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BOVO CONTRO L’EUGANEO: “E’ UNO STADIO FREDDO!”

Posted on 16 aprile 2012 by La Padova Bene

“All’Euganeo con 23 mila persone si sente lo stesso calore che a Castellammare con tremila… Colpa della poca vicinanza degli spalti al campo! Mi piace più lo stadio del Vicenza quando ci gioco, ho sentito più il calore dei nostri tifosì lì che in casa con 18 mila spettatori…”. Parola di Andrea Bovo, che è anche il capitano del Padova. Penso sia superfluo sottolineare quanta ragione abbia, ma questo lo sanno tutti e lo vedono tutti. Giusto qualche politicante locale si ostina a negare l’evidenza…

Quello che non si dice mai è i danni che uno stadio come l’Euganeo ha fatto al Padova, eppure lo abbiamo visto tutti: per esempio a dicembre con la partita col Toro sospesa per un guasto all’impianto di illuminazione, che è costata tre punti a tavolino al Padova. Tre punti che oggi sarebbero importantissimi per la classifica…

Il Padova in questi anni ha l’occasione più che mai ghiotta di fare un salto di qualità calcistica che nella sua storia per lo meno recente non c’è mai stato, e di puntare a qualche traguardo. Per arrivare a questo, tuttavia, manca un tassello importantissimo: uno stadio vero, per il calcio! Nessuno pretende uno stadio nuovo, ma quanto meno una poderosa ristrutturazione dell’Euganeo è necessaria come il pane per il futuro stesso della società. Se non avverrà con soldi pubblici, sarà qualche privato a metterci mano, o lo stesso presidente Cestaro, ma non si può nella maniera più assoluta pensare che lo stadio del Calcio Padova avrà questa struttura da qui all’eternità

Diversamente da così, prepariamoci ad un’altra “comparsata” nella massima serie per poi ritornare subito in C, da dove siamo venuti. Una cosa che non meritiamo, meglio piuttosto rimanere in B con dignità. E, se accadrà, sapremo tutti chi ringraziare…

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A PADOVA CI SONO STRANIERI E STRANIERI…

Posted on 04 aprile 2012 by La Padova Bene

Ricevo e pubblico:

La domenica del derby con il cittadella sono arrivato allo stadio con un pelo di ritardo, dopo i rituali controlli da parte degli steward (controlli di per sè inutili) mi avvio verso i tornelli della fattori dove vedo un buon dispiego di forze dell ordine, almeno una ventina (per cosa poi?), con un gruppetto di 6 7 di loro a fare cerchio vicino la camionetta. passando butto l occhio per vedere cosa succede e vedo un mio amico erasmus (20enne classe 91, francese) intento a disquisire con i celerini. chiedo loro cosa sia successo e mi rispondono “il ragazzo è un po agitato”, ragazzo che io personalmente conosco ed è tutto tranne uno che possa creare problemi. un altro gruppetto di carabinieri è attorno a un altro gruppo di studenti stranieri tutti del regno unito a parlare con uno di loro, irlandese sui 22 anni, per cose che a primo occhio apparevano totalmente formali.

Una volta dentro lo stadio mi faccio raccontare cosa abbiano combinato di così grave per meritarsi un 15 minuti di colloqui e conversazione con i garanti della nostra sicurezza all interno dello stadio: il ragazzo francese è stato fermato e perquisito, spinto sulla camionetta e intimato a tirare fuori la droga, di cui lui ovviamente non era in possesso. Sbalordito ha iniziato a dire che non aveva nulla, con il suo scarso italiano, chiedendo perchè gli avessero buttato per terra il tabacco (non sono sicuro fosse il tabacco, ma qualcosa glie lo han buttato per terra) e, ovviamente, agitandosi a intimidazioni continue, non essendo lui abituato a un trattamento del genere a una partita di pallone. L’altro ragazzo irlandese, abituato a ben altri scenari sportivi, si è presentato ai tornelli con la sua reflex da 600 euro, ignaro del fatto che a padova levano le bandiere o le trombette ai bambini perchè possibili oggetti contundenti (poi una volta entrato all euganeo credo abbia capito quanto poco ci sia da fotografare). le forze dell ordine lo han fermato e costretto a star fuori finchè non avrebbe consegnato la sua reflex, vista come possibile oggetto di problemi, dato che potrebbe essere stato, secondo loro, lanciato in campo come oggetto contundente. a questo credo non ci sia nemmeno bisogno di commenti. Con il suo scarso italiano è riuscito a farsi lasciare la macchina, ma ha dovuto lasciare giu l obiettivo della camera (anche questo ha un costo elevato) per poi vederselo restituire all’uscita. Non ho idea di come abbiano fatto a capirsi, dato che potrei scommettere sull elevata cultura della lingua inglese d chi li ha fermati.

Va detto che il ragazzo era vestito un po casual, ma niente assolutamente che potesse dare nell occhio, o che potesse giustificare una perquisa. piu che altro è l unico motivo, insieme al fatto che fosse straniero, che possa aver spinto gli intelligentoni a perquisirlo cosi. Ha fortemente influito il fatto che siano stranieri credo (un francese e un irlandese, nel 2012).

Questi sono studenti stranieri che rimangono a padova per un anno, che volevano vedere lo stadio padovano, tifare la città di cui si sono innamorati vivendo qui e divertirsi un po in maniera sana. Allo stadio non ci sono piu venuti.

Carissimo,

mi sembra evidente che a Padova nel 2012 esistono “stranieri di serie A” e “stranieri di serie B”. E per capirlo basta leggere gli ultimi fatti di cronaca che si sono verificati in alcuni quartieri della nostra città (Clicca qui). Gli stranieri di serie A sono tutti quelli che in qualche maniera possono essere sfruttati nel fare lavori che gli italiani non vogliono più fare (o meglio, nell’accettare salari che gli italiani non possono più accettare), essere utilizzati come cavie in situazioni di degrado utilissime per i “piani” del “sindaco”, ed essere potenziale bacino di voti per determinate aree politiche ben precise o strumento di propaganda per determinate altre aree politiche ben precise…

Gli stranieri di serie B sono quelli come i tuoi amici, che oltre ad essere studenti e quindi gente che al massimo viene qui a bivaccare per un anno, sono anche tifosi di calcio, categoria che in itaGlia viene vista con il fumo negli occhi!

Posso solo immaginare che i “solerti tutori dell’ordine” non vedessero l’ora di attaccar briga con qualcuno (li vediamo belli schierati prima di ogni partita a fare il doppio filtro, con quell’aria di sfida di chi ti dice “io ho la divisa, tu no!”) e che una volta trovati due ragazzi stranieri, che non avevano il tipico atteggiamento da sottomissione italiota per il semplice motivo che nel loro paese NON VIVONO ALL’INTERNO DI UNO STATO DI POLIZIA PERPETUO e quindi sono ben coscienti DI AVERE DIRITTI E DOVERI ANCHE NEI CONFRONTI DI CHI VESTE UNA DIVISA, abbiano subito approfittato della situazione.

E quanto meno inquietante la risposta che ti hanno dato, “Il ragazzo è un pò agitato”. Assomiglia molto a ciò che dissero di Giuseppe Uva dopo che il suo amico era riuscito ad avvisare il 118 dalla Caserma dei Carabinieri. O a ciò che subì Federico Aldrovandi, un altro “ragazzo un pò agitato”. Chissà, magari se non passavi tu e non ti fermavi li a discutere con le forze dell’ordine, avrebbero potuto fare la stessa fine. Tanto a chi interessa? Sono solo tifosi, non hanno diritti… Già non li hanno i comuni cittadini in Italia, figurati loro!

Ti ringrazio per avermi dato modo di portare alla luce questo fatto. Ce ne vorrebbero di più di segnalazioni come le tue.

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PADOVA-TORO 0-3: QUESTI SONO I BENEFICI CHE HA PORTATO L’EUGANEO!

Posted on 15 marzo 2012 by La Padova Bene

Mi rendo conto di andare in parte controcorrente, ma vi dirò che me l’aspettavo il ribaltone di Padova-Torino, e non solo per il “peso” del Toro: da subito ho avuto la netta sensazione che le responsabilità dello Stadio Euganeo (e di chi ne è l’effettivo proprietario!) fossero ben maggiori di ciò che ci volevano far credere (Clicca qui per leggere). Subito nei giorni successivi era arrivato il famoso “comunicato a reti unificate” del Comune di Padova (Clicca qui) che portava le cifre dei soldi dati alla ditta appaltatrice dei lavori di manutenzione allo stadio. La ditta Osvaldo Mazza: ricordiamoci questo nome perchè è il principale responsabile del danno causato al Padova! Il tecnico della Ditta Osvaldo Mazza quel giorno staccò l’impianto generale dal gruppo di continuità, salvo poi tentare di riattaccarlo per dare la colpa all’Enel. Ergo, una ditta appaltatrice SCELTA DAL COMUNE come principale responsabile del danno subito dal Padova!

Tornando a noi, quel famoso comunicato che ho linkato sopra per me era molto indicativo di quanta coda di paglia avesse il Comune, proprietario dell’Euganeo, sull’accaduto. Oggi abbiamo la conferma: il Padova, ancora una volta, è stato danneggiato da quello che è lo stadio peggiore d’Italia, e stavolta non solo per la dispersione o la freddezza dell’impianto! Adesso cosa ci dirà Zanonato? Ed il vice-sindaco nonchè “tifosissimo biancoscudato” Ivo Rossi? Zampieri non lo chiamo nemmeno in causa perchè tanto risposte non ne da, e non potrebbe essere diversamente visto che in Giunta fa più che altro la marionetta…

Per me l’Euganeo è IL PROBLEMA PRINCIPALE del Calcio Padova, ed è ora che TUTTI ci rendiamo conto che dobbiamo fare la guerra a questo stadio. Tutti. Dalla società all’ultimo dei tifosi. Mi auguro che questo mio appello non cada nel vuoto, perchè dobbiamo capire una volta per tutte che senza stadio non c’è futuro nemmeno per il Calcio Padova 1910!

Come si fa una guerra? Innanzitutto una bella richiesta danni al Comune di Padova da parte del Calcio Padova stesso, che ha subito un danno per una negligenza ben precisa, e magari aggiungendoci anche il “danno biologico” subito dai tifosi; ed in secondo luogo con un Project Financing serio per avere un domani uno stadio migliore, visto che il Comune soldi per sistemare l’Euganeo non ne tirerà mai fuori e che Cestaro non ne ha abbastanza da spendere (o meglio, non ha un ritorno accettabile da solo)…

CIO’ CHE DOBBIAMO CAPIRE, ASSOLUTAMENTE, E’ CHE NE VA DEL FUTURO STESSO DEL CALCIO PADOVA; E DA OGGI IL TEMPO DELLE CHIACCHIERE, DEI PROCLAMI E DEGLI SLOGAN CONTRO LO STADIO DEVE FINIRE: AZIONI CONCRETE E LEGALI! Se non ve ne siete accorti, ci stiamo rimettendo solo noi, GRAZIE A QUESTO STADIO!

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ALBINOLEFFE HOME

Posted on 04 marzo 2012 by La Padova Bene

L’Albinoleffe è una di quelle squadre di cui uno si augura la scomparsa a breve termine dal calcio professionistico. Invece te li ritrovi in serie B e ti chiedi il perchè. Poco male, nel 2003 ci sbatterono fuori dai playoff venendo a vincere all’Euganeo, e già qui si può capire quanto mi sia indigesta questa partita: 25 maggio 2003, Padova-Albinoleffe 1-2. Un caldo africano, ed una tensione che non mi aveva fatto dormire la notte tipica per me della vigilia dei grandi eventi (è stato così anche quest’anno ai playoff, e pure nel 2009 in C1… poco da fare!). Sono le cose che più mi ricordo di quel maledetto Padova-Albinoleffe. Finì male quel pomeriggio, e finì peggio sette giorni dopo a Cremona quando pur vincendo fummo estromessi dalla finale. Ma non tutto il male vien per nuocere, e quei playoff 2002/03, pur conclusi con l’amarezza in corpo, segnarono la fine di un periodo non facile sia a livello lavorativo, che a livello personale. Un giorno ne parlerò meglio in un post dedicato. Oggi Padova-Albinoleffe è una partita da minimo stagionale di spettatori, ma in realtà qualcuno in più rispetto alla partita con l’Empoli c’è. E c’è anche un clima un pò diverso dalla sonnolenza di quindici giorni fa…

Padova-Albinoleffe è anche la prima delle sette partite che compongono l’iniziativa “7 volte Padova” (clicca qui), ovvero quello che sarebbe il carnet del Calcio Padova. L’iniziativa è sicuramente molto valida, ma non è nata con i migliori auspici, e difatti vi hanno aderito solo 600 tifosi (in pratica lo zoccolo duro della Fattori, mi potevo aspettare di meglio). Casomai quest’iniziativa ha evidenziato ancora una volta gli evidenti limiti di comunicazione propri del Calcio Padova: pochissima pubblicità all’iniziativa, e quasi esclusivamente sul sito internet della società; e nessuno che abbia detto una cosa a mio avviso fondamentale, ovvero che il carnet da diritto alla prelazione in caso di playoff! Il Calcio Padova ha questo difetto di comunicazione che secondo me penalizza anche la tifoseria, una cosa che avevo già notato il primo anno di B per la campagna abbonamenti, non un cartellone in giro per la città, non un annuncio ben fatto in radio o in tv, niente di niente a parte un trafiletto su internet… E non parliamo di altre questioni, quali per esempio il famoso Padova Store in centro di cui non si sa più nulla o quel famoso progetto per l’Euganeo che nessuno ha mai visto e che è stato liquidato in due parole dicendo che non ci sono soldi! A volte ho la sensazione che per certe questioni ci sia proprio un disinteresse totale: il tifoso è visto come una mucca da mungere quando fa comodo, ma non si cerca di fidelizzarlo (giusto per utilizzare una terminologia tanto diffusa negli ultimi tempi) in nessun modo. E la controprova ce l’ho avuta recentemente con una mail inviata non solo al Calcio Padova ma anche a vari siti che parlano del biancoscudo (Padova Sport, Padova Goal, Calcio Padova 1910) a proposito delle commissioni assurde richieste da Ticket One, pari al 30% (il carnet originale sarebbe costato 30 euro, ma viene oltre 40 con le commissioni, inaudito!): non ho ottenuto il benchè minimo riscontro, da nessuna parte! A questo punto mi viene da chiedere se non ci sia la ben precisa intenzione di alzare la voce il meno possibile e di fare meno rumore possibile per non dar fastidio forse a qualcuno che di Calcio Padova non vuole proprio sentir parlare… Almeno la possibilità di prolungare ulteriormente l’acquisto del carnet c’è? Io avevo trovato a metà settimana alcuni ragazzi che dell’iniziativa non sapevano assolutamente nulla, e come li ho trovati io scommetto che sono in tanti quelli che non ne sapevano nulla…

Sul campo il Padova torna alla vittoria, e questa volta non ho niente da dire sulla squadra nè sul tecnico: finalmente ho rivisto la rabbia e la voglia di vincere, che molto spesso quest’anno è mancata! Una vittoria molto più netta di quanto non dica il semplice risultato, fosse finita 5-1 per noi non ci sarebbe stato proprio niente da dire… Ruopolo ha giocato una gran partita, ma vorrei spezzare una lancia anche a favore di Cacia, spesso discusso e che ieri invece notavo come nel primo tempo corresse come un forsennato a pressare la debole difesa dell’Albinoleffe… A centrocampo Bovo dimostra ancora una volta di non essere forse un giocatore “da serie B” a livello tecnico, ma di avere grande cuore e grandi polmoni. In difesa mi è piaciuto anche Portin, l’ho visto sicuro e concentrato. Ciò che proprio non è andato è stato l’arbitro, il signor Cervellera di Taranto, che oltre ad aver fischiato un rigore assolutamente inesistente ai bergamaschi salvo poi negarne un altro molto più evidente sempre all’Albinoleffe ed un’altro ancora ai biancoscudati, ha fischiato non a senso unico (per conto mio entrambe le squadre sono state penalizzate dall’arbitraggio) ma assolutamente a caso. Ha voglia poi Nicchi a dire che in Italia ci sono gli arbitri migliori, solo un presuntuoso come lui (che già era tale da arbitro) può sostenere una cosa del genere… E qui apro un’altra parentesi: è da un pò che gli arbitri, se possono mai fischiarci qualcosa contro lo fanno. Per non parlare dell’atteggiamento di qualche stronzo di giocatore avversario, che si prende qui delle libertà che in altre città non gli sarebbero concesse. Vi faccio una domanda: pensate che all’Appiani ce li avrebbero fischiati certi falli o certi rigori contro? Pensate che in una partita come quella di ieri giocata però col fiato della gente sul collo un arbitro avrebbe regalato tutti quei fuorigioco, quei falli e quei rigori agli ospiti? Pensate che gentaglia come Coralli o Ze Eduardo o Abbruscato si sarebbero permessi certi atteggiamenti in uno stadio come l’Appiani? Io dico di no, e qui bisogna affrontare un macigno che ci portiamo appresso da anni e per il quale tenderemmo a non vedere soluzioni, ma che va affrontato: lo stadio Euganeo! Io credo che dobbiamo fare una cosa, come tifoseria, tutti quanti assieme: la guerra a questo stadio! E parlo anche della Fattori, che su questo stadio non ha mai preso una posizione ufficiale ma che a mio modo di vedere soffre più di tutti (prima eravamo in un settore a cinquanta metri dal campo, oggi siamo in un settore decisamente migliore, ma laterale…). E’ ora di capire che questo stadio è uno dei principali problemi della Padova Calcistica!! La pista d’atletica va eliminata, non mi interessa come, non mi interessa perché, non mi interessa con che soldi, ma va eliminata e gli spalti ricostruiti a ridosso del campo! Che la pista d’atletica se la costruisca la sorella della Ruffini nel giardino di casa! Abbiamo le curve che sono a cinquanta metri dal campo e pressochè inutilizzate: ieri i pochi tifosi dell’Albinoleffe erano in tribuna e la Sud è stata chiusa per non meglio precisati motivi… Ma a che è servito costruire una merda del genere? Ma soprattutto a chi???

Il tifo è stato decisamente migliore rispetto a Padova-Empoli, segno come pensavo che quindici giorni fa fu una giornata assolutamente strana… Nel primo tempo si è partiti bene, per poi calare nel secondo. Qualche bel coro ancora nel finale quando il Padova soffriva. Parecchi insulti alla terna arbitrale. Nel complesso una discreta prova direi, pur riconoscendo che si può fare meglio di così… Presenti anche una decina di tifosi dell’Albinoleffe. Dalla macchinata dell’anno scorso sono passati alle due di quest’anno. Direi che in un anno caratterizzato dalla quasi totale assenza di tifoserie ospiti, è quasi un evento!

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LE CENTO TELECAMERE DELL’EUGANEO

Posted on 07 febbraio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Padova Goal

“Vedere un pubblico numeroso come sabato scorso fa sempre piacere al presidente e alla società. Al contrario, assistere allo scoppio di quei botti non aiuta di certo. Però non vogliamo generalizzare il discorso alla tifoseria intera, nemmeno alla Curva Fattori, che nei momenti difficili ci è sempre stata vicina: ecco perché, grazie alle oltre 100 telecamere installate (un’altra delle voci che a bilancio pesa svariate migliaia di euro, ndr) speriamo che le forze dell’ordine possano risalire ai singoli responsabili, ai quali verrà chiesto di rispondere delle loro azioni”

La frase in corsivo è di Gianluca Sottovia, Direttore Generale del Calcio Padova. Direi una frase che fa riflettere, non tanto perchè si augura che i responsabili vengano identificati, quanto per la parte relativa alle oltre 100 telecamere installate all’Euganeo… CENTO TELECAMERE INSTALLATE IN UN LUOGO PUBBLICO UTILIZZATO OGNI QUINDICI GIORNI DA SI E NO DIECIMILA PERSONE!

Sinceramente mi sembra che qui abbiamo perso un pò tutti la bussola, ma lo dico da un pò. Per anni la politica locale ha utilizzato il calcio e lo stadio come mezzo di propaganda, dimenticando volutamente i veri problemi della città. Ci sono zone invivibili in città, dove non esiste nemmeno una misera telecamera a riprendere ciò che succede: debbono organizzarsi i cittadini, a loro rischio e pericolo, col risultato di non essere nemmeno ascoltati. E quando lo fanno, i risultati sono sconvolgenti:

In compenso però lo Stadio Euganeo è monitorato da oltre cento telecamere, che ogni mese richiedono spese di manutenzione che il Calcio Padova (in un impeto di furbizia, direi) si è accollato a suo tempo, per “venire incontro” a quello stesso Comune che del calcio locale se n’è sempre fregato altamente…

In uno stadio come l’Euganeo, per garantire che non ci siano incidenti fra opposte tifoserie, basta chiudere una strada. E se ci fosse qualcuno che tenta di assaltare un cordone di polizia basta una telecamera a monitorare la via, magari ad alta definizione così facciamo contenti in parte i cultori dello “spionaggio”. Qui invece ne abbiamo cento, di cui si fatica sinceramente a comprenderne l’utilità. Per quanto riguarda i fumogeni invece, lo ripeterò fino alla noia: sono sempre stati una coreografia degli stadi, ed un tempo non molto lontano entravano tranquillamente, con un responsabile che si occupava della distribuzione e si accertava (dietro la sua responsabilità appunto) che non finissero sulla pista d’atletica (al campo di gioco è impossibile che ci arrivino). Oggi gli stessi fumogeni sono stati cervelloticamente resi illegali, e contemporaneamente è stata fatta una legge per permettere appunto di scovare coloro che continuano ad accenderli clandestinamente. Insomma, per spillare un pò di soldi pubblici, è stata resa illegale una pratica fino a qualche anno fa innocua o quasi; soldi tolti ad altre zone cittadine dove ci sarebbero necessità ben più importanti!

Mi chiedo: la gente non avrebbe il diritto di poter vivere tranquilla nei propri quartieri senza trovarsi ladri in casa e spacciatori e tossici sul pianerottolo? Oppure la priorità del padovano medio è che vengano “beccati” quelli che accendono fumogeni allo stadio? Datevi una risposta…

 

 

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IL COMUNE DA I NUMERI

Posted on 06 dicembre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Padova Goal

“Il Mattino di Padova”, “Il Gazzettino” e “Il Corriere del Veneto” informano che dal febbraio 2002 al maggio scorso il Comune, per l’impianto elettrico dello stadio Euganeo, ha speso 293.394 euro. Molti degli incarichi tecnici sono andati all’impresa di Osvaldo Mazza, specialista nella manutenzione di impianti complessi come quello di viale Rocco. La prima spesa importante per la manutenzione dell’apparato tecnico risale al dicembre 2002, quando alla ditta in questione sono stati affidati lavori per circa 31 mila euro. Altri 27.873 (sempre allo stesso impiantista) sono stati spesi nell’ottobre 2003, quindi 23.083 euro nel novembre 2004. Quello dell’Euganeo (compreso il gruppo elettrogeno andato ripetutamente in tilt sabato) è un sistema che ha necessità di una manutenzione costante. Tanto che nel 2005, tra aprile e settembre, Palazzo Moroni ha stanziato ulteriori 35 mila euro in due tranche. Nell’agosto 2006 sempre la ditta Mazza è intervenuta sulle torri faro con una manutenzione costata 22.176 euro. Nel frattempo, nel luglio 2005, il Comune e il Calcio Padova avevano ratificato la nuova convenzione sullo stadio (con scadenza decennale) ad un importo di 300 mila euro. Nell’ottobre 2007 i nuovi lavori sull’impianto elettrico sono costati 10.455 euro, mentre ne sono stati sborsati 23.372 nell’aprile del 2008, questa volta non all’impresa Mazza, ma alla B.P. Engineering srl. Nel febbraio 2009 ancora opere per la manutenzione dell’impianto elettrico: 37.034 euro. Si arriva così al maggio scorso quando per la manutenzione degli impianti elettrici se ne sono andati 6.871 euro.

Il Comune di Padova fa un comunicato a testate unificate! Cazzo, mi sembra di vedere Berlusconi quando faceva i suoi discorsi unificando le reti Mediaset!

Sinceramente mi sa molto di risposta da chi ha la coda di paglia, forse per rispondere alle varie accuse piovute in questi giorni. Adesso abbiamo capito che il Comune ha appaltato i lavori dell’Euganeo all’impresa di tale Osvaldo Mazza, e che in otto anni ci hanno speso quasi 300.000 euro… Benissimo, e quali sono i lavori fatti? Perchè messa giù così ad una persona che non conosce la ditta in questione, potrebbe venir in mente che con quei 300.000 euro sono andati a bere ed a puttane per un bel pò di tempo sulle spalle dei padovani! E poi qui il problema è chiarissimo: è saltato l’impianto di illuminazione ed a quanto pare stando alle parole di Ivo Rossi (ma non si capisce bene nemmeno lui… è molto nebuloso…) il generatore esterno era stato precedentemente escluso da un tecnico per capire se il guasto era interno o esterno all’Euganeo (mi sa tanto di arrampicata sugli specchi, cmq…). Pertanto, visto che il problema si conosce, perchè oltre a fare i comunicati a testate unificate in cui si fa capire ai padovani che di soldi per lo stadio ne sono stati spesi abbastanza (perchè è li che si vuole arrivare…) non si dice anche ai padovani PER COSA sono stati spesi quei soldi? Non c’è niente di strano, si chiama chiarezza, non credo siano cose coperte dal segreto militare…

Sapendo poi come funzionano un pò tutte le cose a Padova, e cioè che lavorano solo gli amici di Quimby, mi chiedo anche quale tipo di rapporto abbia questo Osvaldo Mazza a cui sono stati appaltati TUTTI i lavori di manutenzione per l’impianto di illuminazione senza però poter sapere cosa di preciso è stato fatto. Perchè per fare un esempio stupido, su un argomento che da anni fa molto discutere (lo Spritz), uno che lavora molto a Padova, anzi direi l’unico che lavora nel campo della mondanità è Federico Contin a cui vengono affidate tutte le organizzazioni degli eventi estivi come i Bastioni o il Palagolena… Ma io che ho lavorato nel campo dei trasporti, posso dirvi che l’unica ditta autorizzata a fare le consegne in centro storico a Padova con i furgoni è un’azienda locale (fra l’altro, una delle poche che assume DIPENDENTI e non PADRONCINI) il cui titolare ha qualche grado di parentela (mi pare sia il cugino) con Zanonato… Perchè dico questo? Ma perchè a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca!

Caro Assessore Zampieri, io mi auguro di cuore molto più di lei che il giudice sportivo non possa far altro che scagionare il Padova dalla responsabilità oggettiva di quanto successo sabato. Mi creda, me lo auguro veramente di cuore, e ne sarò felice se ciò accadrà. Ma prima mi conceda il beneficio del dubbio.

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TORO HOME

Posted on 05 dicembre 2011 by La Padova Bene

In queste ore se ne stanno dicendo di tutti i colori a proposito del “giallo” dell’impianto di illuminazione dell’Euganeo, saltato definitivamente ad un quarto d’ora dalla fine. Io la mia l’ho già detta: finchè si ha uno stadio anti-calcio e che cade a pezzi non ci si può aspettare nulla di buono, ma non si può nemmeno pretendere di fare il salto di qualità definitivo o di programmare una serie A da protagonisti finchè abbiamo questa palla al piede… Semplicemente sarà un film già visto: si va in serie A, ci si rimane un paio di stagioni, e si sprofonda nuovamente nell’inferno della serie C se non cambierà qualcosa anche in quel senso!

Ad ogni modo Padova-Torino non è solo il big-match della serie B, per me e per molti altri significa altro: lo scorso anno all’Olimpico prima della partita le due tifoserie avevano avuto un bel faccia a faccia, e ci avevano rimesso tre nostri ragazzi fermati, di cui uno si è fatto qualche giorno dietro le sbarre. Ad ogni modo avevamo fatto la nostra bella figura, e tutto lasciava presagire che probabilmente i granata si sarebbero potuti vendicare. Meglio non lasciare nulla al caso. Appuntamento la mattina presto per la “classica” grigliata, ma il tempo questa volta è veramente infame. Passiamo un bel pò al coperto sotto il fotovoltaico del parcheggio, abbiamo anche il tempo di intercettare una macchinata sospetta che però non sono granata ma napoletani ed hanno la “tacca” un tantino troppo da sbirri per i nostri gusti… Siccome proprio degli sprovveduti non siamo li lasciamo andare via, certe trappole fanno un pò sorridere…

Intanto il parcheggio si riempie. Le salsicce rompono la fame. Le birre in lattina compensano la mancanza di alcool ormai cronica durante i novanta minuti di gioco (ringraziamo sempre la merda umana di Zanonato!), spunta anche qualcuno che non ha trovato i biglietti della Fattori e dovrà accontentarsi della Sud… Dei granata, gli ospiti più attesi, nemmeno l’ombra… E così a dieci minuti dall’inizio entriamo tutti allo stadio!

Per l’occasione sono in compagnia dell’amico S. di Rimini e di un suo socio, che ringrazio per la presenza. Proprio quando metto piede in Fattori, l’altoparlante spara “Ma quando torno a Padova” ed il popolo biancoscudato alza le sciarpe al cielo (per me è stata una delle trovate migliori, e non a caso ogni domenica riesce sempre meglio… Un consiglio? Anche tutta la Est e la Ovest si alzino in piedi al momento di “Ma quando torno a Padova”, in fin dei conti si tratta dell’entrata in campo e non si perdono azioni da gioco…). Mentre sono impegnato a fotografare la Fattori, il socio riminese mi chiede: “Ma avete un gruppo distaccato nell’altra tribuna?”. Li per li non capisco: guardo la Ovest e vedo una trentina di persone che di colpo si alzano e cominciano a cantare per il Toro fra lo stupore generale!

Come hanno fatto ad arrivare? Gente in giro a studiare la situazione ce n’era, eppure questi sono riusciti a passare “indenni” e ad entrare allo stadio senza destare alcun sospetto… che dire? Bravi, bravi veramente! Quando li ho visti alzarsi a gridare per il Toro istintivamente li ho applauditi, e personalmente provo solo disprezzo per quei “tifosotti” biancoscudati che in Sud-Ovest si sono messi a gridare “Fuori! Fuori!”. Dovremmo essere tutti contenti invece che, in tempi di repressione ai limiti della follia, un gruppo di tifosi “libero” e non legato a ricatti riesce ad accedere allo stadio. Ma cosa vogliamo pretendere? La Sud-Ovest è piena di molti ex-tifosi della Fattori che quest’anno hanno approfittato del nuovo settore per farsi la Tessera del Tifoso… A questo punto sono pure contento che se ne siano andati dalla Fattori, si tengano la loro tessera e se la godano, che noi stiamo bene anche senza di loro… Due parole le spendo anche per i “geni” che in Fattori inizialmente hanno seguito il coro: se n0n avete un cazzo di ultras come modo di pensare, almeno risparmiate il fiato per incitare il Padova, visto che solo i cori contro le tifoserie avversarie vi riescono bene!

Il tempo è uggioso, ma la Fattori è piena e si fa sentire. Dalla parte opposta ci sono circa 300 granata tesserati, ma la piacevole novità è questo gruppetto di ultras torinesi, privi di tessera del tifoso, che da lo stimolo a tutti per cantare meglio… Si canta discretamente nel primo tempo, e per conto mio meglio ancora nella ripresa quando dopo sei minuti andiamo in vantaggio con Ruopolo. Anche il Padova sembra rigenerato dalla vittoria di Modena contro il Sassuolo, e la sensazione è che i tre punti contro il Torino potrebbero rappresentare la svolta della stagione, quando comincia il “balletto” dei riflettori: nel giro di trenta minuti la luce salta per almeno quattro volte. Una anche con il Toro (che indossava un’improbabile divisa blu, un insulto alla storia del calcio italiano!) in attacco, che obiettivamente grida vendetta… Partono anche gli sfottò, i cori contro la giunta, e poi due boati cantati veramente da tutti non solo in Fattori: “Questo stadio fa cagare!” e “Tutti all’Appiani!”. Già, l’Appiani… Altri tempi, altro calcio, ma qui ci hanno voluto togliere tutto, ci hanno voluti spostare alla periferia della città e senza nemmeno darci un impianto per il calcio, ed oggi il problema stadio è sotto gli occhi di tutti. Solo un miope o uno in malafede può non rendersene conto…

La partita viene sospesa alla quarta interruzione, sulle prime sembra che si recuperi il giorno dopo, ma poi comincia a girare la voce che il Toro ha presentato ricorso e che la cosa andrà per le lunghe… Mi torna in mente un precedente illustre: Marsiglia-Milan, Coppa dei Campioni 1990/91, con la luce che salta a tre minuti dalla fine e Galliani che convinse il Milan ad uscire dal campo. La cosa si risolse con la sconfitta a tavolino e l’esclusione per un anno dei rossoneri dall’Europa. Cairo probabilmente si deve sentire un pò Galliani, visto che l’ha fatta sporca: le due squadre si erano già accordate per recuperare il giorno dopo i quindici minuti rimanenti, lui ha deciso di fare ricorso… Poco importa francamente, a questo punto da fare non resta che aspettare per capire dove hanno parcheggiato i granata, per un pò si pensa che abbiano messo le auto nel nostro parcheggio e siano usciti a due a due verso la Ovest, ma è un’attesa inutile per una teoria comunque sbagliata…

Me ne torno a casa a farmi una doccia calda, che ne ho bisogno. Mentre esco dal parcheggio, mi faccio la consueta mezzora di colonna col traffico congestionato. Diecimila persone e si blocca tutto, ditemi voi se questa non è merda! Zanonato non fa nulla e non vuole far nulla per superare questo problema, ed allora è giusto considerare lui la punta dell’iceberg di tutti i problemi biancoscudati. E come ho già detto ieri, è ora di farglielo capire… Padova città ed i poveri stronzi che l’hanno votato non meritano di meglio, noi si!

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L’EUGANEO DELLA VERGOGNA

Posted on 04 dicembre 2011 by La Padova Bene

Mi sembra di essere tornato ai tempi di Viganò! Ricordate quel famoso Padova-Varese del 1999 che ci condannò alla C2? Ecco, ho la sensazione di rivivere la stessa situazione di allora… La stessa beffa… Una partita vinta meritatamente sul campo che si trasforma in una sconfitta a tavolino che va a penalizzare tutto il prosecuio del campionato… Di chi è la colpa?

Star qua a recitare la parte del padovano medio babbeo che va a frignare ed a prendersela col Toro mi sembra francamente fuori luogo. Primo, perchè il Padova al posto del Toro avrebbe fatto esattamente la stessa cosa; secondo, perchè il piagnisteo non deve appartenere alle nostre latitudini. Piuttosto mi sembra evidente la responsabilità di una delle più grandi piaghe della nostra città: lo stadio Euganeo!

Possiamo raccontarci ciò che vogliamo, ma abbiamo uno stadio fatiscente e inadeguato al calcio, dove nella stagione invernale piove perfino dentro alcuni uffici (di questo gli amici giornalisti non parlano più perchè “tengono famiglia”, vero?), riusciamo veramente a stupirci di quanto capitato ieri?

Il fatto poi che ad andarci in mezzo sia stato l’impianto di illuminazione, è quanto meno singolare: ricordo che qualche anno fa venne fuori il problema dell’impianto di illuminazione dell’Euganeo, che per colpa della copertura nelle due tribune est ed ovest (a proposito, a cosa è mai servita la copertura negli anelli superiori dato che sono chiusi da anni?) proiettavano dei coni d’ombra sul campo. Per questo motivo venne aggiunta una nuova sfilza di fari proprio sul tetto… Ora grazie al medesimo impianto raffazzonato (ricordo che all’inaugurazione dell’Euganeo era stato presentato come un impianto “moderno, tecnologico e rivoluzionario”!) rischiamo seriamente di perdere a tavolino una partita che sul campo probabilmente avremmo vinto con merito, ed una sconfitta contro la prima in classifica andrà inevitabilmente a pesare sull’equilibrio della stagione biancoscudata!

Adesso voglio sentire quelli che dicono che “lo stadio va bene così com’è!”. Voglio sentirli e vederli in faccia. Che lo ripetano in pubblico davanti a tutti se hanno le palle.

Qualsiasi decisione arriverà, il Padova è stato per l’ennesima volta penalizzato dallo stadio di merda in cui si trova a giocare. E sarei ben contento che il problema fosse solo l’impianto di illuminazione saltato ieri. Ne sarei veramente contento. No un cazzo, i problemi dell’Euganeo sono ben altri: per esempio il fatto che ogni volta che piove si trasforma in un acquitrino, che per uscire dal parcheggio ci vuole un’ora abbondante, che non ci sono mezzi pubblici per arrivarci (dove cazzo erano i bus navetta ieri?)… Da quando giochiamo all’Euganeo il Calcio Padova si è progressivamente staccato dalla città, e di questo dobbiamo ringraziare solo la classe politicia patavina; ma se Zanonato e le sue Iene non erano direttamente colpevoli al momento della costruzione, oggi hanno la responsabilità di amministrare e difendere uno stadio che non vuole nessuno, impedendone qualsiasi intervento a meno che loro stessi non possano trarne vantaggio per le proprie tasche… Vorrei sentire la Giunta, vorrei sentire che cosa hanno il coraggio di dire ancora per difendere l’Euganeo. Vorrei avere davanti Zanonato con la sua immensa faccia di merda, che mi dice che “ci sono stadi peggiori” come quello di Varese (ma vai a cagare Quimby! Te e i figli di puttana che ti hanno votato…). I proprietari dello stadio sono loro, quindi sono loro che dovrebbero occuparsi della manutenzione dell’Euganeo. Invece sono tutti impegnati a sputtanare i soldi pubblici per opere inutili come il palaindoor, la statua in stazione o l’Auditorium. Ovviamente trovano l’appoggio quando non anche il silenzio compiacente di buona parte della stampa cittadina… Di mettere mano allo stadio non se ne parla, però esserne i legittimi proprietari gli fa comodo, diversamente non metterebbero mille paletti a Cestaro…

La tifoseria deve capire, e lo sta capendo, che sono dei veri e propri nemici per il Calcio Padova. Zanonato e la sua gente. Sono dei nemici e forse non è nemmeno il caso di fargli troppi cori allo stadio, forse sarebbe il caso di cantargliene quattro quando lo si trova in giro per le piazze. Deve capire di non essere persona gradita. E se il Padova dovesse uscirne penalizzato da questa vicenda ridicola ed assurda, il far recepire il messaggio a chi di dovere deve diventare una priorità di tutti i tifosi biancoscudati.

Padova non merita di meglio di Zanonato, noi si.

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STADIO: IL COMUNE DICHIARA GUERRA AL CALCIO PADOVA

Posted on 12 novembre 2011 by La Padova Bene

Ancora una volta dobbiamo registrare un’autentica dichiarazione di guerra da parte del Comune di Padova alla società biancoscudata. Ormai ci sono abituato a questa gente di merda, buona solo a saltare sul carro dei vincitori come l’anno scorso quando eravamo in piena corsa ai playoff. Quello che credo non sia più sopportabile è il tentativo continuo di affossare il Calcio Padova in nome dei loro interessi. Andiamo a vedere quest’articolo tratto da Padova Goal:

Flavio Zanonato: “Quando abbiamo realizzato lo stadio c’erano tutti gli amici dello stadio eh? Che adesso non ce lo ricordiamo più… Siamo partiti da un pezzo minuscolo, non c’erano i parcheggi e non c’era la viabilità, che costava quindici miliardi di lire, questo è l’avvio, sette milioni e mezzo sarebbero adesso. Poi, una volta che l’abbiamo finito mancava una curva, c’era una montagnola, mancavano i parcheggi asfaltati, mancava la viabilità, e allora prima abbiamo fatto i parcheggi, poi la viabilità per l’accesso, parcheggi naturalmente asfaltati con un terreno in grado di assorbire l’acqua. Mancava, e l’abbiamo realizzato, un sistema di smaltimento delle acque meteoriche, perché la superficie coperta in caso di pioggia recapitava in un posto troppo piccolo e abbiamo fatto il laghetto. È stato speso complessivamente intorno ai 90 miliardi di lire, 45 milioni di euro… Poi si è detto “Ma non si potrà mica andare avanti senza una curva, no?”, e abbiamo realizzato la seconda curva, quella rivolta a sud. Poi si è detto “Ma le coperture delle due lunghe tribune, e come si fa, prendono la pioggia nelle tribune in alto!”. L’impianto di illuminazione era molto carente, e quindi un bell’impianto di illuminazione in grado di fare le riprese televisive. Poi si è detto “gli angoli, bisognerà chiuderli no, o gli angoli li lasciamo aperti?”, e si sono chiusi gli angoli, ed è uscito lo stadio che c’è adesso che tranne per il fatto che le due curve non sono completate da un secondo anello è lo stadio previsto nel progetto. È costato quasi 50 milioni di euro, cento miliardi di lire, pensate a tutta la viabilità… Bene, e adesso ci si dice “Ah ma non ci si vede perché la pista…”! Ma quando ci si è detti di fare la copertura non c’era la pista, non lo si sapeva che… E quindi bisognerebbe buttar via un quindici milioni di euro di opere già realizzate.

Di incontri con Cestaro non solo ci possono essere, ma ne ho fatti tanti! Non è mica che non l’ho mai incontrato Cestaro, l’ho incontrato non una, tantissime volte! Sono andato a cena insieme, vado alle feste quando siamo a Natale, l’ho incontrato 20-30-40 volte! Siamo andati a vedere la finalissima playoff che purtroppo non è andata bene, stiamo scherzando? Se in cambio di questo intervento si pensa di costruire un centro commerciale non c’è questa possibilità. La contropartita vuol dire che lo sta pagando la città di Padova, mettiamoci d’accordo perché non è che ci sono i conigli che escono dal cilindro! Intanto qualsiasi operazione di questo tipo, e avevamo messo a disposizione uno spazio proprio cercando proprio qualcosa del genere, non abbiamo ricevuto offerte da Cestaro, qualsiasi operazione di questo tipo è soggetta alle leggi dello Stato italiano, non c’è la trattativa privata che vado da Cestaro e gli dico lo do a te. C’è una gara, i soggetti si presentano e il Comune annuncia questa volontà, anche di fare un centro commerciale. I soggetti si presentano e dicono “Lo faccio io a queste condizioni”, si confrontano le condizioni e la più vantaggiosa economicamente e per qualità eccetera, non solo come soldi ma per tutto, la più convenientela Commissione la sceglie, non esiste lo scambio diretto, è chiaro? Non perché non voglia io, perché le leggi sono queste… Vi siete mai chiesti come mai l’Amministrazione che ha preceduto la mia seconda fase di sindaco, e quindi quella di Giustina Destro, non è riuscita ad affidare a Cestaro, dopo averglielo promesso, non è riuscita a farlo? Ma perché non lo poteva fare, non lo poteva per le leggi fare! Si sono presentati tre promotori che han detto tutti e tre “La palestra o il palazzetto dello sport? Lo faccio io!” Erano tre, non uno, e quindi bisognava selezionare uno dei tre con una Commissione. Una volta che un soggetto di questi, mettiamo Cestaro, si fosse presentato con il progetto esecutivo quello poteva essere richiesto da un altro, andava in gara e uno poteva dire “Lo faccio io”. Il vantaggio di chi vince è che ha la prelazione, cioè se uno dice “Lo faccio io a condizioni più vantaggiose” il promotore può abbassarsi oppure può farsi riconoscere i costi di progettazione. Perché non è successo? Eh, anche l’Amministrazione di prima che lo raccontava raccontava bugie, non era in grado di farlo. Ma poi, con che argomento decidiamo di buttare via una tribuna con la copertura e con tutto il resto, perdendo l’anello per l’atletica che è pochissimo usato, questo è vero… Con che argomento buttiamo via? Cioè, siccome non si vede bene, si vedono i giocatori un po’ piccoli, buttiamo via 25 milioni di euro, 20 milioni di euro? Cioè, penso che qualcuno avrebbe qualcosa da ridire in giro per la città, no? Che noi sentiamo solo quelli che vogliono vedere la partita… Dopo aver fatto un’opera dieci anni fa, non un secolo fa, ne buttiamo via mezza? Non è l’unico stadio con la pista di atletica, l’Olimpico ha la pista di atletica? Il Bentegodi ha la pista d’atletica? Ma allora avrebbe senso che una squadra dicesse “Se c’è un’area dove posso realizzare uno stadio più piccolo…”, si può discutere anche di questo con Cestaro! La contropartita è come dire che alla fine anche se non in soldi ma come merce è il Comune di Padova che si fa carico di questo, la contropartita è che ci facciamo carico, non vuol dire altro. Cestaro se ne farebbe carico al 90%? Mah, vedremo (Zanonato ride, ndr)… Il sottotribuna è diventato un centro direzionale di tipo sportivo, anche questi spariscono tutti?”

Dunque ricapitoliamo: Zanonato due anni fa, durante la stessa trasmissione, disse che era disponibile a parlare di un’eventuale ristrutturazione dello stadio. Un anno più tardi è venuto fuori a dire che dell’eventuale ristrutturazione se ne dovrebbe occupare il Calcio Padova. Adesso dice che l’area commerciale non è fattibile perchè ci sono già troppi centri commerciali in città. Che scoperta, se n’era già accorto Cestaro! Ora parla di realizzare un nuovo stadio in un’altra zona a patto che se ne occupasse Cestaro e che non si parli di area commerciale integrata… Vuole anche un pompino, Mister Quimby? Se è vero che ci sono troppi centri commerciali, Zanonato spieghi alla città come mai sotto quest’ultima amministrazione se ne sono realizzati due nella sola zona di Padova Nord, uno già attivo all’ex-Saimp (Interspar) ed uno in costruzione li vicino (Alì). Se il discorso commerciale è saturo, come mai a questi è stato concesso di costruire ulteriormente? Ed ancora: se veramente non ci sono soldi da mettere da parte dell’Amministrazione per quale motivo verranno spesi ottanta milioni di euro (il doppio di quelli che ha preventivato Quimby per l’Euganeo) per un cazzo di Auditorium che serve solo alla cricca radical-chic amica di Quimby? Fra parentesi a me il discorso mi andrebbe benissimo: non ci sono soldi per lo stadio? Non si costruisca nemmeno l’Auditorium, e si utilizzino quei soldi per sistemare le strade, per riqualificare i quartieri, per potenziare il trasporto pubblico… invece no, non ci sono soldi per il Padova e per i suoi tifosi, ma per i cazzi di questi infami (pista d’atletica e palaindoor quando c’era Sini-quaglia, Auditorium adesso) ci sono eccome!

Umberto Zampieri: “Guardi, le posizioni dell’Amministrazione comunale le avete appena sentite, io quello che posso aggiungere da Assessore allo Sport e all’Impiantistica Sportiva è che in questo momento le urgenze che abbiamo per lo sport nella nostra città sono altre. Ricordo che il Comune di Padova è proprietario di 51 impianti sportivi che quotidianamente sono popolati da centinaia di ragazzi e ragazze e bambini e bambine, ed è una fatica immensa soprattutto dopo in noti tagli subiti garantire la sicurezza e la qualità di questi impianti. Io mi ritengo fortunato perché nella nostra città di stanziamenti ci siamo difesi bene, c’è stata una grande attenzione. Nonostante questo serve continuare un lavoro intanto per completare le cose che sono state avviate. Ricevo quotidianamente decine di associazioni sportive, cittadini eccetera che la maggior parte non viene a chiedere all’Amministrazione di eliminare un impianto esistente per renderlo un po’ più bello… Tra l’altro, mi permetta, siccome allo stadio Euganeo ha sede l’Assessorato allo Sport ed io quasi quotidianamente qualche ora del mio tempo la trascorro lì dentro, dobbiamo ricordarci che il nostro stadio è uno stadio pieno di persone che ci lavorano! Cioè, parliamo sempre dello stadio per questo problema della pista, può essere un problema per alcuni tifosi che non gradiscono però dà anche l’opportunità di ospitare ad esempio il Meeting di atletica, e ha il dimensionamento che permette di ospitare anche alcuni eventi musicali, una cosa che non va scordata… […] Mi permetto di ricordare che c’è anche un contratto tra l’Amministrazione comunale e il Coni di Roma, non è un aspetto da sottovalutare… Abbiamo una moltitudine di attività, se si viene allo stadio Euganeo il martedì, mercoledì o ditemi voi quando si trovano un sacco di macchine. Cioè, c’è una percezione sbagliata dello stadio per chi lo frequenta solo il sabato… Francamente non so bene quando si sentono questi ragionamenti come si intenderebbe affrontare la problematica… Quello stadio, anche se per una volta l’anno, quando facciamo il Meeting d’atletica si riempie di persone. Il Colbachini non può ospitare un Meeting internazionale seguito da cinquemila persone. Attenzione perché la pista d’atletica non è una maledizione ma fa parte di un patrimonio sportivo collettivo della nostra città… Secondo, da Assessore allo Sport invito a riflettere sul fatto che oggi noi abbiamo già un patrimonio gigantesco come città, e penso sia un fatto positivo, e la complessità di questa gestione non è da poco, e dobbiamo concentrarci nel mantenere nel tempo la qualità di questi impianti…”

Il Padano-democratico Zampieri non si smentisce mai. Ha dimostrato di essere una bandierina con la tessera del tifoso, ne ha dato completa conferma sul tema dell’Euganeo. La pista d’atletica adesso viene difesa da Quattrocchi, dopo che la Giunta gli ha fatto il lavaggio del cervello. Una pista utilizzata una volta l’anno, per un meeting al quale assistono si e no tremila persone perchè è gratis! Questo in quanto a voltagabbana potrebbe darsi la mano con Fini, ed è un peccato che il Generale Badoglio non sia più vivo… Non escludo che un domani quando cambierà il vento politico potrebbe passare ad un altro schieramento. Tanto a lui interessa la sua poltrona. Casta sotto tutti i punti di vista.

Flavio Zanonato: “Alla domanda “Se mi incontro con Cestaro” rispondo “Anche domani, non ci sono problemi”, ma l’ho incontrato tante volte, ne abbiamo parlato tante volte. Se Cestaro decide di metterci 40 milioni di euro se ne può parlare… Dobbiamo parlare di cifre di questo tipo, non di cifre di mezzo milione o un milione di euro. Ci rendiamo conto che a mano a mano che il sistema di sicurezza degli stadi si è evoluto diventando sempre più rigoroso l’Amministrazione ha dovuto realizzare gli investimenti? Un’altra cosa: dov’è che sono distantissimi dal campo di gioco? Nelle due curve, sono obiettivamente molto lontane perché lì la pista compie il giro… Però di fatto trattiamo male gli ospiti, ma i nostri sono su un pezzo di tribuna… Se chiudo lo stadio da quella parte mi ritrovo con la tribuna molto lunga, devo anche segare un pezzo di tribuna… È nato così e non può trasformarsi più di tanto! Se Cestaro venisse e mi dicesse “Vogliamo fare un altro tipo di stadio” si fa da un’altra parte, magari noi mettiamo l’area, dopo c’è il problema della viabilità, dei parcheggi…”

 Ennesima provocazione di Quimby. Si dimentica che stadi come l’Olimpico (dove si vede di merda) hanno le tribune che seguono il perimetro della pista, mentre qui per mangiarci ulteriormente sui materiali di costruzione (scadenti, visto che qualche anno fa pioveva dentro gli uffici) sono andati via dritti, come se fosse Marassi.

Ormai mi sembra chiaro a tutti che questi sono nemici del Calcio Padova, e non mi si venga a dire che “ce la siamo cercata”, perchè Zanonato è sempre stato prevenuto. Io dico che visto che sono dei nemici, non debbono nemmeno avere più la possibilità di intervenire in nessuna occasione pubblica che abbia a che fare col Calcio Padova. Alla prossima presentazione della squadra stiano pure a casa, oppure i fischi questa volta dovranno essere talmente forti da far tremare le finestre dei palazzi intorno a Piazzetta Pedrocchi. Non debbono più avere nessuno spazio, quando si parla del Padova. Nemmeno allo stadio, dove sarebbe ora che venissero accolti a suon di epiteti anche in Ovest. Debbono capire che sono persone non gradite da tutti, non solo dalla Fattori. Se vi capita di incrociarli per strada, non fatevi scrupoli a dirgli ciò che pensate. Ed Ivo Rossi, se veramente è tifoso, deve avere il coraggio di prendere le distanze e di riconoscere pubblicamente che l’Euganeo è lo stadio più brutto d’Italia e che per il bene del calcio cittadino (e dello sport, visto che il calcio fa da traino) si deve intervenire. Oppure verrà considerato alla stessa stregua.

Un appello a Cestaro: liberiamoci di questa feccia! Se ce n’è la possibilità (soprattutto da parte sua, visto che la situazione la obbliga a farsi dei conti in questo senso) si acquisiscano dei terreni fuori Padova, in qualche comune della Cintura Urbana, e li si costruisca il suo stadio. Lasciamo pure che l’Euganeo se lo godano questi mentecatti, e togliamogli la gallina dalle uova d’oro! Anche perchè lei è molto amato dalla tifoseria, un suo disimpegno farebbe solo un torto a chi l’ha sempre sostenuta, mentre il fatto di spostare il Padova fuori dal Comune di Padova farebbe un torto solamente a chi vuole il nostro male!

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IVO ROSSI SULLO STADIO: “PARLIAMONE!”

Posted on 11 novembre 2011 by La Padova Bene

Fonte: Padova Sport

Qualche spiraglio di apertura per un dialogo sulla questione stadio arriva dal vicesindaco Ivo Rossi che al Mattino dichiara: “Il presidente Cestaro ci ha chiesto un incontro e noi glielo daremo con piacere – ha detto il numero due di Palazzo Moroni – Con il presidente mi lega una sincera amicizia e siamo pronti ad ascoltare quello che ci vorrà proporre. Abbiamo già fissato l’appuntamento per la prossima settimana. Le idee sono il sale della vita, soprattutto quelle che mirano a migliorare la qualità della nostra città”.

Credo che al di la di tutto noi tifosi dobbiamo tenere gli occhi aperti, specie se vogliamo uno stadio che prima di tutto rispetti le NOSTRE esigenze. Un buon inizio potrebbe essere quello di chiedere un incontro pubblico sul tema dello stadio… Ci tornerò maggiormente nei prossimi giorni.

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