da altri individui “

La pistola è stata ritrovata in un sacco dell’ immondizia nelle vicinanze dello stadio.
Dei 350 arrestati il comandante della Polizia ha confermato che alcuni sono stati rilasciati attorno alla mezzanotte.

Fa un pò ridere tutto questo, perchè nelle scorse settimane la polizia aveva previsto delle imponenti misure di sicurezza, alcune veramente assurde e palesemente copiate da quel paese del terzo mondo che è l’itaGlia (Clicca qui). Purtroppo quello che non si vuole capire, o che si finge palesemente di non capire, è che tentare di disgregare il tifo non serve a combattere la violenza; a maggior ragione in un paese come la Colombia in cui la violenza è una piaga sociale che va ben al di là del calcio, dove piuttosto proprio le Barra Bravas hanno una funzione sociale che è anche quella di “salvare” i giovani dalla strada…

 

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TIFOSO DEL CHACARITA FERITO AI MARGINI DEL MATCH COL RIVER PLATE

Posted on 16 febbraio 2012 by La Padova Bene

Un tempo la Barra del Chacarita era considerata una delle tifoserie più violente d’argentina, tanto da tener testa anche ai “mostri sacri” del Boca e del River. Recentemente nel match contro il River Plate un tifoso dei “Funebreros” è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. Ad illuminarci sullo svolgersi dei fatti, ci pensano i ragazzi di Vamo lo Pibe:

Prima della partita di domenica allo stadio Unico di La Plata in un confuso episodio e stato ferito di un colpo d’arma da fuoco un Tifoso del Chacarita, noi potevamo fare come hanno fatto ieri alcuni Blog Argentini che l’unica cosa che sanno fare e un semplice copia incolla delle notizie dei giornali o degli ANSA (che nel 99% delle volte non capiscono un cazzo) poi rubano il video del Telegiornale e inventano una storia di scontri tra Los Borrachos del Tablon e La Famosa Banda de San Martin.

Diciamo che il Servizio D’ordine pubblico stava funzionando abbastanza bene, quelli del River arrivavano a La Plata senza problemi per l’Autopista Buenos Aires-La Plata e quelli del Chacarita percorrevano i 200km di raccordo annullare tranquillamente senza problemi, era tutto sotto controllo ma quasi quasi si scappa il morto anche qua.

Quello che ALCUNI vogliono far passare come uno SCONTRO TRA BARRAS non è altro che una macchina con 4 tifosi del Chacarita che parcheggia nelle vicinanze dello stadio, i ragazzi scendono e come al solito si avvicina il “TRAPITO” termine utilizzato per chiamare i parcheggiatori abusivi (Trapito o trapo piccolo, per il drappo che sventolano per segnalarti che c’e posto per parcheggiare).
A quanto pare, l’incidente e avvenuto quando il titolare della macchina un ragazzo di 28 anni si e rifiutato di “pagare” il parcheggio, dopo qualche scontro di parole e spinte, il “TRAPITO” che tira fuori il ferro e lo ferisce di un colpo alla spalla, per poi darsi alla fuga e nascondersi “INTELLIGENTEMENTE” a casa sua distante pochi passi del luogo!
Sul posto sono arrivati di corsa i poliziotti che sono entrati in casa e hanno arrestato l’aggressore mentre il ragazzo ferito e stato portato con la volante all’Ospedale di Gonnet quartiere della periferia di La Plata dove si trova ricoverato fortunatamente  fuori pericolo.
Tutto qui, nessun scontro tra Barras, l’unico scontro e stato quello tra CAVENAGHI e DOMINGUEZ i due giocatori del RIVER PLATE che hanno litigato dentro il terreno di gioco rischiando di fare a botte “VAI VIA IMBECILLE! TI ASPETTO FUORI” gli dice CAVENAGHI al compagno!

E se tutti rubano rubiamo pure noi al nostro grandissimo amico FEDERICO PERETTI e vi offriamo una foto dei Millonarios e una dei Funebreros ieri allo stadio unico de La Plata, anche la prima foto e sua! GRAZIE FEDE!!!

IL SERVIZIO DEL TG CANALE 5 NOTIZIE:

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SICUREZZA ALLA SUDAMERICANA

Posted on 25 gennaio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Sport People

Inizia la stagione in Sudamerica e iniziano anche i primi “movimenti”. Questo articolo fa seguito alla foto che postate ieri su facebook sulla partita LDU Quito-Atletico Nacional Medellin. La notizia è stata insabbiata per l’ evidente cazzata che ha fatto la Polizia.

Violenti scontri tra gruppi di barras della Liga Deportiva Universitaria e dell’Atletico  Nacional di Medellín hanno causato sei feriti nelle vicinanze dello stadio Ponciano della capitale dell’Ecuador.
I feriti sono stati trasportati agli ospedali Pablo Arturo Suárez e alla Clínica Cotocollao. Secondo fonti non ufficiali della Liga de Quito la polizia ha rassicurato che non vi sono morti, in seguito agli scontri avvenuti nella “Notte Bianca” (La prima amichevole della stagione dove la squadra di casa viene presentata al proprio pubblico ndr).

I fatti sono stati trattati con molto riserbo da parte delle due società che non hanno emesso alcuna nota ufficiale in merito. Gli scontri sono iniziati alle ore 16 di Sabato 21 Gennaio nella parte posteriore dello stadio, dove varie persone sono state aggredite anche con armi da taglio. A riprova di questo si possono notare grandi macchie di sangue sull’ asfalto.

Secondo vari testimoni, tutto è iniziato quando i tifosi della Liga di Quito hanno iniziato a prendere a sassate i pullman giunti da Medellin (oltre 1500 Km di viaggio ndr) scortati dalla polizia nello stesso settore dove si trovava la “Muerte Blanca” della LDU Quito. Secondo alcuni venditori ambulanti i tifosi giunti dalla Colombia in risposta alla sassaiola  sarebbero scesi dagli autobus armati di coltelli e da qui si sarebbe scatenata la battaglia.

Sicuramente gli incidenti si sarebbero potuti evitare.

Traduzione Sport People da Elpopular.com.ec

Nella foto potete vedere la disposizione delle due tifoserie: nell’angolo a sinistra dell’anello superiori ci sono gli ospiti del Nacional Medellin. Nella parte inferiore c’è la curva de “La Muerte Blanca” di Quito. Proprio una bella trovata…

Immaginatevi che fra dieci giorni contro il Verona, decidano di mettere i gialloblù nell’anello superiore della Fattori, proprio sopra di noi!

Fantascienza? Pensate che in Italia l’hanno fatto per legge… Fino all’anno scorso i tifosi non tesserati potevano acquistare i biglietti dei settori di casa e mischiarsi al pubblico locale, per disposizione dell’Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive! Quest’anno hanno parzialmente risolto il problema vietando la vendita dei biglietti ai non tesserati residenti nella regione o nella provincia della squadra in trasferta, ma il fenomeno delle tifoserie mischiate persiste sprattutto quando si incontra una squadra del Sud: i tifosi ospiti non tesserati, essendo spesso e volentieri residenti al Nord, hanno tutto il diritto di vedersi la partita, MA NON DI ACCEDERE AL SETTORE OSPITI, riservato ai soli possessori di tessera del tifoso…

Se siamo quasi messi peggio del Sudamerica, ci sarà un perchè….

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ARGENTINA: PRIMI MORTI DEL 2012

Posted on 19 gennaio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Vamo lo Pibe

ALMIRANTE BROWN. Era un bel po che non avevamo notizie della barra de “La Fragata / La Fregata” cosi viene chiamato lo stadio e la barra del Almirante Brown squadra della serie B Nacional.

La squadra del distretto LA MATANZA (il più grande della periferia Ovest verso il Sud della città di Buenos Aires) prende come la squadra della Patagonia Guillermo Brown il nome del AMMIRAGLIO (Almirante) Guillermo Brown nato come William in Irlanda nel 1777. William o meglio Guillermo con la sua “Fragata” lottano per l’Indipendenza Argentina, lotta contro gli Inglesi e contro i Brasiliani diventa il primo Ammiraglio e capo della Marina Militare Argentina.

Lasciamo il discorso storico e andiamo alla cronaca di una nuova guerra interna tra tifosi del BROWN o come loro dicono “El Bròn!”  La CURVA del BRON è divisa in quattro si ragazzi 4 FAZIONI, BANDA MOSTRO, 20 DE JUNIO, LOS DE SIEMPRE e LA JUSTINA.
Questa volta la guerra e tra BANDA MOSTRO del quartiere marginale Los Pinos e che e la meno numerosa ma ha un grande vantaggio, uno stretto legame con LA 12 del BOCA e gode dei favori e la protezione della Polizia della zona. L’altro gruppo in questione e la 20 DE JUNIO ragazzi del malfamato quartiere 20 de junio.
Dicono che nei primi giorni del 2012 il figlio del RAFA (capo della Banda Mostro) è andato in giro in moto per il quartiere 20 de Junio a rompere il cazzo e sfidare l’altro gruppo, dicono che a la terza volta il figlio di FRANCIS (El capo della 20) ha lanciato un mattone che l’ha colpito in faccia perdendo il controllo della moto e cadendo a terra dove viene pratticamente linciato, portato in ospedale morira’ dopo 10 giorni di agonia.
Dopo la morte del ragazzo la BANDA MOSTRO ha deciso di farsi vedere, hanno sparato con delle ITAKA (fucile di caccia Argentini che sono utilizzati della Polizia di Buenos Aires) contro le case dei parenti di FRANCIS annunciando che vendicherano la morte del figlio di RAFA con la LEGGE DEL TAGLIONE.

Il Clima per ISIDRO CASANOVA- cosi si chiama il quartiere dove si trova lo stadio del ALMIRANTE – è molto caldo, l’anno scorso l’ALMIRANTE ha giocato parecchie partite a porte chiuse per colpa degli scontri tra propri “tifosi” La 20 DE JUNIO è il gruppo forse con più potere visto che ha degli ottimi rapporti con i dirigenti del CLUB e sono loro a ricevere più biglietti e più soldi, si sono pressi il settore principale dello stadio (i distiniti laterali) spiazzando a LOS DE SIEMPRE alla vecchia curveta di 4 gradini, questo gruppo è l’unico che forma parte de HINCHADAS UNIDAS ARGENTINAS. LA JUSTINA è il gruppo più nuovo ma dal 2011 ha dei problemi con le altre fazioni.

La guerra è gia iniziata, si teme il peggio e adesso l’ALMIRANTE rischia anche di non poter giocare in casa la prossima partita del 4 Febbraio quando ripartira’ la SERIE B NACIONAL, e allo stadio de LA FREGATA arrivera’ nientemeno che il RIVER PLATE!!!!!
I dirigenti si sono fatti un mazzo per regalare i propri tifosi una partita di alto livello, hanno rinunciato ad un incasso superiore per ricevere il RIVER, hanno fatto tutti i lavori per garantire la sicurezza (dal mio punto di vista si possono fare 2000 lavori in quello stadio, ma per arrivare della RUTA 3 (la strada provinciale che attraversa Isidro Casanova allo stadio c’e solo una via e se ci sono stati sempre problemi in serie B Metro non voglio pensare quello che potrebbe succedere con il RIVER), se al problema della quantità dei tifosi che portera’ il RIVER aggiungiamo la lotta tra 4 fazioni dell’Almirante e le amicizie con LA 12 possiamo dire che il 4 febbraio lo spettacolo è garantito!!!

Vediamo cosa ne pensano i cervelloni del CO.PRO.SE.DE il Comitato Provinciale Seguridad Deportiva.

NUEVA CHICAGO. Due giorni fa abbiamo annunciato la prima morte del 2012, in quella occasione a scontrarsi sono stati i ragazzi dell’ALMIRANTE BROWN del distretto LA MATANZA alla periferia SudOvest di Buenos Aires, questa volta ad ammazzarsi sono stati i CUGINI o storici nemici del NUEVA CHICAGO del quartiere MATADEROS (la zona dove si trovano i Macelli di Buenos Aires) divisa dal distretto LA MATANZA del grande raccordo annullare formato dall’AVENIDA GRAL PAZ.
A scontrasi sono stati i due gruppi della BARRA del NUEVA CHICAGO, da una parte i ragazzi di LOS PERALES un isolato pieno di Monoblocks (palazzi di edilizia popolare) vicino lo stadio e il gruppo LAS ANTENAS del quartiere disagiato VILLA INSUPERABLE del distretto LA MATANZA.
Dalle prime ricostruzioni tutto ebbe inizio all’interno del CLUB, siamo a Buenos Aires e la temperatura e vicina ai 40° i ragazzi si stavano rinfrescando nella piscina del club e secondo alcuni testimoni i gruppi hanno iniziato ad offendersi, c’e chi ha dichiarato che si sono sentiti spari d’arma da fuoco.
Entrambi i gruppi hanno lasciato la zona delle piscine del Club per scontrarsi per strada, all’incrocio di Via Lisandro de La Torre e Via San Pedro a circa 200 metri del club si sono scontrati nuovamente in una feroce lotta corpo a corpo, a terra e rimasto un ragazzo di 27 anni di nome AGUSTIN RODRIGUEZ  della fazione Los Perales che e morto dopo essere stato colpito diverse volte con una spranga di ferro in testa, ci sono diversi feriti che si trovano all’Ospedale SANTOJANNI del quartiere  Mataderos,  secondo la POLIZIA tra i feriti si trova un ragazzo di 25 anni ricoverato per diverse ferite d’arma da taglio, sarebbe lui l’assassino di AGUSTIN RODRIGUEZ, non è chiara ancora la dinamica degli scontri ma sembra che sia stato Agustin ad attaccare prima questo ragazzo con l’arma da taglio nella zona delle piscine e che il ferito abbia cercato vendetta più tardi per strada.

Quando i ragazzi de LOS PERALES hanno saputo che tra i feriti si trovava il presunto assassino di AGUSTIN hanno deciso di fare giustizia da soli, si sono radunati e sono andati a fare visita al PRONTO SOCCORSO del OSPEDALE dove si trovava il ferito de “Las Antenas” e hanno devastato tutti gli ambulatori, ha dovuto intervenire il corpo Antisommossa della polizia per riportare la calma.

L’Ospedale in questo momento si trova presidiato dai Barras Bravas, siamo sicuri che questa storia non finisce qua e attendiamo con ansia nuovi sviluppi.

Gli argentini hanno il solito modo pacato e diplomatico per dirimere le loro controversie. Non c’è che dire. Nel video, l’incredibile aggressione all’interno dell’ospedale.

 

 

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CHOCOLATADA BOQUENSE

Posted on 22 dicembre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Collectif 1899

La fazione più violenta e marginale de La 12 occupa da oltre quindici anni un posto privilegiato nella “paraavalancha”, a prescindere da chi sia il capo della Barra… Se la vittoria nel torneo d’apertura, piuttosto che l’elezione a presidente di Daniel Angelici o il futuro incerto di Julio Cesar Falcioni sono stati al centro delle notizie nei giorni scorsi, la barra brava “official” guidata da Mauro Martin ha avuto la sua fetta di popolarità con il coinvolgimento nella misteriosa sparizione di Miguel Sofia, un banchiere che sotto pressione dell’ala più violenta de La 12 ha deciso di sparire dalla circolazione per un pò e non dare più notizia di se…

Questo gruppo è noto come “La Chocolatada”, ed è la potenza di fuoco de La 12. La “prima linea”, la sezione più violenta e “fierrera” della barra xeneizes (termine che si usa per chi gira col “ferro” in tasca, n.d.r.).

Malgrado qualche defezione, questa fazione oggi è seconda a quella di Mauro Martin semplicemente perchè è lui (come aveva fatto il suo predecessore Rafa Di Zeo) a gestire le attività ed i vantaggi che la dirigenza del Boca concede alla barras bravas.

In altre parole, il denaro proveniente dai visitatori stranieri che si recano a la Boca, il merchandising, il pedaggio nei parcheggi intorno allo stadio, abbonamenti, percentuali sui trasferimenti, biglietti per il museo del Boca e per i concerti che si svolgono alla Bombonera, più una partecipazione remunerata alla politica di Buenos Aires ed alle varie campagne elettorali…

Ma la Chocolatada aggiunge a queste attività “ufficiali” delle altre entrate provenienti dai legami con la malavita organizzata (Furti, rapina a mano armata, traffico di armi e droga).

Uno dei leader della barra del Boca, “El uruguayo” Richard aveva cercato invano di opporsi ad essa nel breve periodo in cui aveva gestito La 12 mentre Di Zeo era in prigione. Per ritorsione, uno dei suoi figli era stato rapito per qualche giorno. Con ogni probabilità, un azione della Chocolatada, stando alle voci che girano nell’ambiente.

Il gruppo della Chocolatada è ora sospettato di essere coinvolto nella morte di un ufficiale della polizia federale in seguito ad una rapina avvenuta nel quartiere porteno di Flores.

Nel contesto del caso della scomparsa di Miguel Sofia, Mauro Martin ed il suo braccio destro Maximiliano Mazzaro sono stati convocati dal procuratore federale di San Isidro, a capo delle indagini, anche se fra le loro accuse non pesano sequestro di persona ed estorsione. Ma il figlio di Sofia ha denunciato un uomo chiamato “Pelado” come l’intermediario che ha avvicinato Miguel Sofia e La 12. “Pelado” è il soprannome proprio di Mazzarro, il vero cervello del Boca.

Dietro il caso della scomparsa infatti, esiste infatti un ampio sistema di riciclaggio del denaro de La 12, andato storto, che ha portato alla perdita dei fondi affidati dalla Barra a Miguel Sofia che a questo punto sarebbe sparito per evitare rappresaglie della 12 per recuperare il proprio denaro…

Altro che “Il Teppista”: su La 12 e sulle più grandi tifoserie argentine si potrebbe scrivere veramente un “Romanzo Criminale”!

 

 

 

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ROSARIO VIOLENTA: IN CARCERE IL FRATELLO DEL “POCHO” LAVEZZI

Posted on 15 dicembre 2011 by La Padova Bene

VERSIONE DI REPUBBLICA:

Diego Lavezzi, fratello dell’attaccante del Napoli Ezequiel, è stato arrestato ieri a Rosario, al termine degli scontri tra tifosi in cui due persone hanno riportato delle ferite da arma da fuoco.

Secondo quanto riporta la stampa argentina, Diego è stato arrestato perchè in possesso di una 9 millimetri non registrata.

I tafferugli sono scoppiati fuori dallo stadio tra i tifosi che non erano riusciti a entrare nell’impianto per assistere all’incontro valido per il campionato regionale tra il Coronel Aguirre, di cui Diego Lavezzi è il presidente, e l’Oriental Rosario. La gara è stata interrotta all’86′ dopo la maxi-rissa nata sugli spalti tra le due opposte tifoserie. Fuori pericolo i due uomini feriti, uno al braccio e l’altro alla spalla.

Ma dietro l’arresto c’è un giallo. Diego Lavezzi, fratello del Pocho, potrebbe essere stato incastrato. A suggerirlo è Alejandro Mazzoni, procuratore dell’attaccante del Napoli.

VERSIONE DI VAMO’ LO’ PIBE’ (DECISAMENTE PIU’ AFFIDABILE):

A Rosario doveva giocarse una delle ultime partite del calendario della LEGA ROSARINA di CALCIO, il derby tra EL ORIENTAL e il CORONEL AGUIRRE squadra della qualle il fratello di Lavezzi e il presidente, per EL ORIENTAL si doveva vincere per cercare di conquistare il titolo, per il CORONEL AGUIRRE solo l’onore di rovinare la festa ai odiati cugini, una partita molto sentita a livello tifoserie e giocatori che in queste tipo di categoria sono più ultras dei propri sostenitori!!!
Si decide di giocare la partita nel Campo Neutro della Sociedad Italiana de ALVAREZ che è un piccolo paesino nella periferia di Rosario.
Diciamo si decide di giocare perche la Lega aveva dato l’OK c’erano le squadre in campo, c’era pure l’arbitro ma mancava un piccolo detaglio. LA POLIZIA DI ROSARIO non AVEVA AUTORIZZATO LA PARTITA!!!!! che doveva giocarsi comunque a porte chiuse ma all’interno dello stadio c’erano un ottantina di tifosi de El Oriental e circa 50 del Coronel Aguirre.
La partita giustamente come dice LA REPUBBLICA e stata sospesa all’ 86 MA NON PER UNA MAXI-RISSA nata sugli spalti tra le opposte tifoserie, LA PARTITA E STATA SOSPESA DALL ARBITRO perche il CORONEL AGUIRRE vinceva 4-0 e i giocatori de EL ORIENTAL avevano perso la testa e iniziavano a fare dei falli molto cattivi, quindi l’arbitro ha deciso che a 4 minuti della fine il risultato ormai era fissato e non si poteva far altro che peggiorare la situazione.
I MAXI-SCONTRI sono scoppiati dopo la partita fuori lo stadio, dove erano arrivati altri tifosi del Coronel Aguirre e de El Oriental, si sono scontrati e quelli del Coronel hanno iniziato a sparare contro i “cugini” secondo i testimoni erano su una pick-up e sparavano addirittura con una mitragliatrice!!! LA POLIZIA e arrivata con qualche minuto di ritardo e i tifosi si son dispersi ma sono riusciti a fermare la macchina del fratello di Lavezzi che aveva la 9mm non dichiarata e con il numero di matricola cancellata!!!
Secondo il Commissario HECTOR GAMBOA della Polizia di Rosario il saldo e di 2 feriti per spari d’arma da fuoco, uno nel braccio destro l’altro alla spalla ricoverati nell OSPEDALE “Clemente Alvarez” di Rosario, un solo arresto quello di DIEGO LAVEZZI fratello del POCHO che stamattina e stato rilasciato in libertà ed e l’unico indagato per gli spari.
GAMBO ha dichiarato alla stampa “Non so perche hanno giocato questa partita, noi l’avevamo vietata per mancanza di sicurezza, nessuno aveva chiesto il servizio d’ordine pubblico, nessuno ci aveva detto che si giocava e noi avevamo detto che bisognava fare un servizio d’ordine speciale visto l’odio tra tifosi e giocatori, qua bisogna che la Lega di Rosario e entrambe le squadre si prendano la loro responsabilità”

IL SERVIZIO DELLA TELEVISIONE LOCALE DI ROSARIO:

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SANGUE IN ARGENTINA

Posted on 24 novembre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Ansa

(ANSA) – ROMA, 22 NOV – Ancora tragica violenza nel calcio argentino. Poco dopo aver assistito, ieri sera, alla partita tra Estudiantes e Banfield, sospesa al 13′ per il lancio di petardi contro il portiere ospite, un ultra’ del Banfield, Sebastian Tejada di 27 anni, e’ stato ucciso con un colpo di pistola in testa da due giovani. Secondo i primi accertamenti della polizia si tratterebbe di un regolamento di conti tra gruppi rivali di tifosi del Banfield, club della periferia di Buenos Aires.

Visti così potrebbero sembrare i veneziani, non fosse altro che per i colori. Mi preme sottolineare come i lagunari tuttavia, nonostante la loro decennale storia di divisioni per svariate motivazioni, non siano ancora arrivati alle armi da fuoco. Meglio non mettergli in testa strane idee…

 

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Garra Blanca

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MODELLO CILENO: BARRAS BRAVAS IN PIAZZA CONTRO LA REPRESSIONE

Posted on 27 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Sport People

Oltre mille barrabrava del Colo Colo si sono riuniti per protestare contro le discriminazioni subite la scorsa settimana prima della partita tra Universidad Catolica e Colo Colo. In protesta contro quella che per loro è stata una grave discriminazione subita sabato scorso nel contesto della partita tra Universidad Católica e Colo Colo, appartenenti alla Garra Blanca si sono riuniti sabato 22 in  Piazza Italia.

In questo luogo oltre mille barrabrava si sono riuniti per protestare contro la decisione adottata dall’Universidad Católica di non vendere biglietti ai tifosi ospiti, e per gli eccessivi controlli di polizia. Si ricordi che oltre 120 tifosi del  Colo Colo sono stati arrestati prima della partita. La maggior parte di questi assicurano che sono stati arrestati solo per indossare la maglietta della propria squadra, fatto che ha generato molte polemiche.

Questa protesta, convocata attraverso la rete e tramite manifesti, si è svolta in maniera pacifica. Ci sono stati solo alcuni fermi per episodi isolati.

Dopo la manifestazione secondo quanto riferisce radio Cooperativa, un gruppo di presunti tifosi del Colo Colo ha preso parte ad un attacco ad un supermercato in via Portugal. Al termine del corteo, un gruppo di barrabarava che portava bandiere del club secondo alcuni testimoni è entrato nel magazzino di un supermercato scontrandosi con i lavoratori presenti che sono stati malmenati, compreso uno ferito con  arma da taglio.

Leggendo un po’ di cronache dall’estero noto che in quasi tutti i paesi CIVILI i tifosi sono liberi di andare allo stadio, in casa ed in trasferta, e che quando uno sbaglia, paga. Chiaro, nessuno ha mai chiesto l’impunità, ci mancherebbe. Ma non esiste che tutti paghino per uno solo. Solo alcuni paesi proseguono con la linea ferrea della repressione e del “colpirne cento per non educarne nemmeno uno”. Fra questi, i paesi sudamericani e l’Italia. Coincidenza? O siamo realmente, a livello governativo, il Sudamerica d’Europa? 

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