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Tag Archive | "Biglietti"

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FINALE COPPA ITALIA, ADDIO AI BIGLIETTI CARTACEI

Posted on 19 aprile 2012 by La Padova Bene

Fonte: Dalla Parte del Torto

In questi giorni abbiamo assistito al caos e all’impotenza della Federazione difronte alle richieste dei club su quando giocare o non giocare il recupero della 33esima giornata. Fino a qualche settimana fa sempre la Lega si era resa nota per l’incapacità di saper gestire il “traffico” dei biglietti e addirittura la scelta della città in cui far giocare la finale di Coppa Italia del 20 maggio.

Da anni ormai è noto che la finale si giochi all’Olimpico di Roma, beh quest’anno diversi stadi sono stati scelti  poi scartati per disputare la partita…Milano, Firenze…la decisione finale, partorita con molto ritardo e dopo non pochi litigi e prese di posizione (ricordiamo che Petrucci stesso non voleva concedere l’Olimpico), è stata Roma.

Ma il perchè di quest’articolo non è certo il fare mera polemica sul lavoro della Federazione, perchè sarei banale, bensì incentrarmi sulle modalità di vendita dei biglietti. Se nelle ultime due stagioni le difficoltà create dalla tessera del tifoso sono note a tutti, e vanno di volta in volta peggiorando, anche se ora si intravede qualche spiraglio, con la finale di Coppa Italia si sperimenterà un nuovo, ulteriore sistema di “sicurezza” che potrebbe anche entrare in vigore già dall’inizio della prossima stagione o sicuramente a breve, anche se per ora, speriamo almeno, sono più voci che atti pratici: chi, come moltissimi gruppi grandi o piccoli, era riuscito sino ad ora ad aggirare i divieti posti dall’osservatorio, non avrà più stratagemmi ai quali attaccarsi in quanto non saranno più messi in vendita biglietti cartacei, ma il biglietto verrà caricato virtualmente sulla tessera in possesso dell’acquirente. Queste di seguito sono le disposizioni per Juventus-Napoli: dal 26 aprile prelazione per gli abbonati delle due squadre con caricamento sulla tessera del tifoso e rilascio contestuale del segna posto; dal 2 maggio prelazione per i possessori della “Juventus Membership” e “Napoli Club Azzurro Card” in modalità digitale anch’essa. Infine, se dovessero avanzare posti liberi, partirebbe la vendita classica con i biglietti cartacei. Una situazione che mette veramente tutti alle strette, non tanto gli ultras bianconeri QUASI tutti abbonati o comunque muniti di tessera del tifoso, quanto quelli partenopei…una misura che, se attuata d’ora in avanti, sarà un ennesima messa alle strette del mondo ultras e del calcio italiano in generale, sempre più costretto ad avvicinarsi, solo nella teoria lungi dalla pratica, al modello inglese.

Se in finale ci fosse andato il Siena? Tutt’altra storia

Sinceramente vedo la cosa poco applicabile in vista del prossimo campionato, anche se possibile: l’orientamento del governo è sempre stato quello di imporre la tessera come “conditio sine qua non” per accedere agli spalti, quindi posso immaginare che se fosse rimasto Maroni si sarebbe andati in questa direzione. Col governo tecnico non lo so, si è parlato di modificare l’articolo 9 ma per ora siamo sempre in attesa di novità sul tema…

Rimane il fatto che se si fosse persone intelligenti, quest’idea la si farebbe morire sul nascere. Come? Boicottando la finale di Roma e boicottando qualsiasi altra partita in cui si utilizzi questo sistema di distribuzione… Purtroppo non siamo persone intelligenti in Italia, e lo dico con una certa amarezza. Ma è impossibile sostenere tesi diverse quando si sente parlare gente che, in vista del prossimo campionato, sta meditando di farsi la tessera del tifoso!

Certo, tifoserie come veronesi, milanisti, gobbi ed interisti hanno una certa libertà e vanno in trasferta “più o meno” senza problemi. Ma con la spada di damocle dell’articolo 9 sospesa sulla testa. A suo tempo è stato fin troppo chiaro il giochetto di Maroni che, ben conscio del fatto che la maggior parte delle curve italiane avrebbe boicottato la tessera del tifoso, ha emesso la famosa circolare relativa ai cinque anni: in pratica, questa circolare interpreta l’articolo 9 della Legge Amato non come un’esclusione a vita per chiunque abbia avuto il minimo problema da stadio, ma come una limitazione solo per chi ha avuto condanne penali anche solo di primo grado negli ultimi cinque anni. 

Già messa così la questione sembra diversa. In realtà è molto più subdola di ciò che si pensa, considerando che nel nostro ordinamento giuridico i processi si svolgono su tre gradi di giudizio: se io prendo una diffida di tre anni ed alla scadenza del provvedimento vengo giudicato colpevole in primo grado “pago” con l’esclusione dal servizio tessera del tifoso per cinque anni; se dopo quattro anni e mezzo affronto il secondo grado e vengo nuovamente giudicato colpevole, vengo escluso per altri cinque anni; se dopo ulteriori quattro anni la Corte di Cassazione mi giudica innocente, io mi sono trovato a farmi (Da innocente!) ben (3+4,5+4=) 11 anni e mezzo senza la possibilità di sottoscrivere la tessera, farmi l’abbonamento e seguire la mia squadra in trasferta!

Non solo, ma nel momento in cui tutte le tifoserie avessero sottoscritto la tessera del tifoso e fossero tornate in trasferta, state pur tranquilli che la cosa non sarebbe finita qui: ai primi incidenti di una certa gravità (che si verificano per la legge dei grandi numeri… dubito che ci sarà mai un Fiorentina-Juve o un Roma-Napoli con entrambe le tifoserie presenti e senza incidenti! E nel momento in cui questo succede non ha senso far pagare ai tifosi di tutta Italia i problemi creati da una o più singole tifoserie! Ma fatelo capire agli italiani, ormai capaci solo di populismo da due soldi…) scatterebbe l’applicazione dell’articolo 9 “alla lettera” come è previsto dalla Legge Amato, ovvero che chiunque nel corso della propria “carriera da stadio” abbia ricevuto anche solo una diffida poi passata in giudicato vent’anni fa o dalla cui accusa è stato poi assolto, non può più sottoscrivere la tessera del tifoso e pertanto non può più sottoscrivere l’abbonamento per lo stadio, seguire la propria squadra in trasferta e, se il sistema “sperimentato” nella finale di Roma venisse adottato anche per il futuro del calcio italiano, nemmeno più acquistare un biglietto per lo stadio!

Ne consegue che quanto meno prima di sottoscrivere la tessera del tifoso sarebbe utile e giusto che prima venisse modificato l’articolo 9. Ma molti di quelli che hanno iniziato a farmi un certo tipo di discorsi tutto ciò non lo sanno. O, se lo sanno, fingono di non capire. Guardano il proprio orticello. E ti vengono a dire, col tono come se avessero ragione: “Senti, io ho fatto la mia protesta, ma adesso sono stufo e voglio tornare in trasferta…”.

HO FATTO LA MIA PROTESTA!?!

La verità è che se gli italiani sono pecore, i tifosi italiani non sono molto diversi. Quando siamo in grado di produrre certi ragionamenti, dovremmo avere il coraggio di non lamentarci più di nulla: in fin dei conti, se l’Italia è ridotta così è proprio grazie a gente che ha sempre ragionato guardando il proprio piccolo orticello… Rimanendo nel caso specifico, i futuri “Tesserati pentiti” saranno quelli che scaveranno la fossa proprio ai loro stessi amici che oggi non sono tesserati e che non lo saranno in futuro, perchè saranno loro che con il loro atteggiamento finiranno per fare il gioco del governo e isolare quelli che di loro non ci stanno.

Allora, è pur vero che la tessera è stata concepita per dividere, come riconosce qualcuno; ma è pur vero che a dividere sono stati quei tifosi che se ne sono fregati da subito, fin dalla sua introduzione (quando ti dicevano “Io non ho niente da nascondere!”) unitamente a coloro che, all’inizio della prossima stagione, decideranno di sottoscrivere la tessera del tifoso perchè “Hanno fatto la loro protesta ed ora vogliono tornare in trasferta” e perchè “Questa protesta non serve a niente”. Come dicevo un pò di tempo fa, chi si tessera è complice. Lo penso tuttora e ne sono assolutamente convinto. Dal prossimo anno, vedremo quanti ancora si renderanno complici di una situazione ben oltre il limite del ridicolo, finendo per alimentare le politiche repressive del governo e tirando la zappa sui piedi a coloro con i quali hanno sempre condiviso le gradinate. 

Ed ora tesseratevi pure. Sappiate però che sarete complici. E colpevoli per la vostra parte.

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IL CALCIO NON E’ UNA LINEA EROTICA!

Posted on 31 marzo 2012 by La Padova Bene

In Spagna debbono avere qualche problemino a fare i conti. In generale, la vita costa meno che qua, tuttavia se amate seguire il calcio sono cazzi vostri. Me ne sono accorto io quattro anni fa, quando per un Betis Siviglia-Real Murcia (la quart’ultima contro l’ultima) sborsai 40 €. E’ andata peggio ai tifosi del Milan, che per assistere al ritorno dei quarti di finale di Champions al Nou Camp sborseranno ben 89 €. Ancora peggio a quelli dello Shalke 04 che al San Mamès dovranno pagare 90 euro per il settore ospiti!

I tifosi tedeschi hanno reagito con ironia, esponendo uno striscione in lingua spagnola che in soldoni diceva: “BIGLIETTO 90 € = 1 EURO AL MINUTO! IL CALCIO NON E’ UNA HOT-LINE!”.

Mi chiedo se sarebbe mai potuto essere esposto uno striscione del genere in Italia: in qualche città non sarebbe stato fatto entrare perchè non precedentemente autorizzato secondo protocollo, in qualche altra città ancora sarebbe stato fatto rimuovere per il semplice motivo che dice la verità. Nella rimanenza delle città non si sarebbero posti il problema, avrebbero ripreso l’esposizione e diffidato tutti quelli che si trovavano nelle vicinanze dello striscione….

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MILAN-LECCE, LA FARSA DEI BIGLIETTI PER I NON TESSERATI…

Posted on 09 marzo 2012 by La Padova Bene

Fonte: Lecce Giallorossa

Nonostante sia passato oltre un mese ormai, dalla determinazione dell’Osservatorio con cui si dava la possibilità agli ospiti tesserati di acquistare un biglietto per un amico non tesserato, quasi nessun canale di vendita è stato adeguato a questa esigenza. Succede dunque che, nel momento in cui un tifoso voglia acquistare due biglietti con una tessera, la possibilità gli venga negata.

Ovviamente anche il Milan, che vende i biglietti attraverso la Banca San Paolo, non è da meno e così chiunque ci abbia provato in questi giorni non è riuscito ad approfittare dell’offerta 2×1. Le direttive dell’Osservatorio, però, devono essere rispettate e dunque ecco la contorta soluzione trovata dall’A.C. Milan.

Domenica a San Siro ci sarà un botteghino dedicato proprio a questo tipo di vendita, che darà  ai tifosi giallorossi tesserati la possibilità di acquistare un biglietto per se e per un amico non tesserato, anche se residente in Puglia. Naturalmente poichè non è possibilie la vendita del settore ospite il giorno della gara, chi volesse usufruire di questa eventualità dovrà chiedere un biglietto del terzo anello rosso ma l’accesso sarà consentito al settore ospiti.

In giornata dovremmo ricevere l’informazione del numero del botteghino a cui rivolgersi e sarà nostra cura pubblicarlo immediatamente.

PRECISAZIONE: Leccegiallorossa ha avuto queste informazioni attraverso dei canali affidabili, ma declina ogni responsabilità qualora domenica dovessero esserci degli  intoppi per questo tipo di vendita. Purtroppo questa procedura essendo irregolare non verrà confermata ufficialmente, ne dall’U.S.Lecce ne dall’A.C. Milan, pertanto abbiamo dovuto accontentarci della parola che ci è stata data. Ritenevamo comunque nostro dovere diffondere l’informazione ricevuta da fonti attendibilissime.

AGGIORNAMENTO ORE 16.00 DEL 09-03-2012
LA QUESTURA DI MILANO HA UFFICIALMENTE BLOCCATO QUALSIASI VENDITA AI TIFOSI GIALLOROSSI RESIDENTI IN PUGLIA NON TESSERATI, PERTANTO DOMENICA NON SARA’ POSSIBILE ACQUISTARE ALCUN TIPO DI BIGLIETTO !!!

Ancora una volta, l’ennesima presa per il culo… Ho sempre pensato che “l’apertura” dell’Osservatorio di far si che ogni tesserato potesse prendere un biglietto anche per un amico non tesserato fosse una farsa, ed ecco che puntualmente le mie sensazioni vengono confermate!

Vale la pena ricordare che “l’apertura” era stata decisa dall’Osservatorio proprio per fermare l’emorragia di spettatori dagli stadi, ma ancora una volta fra il dire ed il fare si è messo di mezzo il mare, e si è scoperto che la normativa cozzava con un’altra precedentemente emessa nel corso di una delle tante inutili leggi speciali: non si possono vendere biglietti per il settore ospiti il giorno della partita!

I tifosi salentini avrebbero dovuto acquistare il terzo anello rosso, ma di fronte alla possibilità di trovarsi diverse centinaia di giallorossi mischiati ai milanisti, la questura ha declinato ogni responsabilità ed ha optato per la soluzione più ovvia: trasferta vietata ai non tesserati residenti in Puglia, visto che hanno ancora l’opportunità di farlo…

Questo è il motivo per cui continuo a ritenere le loro pensate delle semplici ed autentiche PUTTANATE: non può continuare a decidere chi non sa nemmeno come è fatto uno stadio! 

Rimango in attesa della revisione dell’Articolo 9. Tutto il resto sono stronzate che lascio volentieri ad altri.

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BIGLIETTI SEMPRE PIU’ FACILI… SPERIAMO!

Posted on 08 febbraio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Spy Calcio

Addio alla tessera del tifoso, osteggiata da molti tifosi e subita da altrettanti. Dovrebbe cambiare anche nome ma, quel che conta di più, soprattutto, gli obiettivi. Non sarà più una tessera di polizia, o una tessera-business, come è stata vissuta sinora, e sarà slegata dagli abbonamenti (vedi Spy Calcio del 23 gennaio 1). L’Osservatorio del Viminale, con il nuovo responsabile Roberto Sgalla e il suo vice, Roberto Massucci, sta lavorando al nuovo corso. Come abbiamo avuto modo di sottolineare, questo è il momento giusto per tentare una svolta: non c’è più il ministro Roberto Maroni ma c’è un governo tecnico, e a capo del Ministero degli Interni c’è Anna Maria Cancellieri. “E’ giusto che la tessera del tifoso sia sempre più una card. Il problema è di contenuto, deve avere sempre più servizi per il tifoso. Alle società, in questo scorcio di campionato, in attesa del nuovo protocollo, abbiamo dato la possibilità di un carnet che abbia le stesse caratteristiche della tessera, ma che aiuti a portare gente allo stadio. Ci stiamo poi accingendo a fare un percorso di semplificazione”.

Questo ha detto Roberto Sgalla a ‘La Politica nel Pallone su Gr Parlamento’. Sgalla è entrato anche nel dettaglio: “Vogliamo semplificare l’acquisto dei biglietti e la consegna delle tessere del tifoso, non è possibile far passare mesi per averla, perché i processi di semplificazione possono aiutare a fidelizzare il tifoso. Noi in tasca abbiamo decine di tessere che ci danno benefici, scontistica, ci fidelizzano e tessere di questo tipo possono servire, ma non possono essere messi in discussione i principi che hanno determinato ottimi risultati in termini di sicurezza. Sono pochi oggi i fenomeni negli stadi che vanno contrastati. L’impalcatura della tessera del tifoso e dei biglietti nominativi è felice, ma il mondo del calcio si deve evolvere per far percepire al tifoso che è una evoluzione a suo favore. Siamo tutti impegnati per politiche inclusive a condizione che tutti si assumano le proprie responsabilità. La tessera non è una schedatura o qualcosa al servizio della polizia”.

Rispetto al passato, alla chiusura di Maroni, è un passo avanti, piccolo e o grande lo scopriremo verso fine stagione: ora tocca anche ai club farsi protagonisti, e venire (finalmente) incontro ai loro tifosi, senza penalizzarli come successo in non pochi casi. Ci sono ancora molti problemi che vanno risolti (ma almeno adesso c’è la volontà di tentare di farlo). Intanto va cancellato l’articolo 9 (e su questo l’Osservatorio è d’accordo): assurdo che chi ha scontato la pena, magari per aver acceso cinque anni fa un fumogeno, non possa fare l’abbonamento o andare in trasferta. Basta un provvedimento parlamentare per modificare questo articolo: perché i partiti non si danno da fare? Poi, bisogna agevolare l’acquisto dei biglietti (sono successi anche ultimamente casi paradossali) e bisogna venire incontro a chi va in trasferta (ridicolo quello che è successo ad esempio con Viareggio-Taranto).

Lo stesso articolo pubblicato da me qualche giorno fa (clicca qui), rivisto e reinterpretato DA Spy Calcio… Io avevo interpretato il messaggio di Sgalla in ben altra maniera, ed a questo punto sono curioso di vedere nel concreto gli interventi che verranno apportati! Intanto noto con dispiacere che dell’Articolo 9 se ne continua a parlare ma nessuno ha ancora fatto nulla…

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NON LO FANNO ENTRARE PERCHE’ A CINQUE ANNI NON HA UN DOCUMENTO!!!

Posted on 30 gennaio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Il Messaggero

L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive scende in campo sulla vicenda del biglietto negato, per la partita Roma-Bologna di domani, ad un bimbo di cinque anni perchè sprovvisto di documento di identità. È stato il padre del bimbo – secondo quanto racconta il giornale Il Romanista – ad avere il diniego in un Roma Store della Capitale, che si è attenuto alla lettera alle disposizioni della legge Pisanu per il rilascio dei tagliandi di accesso allo stadio. L’Osservatorio esprime il proprio «rammarico» per l’accaduto, «evidentemente determinato da un’interpretazione eccessivamente rigida della normativa di settore». Nell’auspicare che l’AS Roma, «da sempre estremamente sensibile alle politiche di inclusione delle famiglie, possa risolvere il problema» consentendo al bimbo di assistere alla gara, l’Osservatorio annuncia che presto «fornirà ulteriori chiarimenti e direttive sulla vendita dei tagliandi ai minori».

La spiegazione dell’Osservatorio è comprensibilmente imbarazzata, ma hanno poco da definire “rigida” l’interpretazione: sono normative che hanno emanato loro! I rivenditori di biglietti sono le prime vittime visto che debbono stare a sentire tutte le loro minchiate ed appena sbagliano (per esempio vendendo un biglietto ad un tifoso ospite non tesserato) pagano con multe e revoca della licenza… Come se queste attività (si lo so che pare strano, ma in Italia nel 2012 una società di calcio non può vendere biglietti in prevendita, in compenso il biglietto lo trovate in tabaccheria, in cartoleria o in agenzia viaggi!) vivessero in funzione di quattro mentecatti psicopatici come i signori che compongono l’Osservatorio! E’ chiaro che il rivenditore di Roma Store, per non saper ne leggere ne scrivere, è andato a chiedere il documento anche al bambino: non è colpa sua se chi ha pensato certe leggi è un povero stronzo che non ha mai lavorato in vita sua e che allo stadio ci va a spese dei contribuenti, e giustamente lui vuole avere meno problemi possibili!!!

Ma la cosa veramente divertente è quando ti dicono che certe normative sono state pensate “per avvicinare le famiglie allo stadio”… PER AVVICINARE LE FAMIGLIE ALLO STADIO!?! Quando neghi un biglietto per lo stadio ad un bambino di cinque anni, la famiglia l’allontani dallo stadio, altro che avvicinarla! O magari mi venite a dire che il bambino se non ha nulla da nascondere si fa il documento?

Per piacere, quando vi arriva qualcuno a dirvi che certe normative sono giuste perchè “solo così si riportano le famiglie allo stadio”, gli sputate in faccia da parte mia? Non fatevi scrupoli, certa gente non merita rispetto, e francamente me ne fotto se passo per intollerante!

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INTANTO PARTE IL CARNET DI BIGLIETTI DELLA SAMPDORIA

Posted on 14 dicembre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Sampdoria News

La notizia era apparsa sul sito dell’U.C. Sampdoria martedì 22 novembre. Poche righe ed un comunicato ufficiale nel quale si informava che “a partire dal 12 dicembre prossimo sarà possibile comprare con largo anticipo i tagliandi per tutte le partite interne della Sampdoria, dal Varese, ultima del girone di andata, al Pescara, ultima del girone di ritorno”.

La notizia è passata sottosilenzio, probabilmente colpa anche nostra che inizialmente l’abbiamo accolta con una certa dose di scetticismo. Scetticismo non verso l’iniziativa in se, ci mancherebbe, bensì sull’effettiva fattibilità dell’impresa, e cioè offrire a tutti (TUTTI) la possibilità di acquistare in anticipo i biglietti delle partite casalinghe della Sampdoria da qui a fine campionato.

Più volte in passato abbiamo visto iniziative analoghe venire arginate quasi sul nascere dalla questura o dalla determinazione CASMS di turno.

Questa volta no!

Siamo liberi di acquistare in anticipo tutti i biglietti delle partite casalinghe da ora a fine campionato.

Qualcosa simile a un carnet? Esatto. Qualcuno lo chiama già “mini abbonamento”? Fa bene, perché nonostante siano pur sempre biglietti, per tanti di noi sarà quasi come avere l’abbonamento in tasca. Per oltre un anno ci siamo recati fisicamente ad acquistare i biglietti al Sampdoria Point, con le logiche difficoltà che ne possono derivare, solo ed esclusivamente perché non ci siamo voluti piegare ad un sopruso chiamato Tessera del Tifoso. Un sacrificio che abbiamo fatto volentieri perché la nostra libertà, di pensiero e di azione, deve rimanere sovrana.

La possibilità che ci offre la società Unione Calcio Sampdoria ci restituisce in piccola parte ciò che ci è stato tolto con l’introduzione della TDT, e di ciò siamo grati alla società stessa. Dopo tante parole finalmente un gesto concreto, che in questo caso per noi “non tesserati” ha il sapore della vittoria.

Chi ha “congelato” l’abbonamento del campionato 2009-2010 e 2010-2011 potrà, recandosi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE presso i Sampdoria Point di Via Cesarea 107r, Via Casata Centuriona 20r e Via G. Biancheri 25r e presentando il proprio tesserino, acquistare i biglietti interessati; l’acquisto è totalmente libero e a discrezione dell’acquirente, si può decidere di acquistare tutti e 11 i tagliandi o solo alcuni di questi, il prezzo resta invariato e cioè di 10+1€ di prevendita a biglietto e questi titoli una volta acquistati NON sono rimbosabili.

Le partite in oggetto sono le seguenti:

Sampdoria-Varese del 06/01/2012 ore 15.00

Sampdoria-Livorno 21/01/2012 ore 15.00

Sampdoria-Empoli 31/01/2012 ore 20.45

Sampdoria-Albinoleffe 11/02/2012 ore 15.00

Sampdoria-Hellas Verona 03/03/2012 ore 15.00

Sampdoria-Ascoli 17/03/2012 ore 15.00

Sampdoria-Nocerina 31/03/2012 ore 15.00

Sampdoria-Brescia 14/04/2012 ore 15.00

Sampdoria-Bari 28/04/2012 ore 15.00

Sampdoria-Reggina 05/05/2012 ore 15.00

Sampdoria-Pescara 20/05/2012 ore 15.00

Date e orari delle suddette partite sono puramente indicativi in quanto suscettibili di variazioni da parte della Lega di Serie B.

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Altra notizia estremamente positiva: la Sampdoria parte col carnet di biglietti per il girone di ritorno e si capisce facilmente che molte altre società aderiranno in massa…

Un altro mattoncino tolto al futuro della tessera del tifoso: mattone dopo mattone è caduto anche il muro di Berlino!

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IL PROBLEMA DEI BIGLIETTI

Posted on 09 novembre 2011 by La Padova Bene

Sport People propone un problema che abbiamo avuto anche qui, a più riprese: l’estrema difficoltà nel reperire i biglietti! A quanto pare è un problema comune, Ticket One, Lottomatica ed altri delinquenti legalizzati fanno gli stessi danni in altre città:

Gentile redazione SP,

vorrei segnalarvi quanto sta accadendo a Napoli circa la vendita dei biglietti. Come avete potuto appurare dai media nei giorni trascorsi, a Napoli comprare un biglietto al botteghino o in ricevitoria sta diventando sempre più complicato: vendite scaglionate, segnale Lottomatica che viene e va, botteghini angusti e capi-popolo prevaricanti sulla folla che fa le nottate, e tutti si indignano. Vorrei sapere, come mai nessuno si sta indignando per la vendita online riservata ai soli possessori della Tessera del Tifoso, che di fatto è altamente discriminante per chi non la possiede? Acquistare un singolo biglietto sarà sempre più complicato per i non fidelizzati che vedranno smaterializzarsi i tagliandi in un batter d’occhio.
Ora mi chiedo, ma secondo l’articolo 3 della Costituzione non è discriminante questa misura? E secondo i vari decreti Amato e Pisanu, che hanno inasprito le procedure introducendo il biglietto nominale e il divieto di privilegi per gruppi di tifosi, non ci troviamo in un caso di violazione di una legge, visto che a livello gerarchico le leggi su citate valgono molto di più della circolare che impone la tessera?
Perchè il popolo non si documenta? Perchè i cittadini credono sia solo un problema degli ultras? Spero ne possa scaturire una bella discussione o altrimenti un bell’articolo su questa situazione molto ambigua e tenuta sotto silenzio, magari situazioni simili accadono altrove.
SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI… o già lo è?!?
Fiducioso in un vostro riscontro
SALUTI ULTRAS
D.

Grazie innanzitutto per averci scritto. Abbiamo più volte fatto di questi discorsi in privato e questa volta, data la tua apertura, propendendiamo per l’ipotesi di allargare il dibattito in pubblico.
La questione presenta tantissime sfaccettature che è difficile affrontarla senza rischiare di lasciarne inevasa qualcuna. Comunque proviamoci:  su tutta la prima parte della tua segnalazione, non possiamo che limitarci a raccoglierla e diffonderla, visto che è molto specifica della realtà napoletana che non conosciamo in maniera diretta e su cui è quindi più saggio non esporsi.
I problemi più in generale collegati al circuito Lottomatica non sono nemmeno una grandissima novità, visto che si ripetono pari pari da diversi anni in tutte le altre realtà cittadine-calcistiche che si affidano a questo sistema di ticketing (ma anche gli altri come TicketOne o Bookingshow non è che non abbiano pecche…). La risoluzione non è delle più semplici soprattutto perché sul limite dell’utopistico: alla buona vecchia rivendità ai botteghini dello stadio probabilmente non si ritornerà mai più (anche il divieto di aperture degli stessi in determinati momenti, sembra più una legge a vantaggio di Lottomatica e co. che non della sicurezza pubblica), beninteso però che per quanto molte volte inutile è indispensabile “rompere il cazzo”, concedici la licenza poetica, anche con vertenze legali alle stesse compagnie di ticketing quando disattendono i diritti del “cliente”, perché è a questo che purtroppo hanno ridotto i tifosi, altro che “comunità”, “fidelizzazione” e “senso di appartenenza”. C’è chi lo ha fatto tramite le classiche associazioni di consumatori, chi lo ha fatto in proprio come i padovani dopo le trasferte di Bologna e Genova, fatto sta che l’unico modo per farli sanguinare è colpendoli nell’unico posto in cui hanno un surrogato del cuore, cioè il portafogli, e vedrai che pian piano se non proprio tutto, almeno qualcosa si raddrizza.

Sul discorso che invece leghi alla tessera del tifoso, andrebbero fatti dei distinguo. Per come è intesa la tessera del tifoso attuale, quel pastrocchio all’italiana partorito da Maroni e la sua cricca, hai perfettamente ragione di indignarti. Di fatto s’è creato uno strumento di discriminazione che la categoria più radicale dei tifosi non ha potuto far altro che rifiutare, ma la discriminazione in questo caso è stata molto più subdola e meschina visto che sotto le pretese garanzie di sicurezza si muove un apparato che stupra il Diritto e la privacy a tutto vantaggio invece delle banche e dei principali gruppi d’interesse commerciale che gravitano attorno al calcio, siano esse le già citate società di booking, siano esse le televisioni a pagamento, ecc.
Astraendo per un attimo il discorso tessera dalle sue specificità deformi italiane però, ponendo per un attimo l’ipotesi che questa fosse attuata solo come una vera forma di fidelizzazione e premiazione dei suoi tifosi più virtuosi come Weatherill l’aveva concepita, sarebbe tutt’altro che un abominio. Nel mondo perfetto, a cui evidentemente l’Italia non appartiene, un circuito virtuoso che incentiva i propri tifosi migliori, non potrebbe che premiare gli ultras, quelli che ci sono sempre, sia in casa che in trasferta, sia quando si gioca contro la più sconosciuta delle squadre di provincia che contro una big europea. In un sistema a punti, dietro cui non si celi sottilmente repressione e controllo sociale, gli ultras sbaraglierebbero tutti, dagli occasionali agli affezionati dei Distinti o delle Gradinate che però in trasferta non ci vanno o, quando vanno, lo fanno solo per quelle geograficamente più prossime. Premiare i tifosi, magari coinvolgerli anche più direttamente nella vita del club attraverso questi circuiti, rendendoli veramente protagonisti delle scelte e delle politiche della propria compagine come avviene al Sankt Pauli o in misura diversa in tanti altri club europei, sarebbe senza dubbio un passo di riavvicinamento del tifoso stesso al calcio. Questa però resta pura teoria e allo stato attuale la tessera italiana è solo repressione travestita da innovazione (dietro un’innovazione dovrebbero esserci anche degli investimenti e, a parte i soldi spesi per i tornelli, le società calcistiche italiane credo abbiano investito nella tessera qualcosa come 0 € a testa).
L’anomalia non è premiare o incentivare il merito dei tifosi migliori, l’anomalia è tutto il resto dell’apparato collegato alla tessera e che di fatto taglia ingiustamente fuori da questa “competizione” una bella fetta di tifosi, così da fare in modo che il presunto merito diventi piuttosto un privilegio da acquistare monetariamente. Visto che tutto si lega a percorsi informatizzati, tra le citate Lottomatica e affini, non sarebbe poi difficilissimo assegnare punti-premio a chi spende di più in calcio, e nessuno spende più degli ultras, ma a loro le uniche banche dati che interessano sono quelle della “Questura Online” attraverso le quali creare vere e proprie liste di proscrizione che puzzano di Santa Inquisizione, ancor più pericolose fin tanto che sarà in vigore l’articolo 9.
Ci sono tante considerazioni da fare, non ultimo quello dell’obbligatorietà di tale tessera, del tentativo di istituire come unica moneta negli stadi quella elettronica (come sempre a vantaggio delle banche), degli abusi in nome di presunti e strumentalizzati beni superiori quali la sicurezza, della mancanza di controllo sui “controllori” e tante, tante altri ancora.
Il dibattito è aperto, se vogliamo. Questo spazio è a disposizione e questo vuole essere il nostro piccolo, sincero contributo alla discussione.

Sport People.

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Coda biglietti derby Vicenza-Padova

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CACCIA AL BIGLIETTO! NUOVO STRATAGEMMA PER SCORAGGIARE LE TRASFERTE DEI TIFOSI

Posted on 13 ottobre 2011 by La Padova Bene

Approfitto di questo articolo per pubblicizzare la nascita di un nuovo portale, sul quale si vorrebbero convogliare le battaglie di tutti i tifosi d’Italia per la propria libertà. Il sito si chiama “Liberi di tifare” ed è aperto al contributo di chiunque, indipendentemente dalla fede calcistica. Il sito in questione possiede anche un forum, che esiste per scambiarsi opinioni (Clicca qui) ma non è assolutamente concesso per farne una “tribuna calcistica”!

Dal sito in questione, riporto l’articolo che segue:

Una ne pensano e cento ne fanno. Ormai è “guerra” aperta fra noi (tifosi che non cedono al ricatto di un bancomat) e loro (coloro che vogliono dei pupazzi per tifosi).
A differenza del solito questa volta non ci occupiamo dei tifosi residenti nelle regioni delle squadre ospiti. Questa volta ad essere “colpiti” sono i tifosi residenti nelle altre regioni d’Italia e pertanto non soggetti ad alcuna limitazione se non quella riguardante il settore ospiti che ricordiamo è ad uso esclusivo dei tifosi tesserati. La limitazione che portiamo alla vostra attenzione, non è stata sbandierata ai quattro venti e di fatto non è scritta da nessuna parte, in realtà non sappiamo neppure se questa ulteriore vessazione sia arrivata dall’alto o sia un’iniziativa delle società stesse.
Di quello che stava succedendo ne abbiamo avuto sentore a Bologna, abbiamo avuto dubbi a Siena e abbiamo avuto conferma per la partita con il Genoa, e se è vero che tre indizi fanno una prova, allora oggi ne abbiamo la certezza.

Il divieto di vendita ai non possessori della tessera serve ad impedire “legalmente” agli ultra brutti e cattivi, a non partire per la città dove gioca la propria squadra. Ma ovviamente questo divieto non può fermare chi, per motivi di studio o lavoro, è residente nelle altre 19 regioni italiane. Considerando i tanti salentini che vivono nelle regioni settentrionali, ecco che una massa notevole di tifosi sfugge a questo impedimento.
Ecco allora il subdolo stratagemma inventato per scoraggiare chi avesse voglia di trasferte. Di cosa parliamo? Della vendita dei biglietti esclusivamente nelle regioni o province in cui si gioca. Abbiamo fatto un giro veloce sui siti ufficiali delle società di calcio di serie A e serie B e come ci aspettavamo, abbiamo trovato conferma per la quasi totalità delle società di questo nuovo giocchetto. Il paradosso è che la maggior parte di queste società utilizzano circuiti con rivendite dislocate su tutto il territorio nazionale ma di fatto, abilitate alla vendita di tutti i settori, sono solo le rivendite regionali o addirittura provinciali (come a Siena)

Questo comportamento alquanto subdolo scoraggia sicuramente tanti tifosi che preferiscono partire con il prezioso tagliando in tasca per non trovarsi faccia a faccia con i tifosi avversari,  mentre si fa la fila ai botteghini dello stadio.
Il signor Maroni, ha imposto il programma della tessera eliminare la violenza dagli stadi e per riportare le famiglie a godersi le partite di calcio. Ora questo signore dovrebbe riuscire a spiegare come pretende che le famiglie ritornino allo stadio, se in realtà lo stadio è diventato molto meno sicuro di prima, quando i tifosi ospiti erano convogliati in un settore a loro dedicato. Oggi il rischio di trovarsi invischiati in “scontri” fra tifoserie opposte è molto più alto rispetto a ieri. Il rischio di trovarsi un gruppo di avversari seduti affianco è pressochè una certezza e lo è non certo nelle curve, ma proprio in quei settori destinati alle famiglie. A questo aggiungiamoci anche il dover fare una coda insieme ai tifosi avversari magari mentre sta per iniziare la partita, e quindi con i nervi a fior di pelle, in pratica ci troviamo davanti ad una bomba a tempo che prima o poi scoppierà sul serio, e purtroppo ci andrà di mezzo qualche vittima innocente, ovviamente i colpevoli ci sono già, gli ultras.

Il signor Maroni, continui con la sua barzelletta che oggi gli stadi sono più sicuri grazie alla sua carta di credito, continui pure a dire che le famiglie e la gente stanno tornando allo stadio, continui pure a sciorinare i suoi numeri ridicoli….. tanto siamo nel paese di pulcinella no?

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TUTTI A VICENZA

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ECCO I VANTAGGI PER I TESSERATI…

Posted on 13 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Padova Goal

Una vera e propria odissea. E’ quella che stanno vivendo in queste ore i poveri tifosi del Verona che stanno tentando di acquistare i biglietti per il derby col Vicenza in programma sabato pomeriggio al Menti. La vendita al momento risulta bloccata per un problema al circuito Lottomatica, che non è stato ancora spiegato. L’addetto stampa del Verona Simone Puliafito sta comunicando con tutti i mezzi possibili (mail, social network, sito web ufficiale del Verona) i disguidi ed è in continuo contatto con i colleghi vicentini: ”Siamo stati informati dal Vicenza di questa situazione – spiega Puliafito – e purtroppo non abbiamo la possibilità di fare nulla. Anche stamattina il problema si è ripresentanto e per il momento non si sa quando il circuito Lottomatica verrà ristabilito. Avviseremo i tifosi non appena il guasto verrà risolto”.

Questi debbono essere i “famosi” vantaggi per i tesserati promessi a suo tempo dal ministro Maroni… Vi ricordate, le mitiche “corsie preferenziali”?

Diciamo che hanno ragione anche quelle curve (i veronesi, ma anche i bresciani o gli interisti) che sostengono che con la tessera non è cambiato nulla: è assolutamente vero! Infatti proprio come prima ti tocca prenderti un giorno di permesso dal lavoro per procurarti il biglietto e se tutto va come al solito, tornare il giorno dopo… 

Oppure bisogna pensare che è una mossa per scoraggiare parte dei tifosi gialloblù a recarsi a Vicenza? Perché allora verrebbe meno anche il principio secondo cui “con la tessera puoi andare ovunque”, visto che comunque i bastoni fra le ruote li mettono ugualmente…

Non mi interessano le risposte dei tifosi, quelle le conosco giù. Sarebbe bello che a questo quesito mi rispondesse qualche fervido sostenitore della tessera. Magari un politico…

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Sconvolts cagliari

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COME CHE MARCIA BEN, EL BIGLIETTO NOMINALE…

Posted on 10 ottobre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Dodicesimo Uomo

Era ancora sottoposto al Daspo, eppure è riuscito a ottenere il biglietto per assistere a una partita di campionato al Sant’Elia semplicemente acquistandolo, come qualunque altro tifoso, alla biglietteria del Cagliari di viale La Playa. All’interno dello stadio il diffidato, è stato però fermato e identificato dagli agenti della Digos, che lo hanno denunciato per la violazione del divieto di assistere agli incontri sportivi (rischia una condanna da sei mesi a tre anni). Ma nei guai è finita anche la società di Massimo Cellino, che ora dovrà pagare una salatissima multa nonostante l’errore pare sia stato commesso dalla Lottomatica, che gestisce l’emissione dei ticket per i match casalinghi dei rossoblù.

MULTA SALATA Il verbale di contestazione è stato notificato al Cagliari Calcio nelle scorse settimane dalla polizia amministrativa della Questura. Adesso toccherà però alla Prefettura, a cui sono stati già trasmessi gli atti, stabilire l’entità della sanzione pecuniaria, che può andare da un minimo di 40 mila a un massimo di 200 mila euro.

Mi fa piacere appurare che il biglietto nominale funziona. Serve a tenere lontani i violenti, si si si, decisamente. E se Lottomatica sbaglia? Cazzi della società, non vorrete mica che paghi un’azienda di stato!?!

itaGlia, terra di pagliacci, bifolchi ed ignoranti…  

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