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Tag Archive | "hooligans"

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BELGIO: CONDANNATI HOOLIGANS DELL’ANDERLECHT PER I DISORDINI DEL MAGGIO 2008

Posted on 30 aprile 2012 by La Padova Bene

Fonte: Collectif 1899

Una ventina di rivoltosi che nel 2008 attaccarono la polizia intorno al Parc Astrid, compresi alcuni membri della BCS che rappresentano lo zoccolo duro degli hooligans dell’Anderlecht, sono stati dichiarati colpevoli per aver distrutto l’arredo urbano e lanciato oggetti verso le forze dell’ordine negli incidenti scoppiati la sera del 23 maggio 2008.

Quella sera 500 giovani immigrati da una parte e 300 hooligans dell’Anderlecht avevano tentato di affrontarsi, e c’erano stati parecchi danni oltre ai 14 agenti rimasti feriti: atti di vandalismo verso le auto, le vetrate e la stazione della metropolitana, vetrine mandate in pezzi.

Le pene vanno dai lavori socialmente utili per sei di loro, fino alle condanne comprese fra i 24 ed i 40 mesi con i benefici di legge per la maggior parte, con l’eccezione di quelli che non si sono presentati al processo o che risultano già detenuti per altra causa.

I reati contestati vanno dalla ribellione, armata e non armata, nei confronti della polizia, e la distruzione di proprietà pubblica con l’aggravante di aver compiuto il fatto in gruppo. Il pubblico ministero aveva insistito molto sul carattere razzista dei disordini, ma la tesi non è stata accolta dal giudice. Gli avvocati dei difensori dovrebbero fare appello.

Se non sbaglio i disordini si erano verificati in una zona di Bruxelles ambientata prevalentemente da immigrati, e mi pareva di aver capito che tutto era nato quando un gruppo di immigrati aveva tentato di stuprare la sorella di uno dei membri di spicco della BCS. Insomma avevano beccato la gente sbagliata.

Se le cose stessero così, più che una condanna dovrebbero dare ai ragazzi della BCS una medaglia al valore. E considerato che il Belgio (anche se non se ne parla) ha problemi molto simili alla Francia con l’immigrazione, credo che una medaglia al valore gliela darebbero volentieri molti cittadini…

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INCIDENTI AL DERBY DELLA SLESIA

Posted on 17 aprile 2012 by La Padova Bene

Immagini riprese da Collectif 1899:

Anche se non è una sorpresa, il “derby della Slesia” fra Ruch Chorzow e Gornik Zabrze ha fatto registrare violenti scontri fra ultras e polizia.

Gli hooligans polacchi si sono nuovamente messi in evidenza alla vigilia di Euro 2012 con i violenti incidenti che hanno avuto inizio per le strade di Chorzow ben prima dell’inizio della partita e sono poi proseguiti sugli spalti ed anche sul terreno di gioco, con le forze dell’ordine che hanno fatto largo uso di gas lacrimogeni.

 

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MOSCA, SCONTRI IN METROPOLITANA

Posted on 02 aprile 2012 by La Padova Bene

Centinaia di tifosi dello Zenit e dello Spartak hanno dato vita a una megarissa nella metropolitana di Mosca. Gli scontri sono avvenuti nella stazione della metro ‘Universitet’, non lontano dallo stadio Luzhniki. Per interrompere le violenze è stato necessario l’intervento di decine di poliziotti. Due tifosi sono stati arrestati.

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HOOLIGANS DEL LEGIA VARSAVIA “INFILTRATI” A MADRID

Posted on 20 marzo 2012 by La Padova Bene

Fonte: Collectif 1899

Hooligans del Legia Varsavia, infiltrati fra quelli del CSKA di Mosca, hanno creato problemi in occasione del match degli ottavi di finale di Champions League.

I polacchi si erano trasferiti a Madrid sin dal mercoledì, con il preciso obiettivo di infiltrarsi fra gli hooligans del CSKA per affrontare gli Ultras Sur del Real Madrid. La polizia tuttavia “conosceva” il piano: secondo le loro informazioni dovevano essere due i gruppi “estranei” che si sarebbero presentati per questa partita: uno dalla Gran Bretagna, che non si è presentato; ed appunto i polacchi, messi sotto controllo fin dal loro arrivo all’aeroporto di Barrajas e tutti regolarmente in possesso di biglietti per il Fondo Norte del Santiago Bernabeu, il settore riservato ai tifosi moscoviti.

La polizia spagnola ha per questo istituito un dispositivo di sicurezza speciale, rafforzando i controlli in particolare nella zona del Fondo Sur, nella calle di Concha Espina, tradizionale ritrovo degli Ultras Sur prima delle partite.

Dopo aver trascorso buona parte della giornata in Calle Hortaleza, il gruppo di hooligans polacchi ha raggiunto il Santiamo Bernabeu a bordo della metropolitana dove ha iniziato poi a provocare le forze dell’ordine. Le quali non sono state a guardare ed hanno poi arrestato quattro o cinque tifosi. Il resto del gruppo poi è stato fatto entrare allo stadio, onde evitare problemi più grossi…

 

 

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SEMPRE PIU’ DIVERTENTE IL MODELLO TEDESCO…!

Posted on 07 marzo 2012 by La Padova Bene

Fonte: Bild

La violenza è passata ad un altro livello! Scene disgustose al termine dell’ultimo turno di Bundesliga disputato domenica scorsa: hooligans del Colonia che spingono un bus di fans del Borussia Monchengladbach fuori strada e lo distruggono poi a colpi di pietra!

Le due tifoserie tornavano dalle trasferte al seguito delle rispettive squadre: il Borussia Monchengladbach aveva giocato a Norimberga (sconfitto per 1-0), mentre il Colonia era reduce dall’impegno sul campo dell’Hoffenheim (1-1). Le modalità d’attacco hanno dell’incredibile: il bus con a bordo i tifosi del Borussia Monchengladbach aveva fatto tappa su un McDonald all’altezza di Montabaur, sulla A3, in direzione Bonn. Quelli del Colonia l’avevano notato, ed avevano cominciato a seguirlo in autostrada ad una velocità di 70 km all’ora, con un gruppo di otto auto private. Giunti all’altezza dell’area di servizio di Siegburg-Ost, con una mossa fulminea un’auto di Colonia aveva praticamente chiuso la strada al pullman, costringendo l’autista con una manovra alquanto azzardata ad entrare nell’area. A quel punto sono giunte anche le altre vetture, da cui sono scesi diversi hooligans incappucciati che hanno cominciato a bersagliare il pullman di pietre. L’autista a questo punto ha premuto sul gas ed è riuscito a fuggire. L’ammontare dei danni al mezzo è di circa 25.000 euro!

La polizia ha confermato l’accaduto. Lutz Flassnocker (portavoce della Polizia di Colonia) ha dichiarato: “C’è stato un attacco massiccio. Abbiamo fermato ed identificato un furgone di tifosi del Colonia. Ora dobbiamo accertarne la responsabilità. I colpevoli dovranno rispondere dei danni del mezzo, oltre che di aggressione e turbativa dell’ordine pubblico”.

Alcuni fans del Colonia avevano creato problemi anche ad Hoffenheim: in uno scontro fra le due tifoserie ci sono stati feriti, come riferito dal portavoce della Polizia locale Norbert Schatzle. Due tifosi del Colonia sono stati fermati. Durante la partita poi, ed a seguito del pareggio di Podolsky, gli ospiti hanno festeggiato lanciando in campo diverse torce e qualche razzo.

Direi che Maroni aveva ragione, il modello tedesco è molto meglio di quello inglese! Leggendoli mi pare di essere tornato indietro alla metà degli anni ’90, quando è capitato anche che nel corso della stessa giornata succedessero più casini diversi ed in situazioni diverse…

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SCOUSER ACCOLTELLATO A CAMDEN TOWN

Posted on 29 febbraio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Ham & High

Un uomo proveniente dalla Merseyside è stato ucciso con una coltellata al petto presso il Bar Uno, a Camden Town, sabato notte.

Gli investigatori hanno avviato un’indagine dopo l’omicidio del 26enne avvenuto in un bar di Inverness Street verso le 23:55. I medici hanno tentato di salvarlo, ma è stato dichiarato morto sul posto. La Polizia non ha ancora identificato formalmente l’uomo, ma ha già avvisato i suoi familiari. Gli ufficiali stanno indagando sul movente, che non credono sia legato al calcio.

L’autopsia si è svolta presso il St.Pancras Mortuary nella giornata di domenica, ed ha confermato la coltellata al petto come causa della morte. Quattro londinesi di 23, 25, 17 e 28 anni sono stati arrestati sul posto e rimangono in stato di fermo presso le Stazioni di Polizia di Londra Nord e di Londra Centro. La polizia ha lanciato un appello ad eventuali testimoni per farsi avanti. Chiunque abbia informazioni dovrebbe chiamare la Polizia al numero 020 8358 0200 o il Crimestoppers anonimamente al numero 0800 555 11

Oggi vediamo uno degli aspetti fondamentali del cosidetto “modello inglese”: l’insabbiatura mediatica! Un tempo, anche nel Regno Unito, i giornali sguazzavano come porci nel fango su qualsiasi episodio si verificasse negli stadi. A partire però dagli anni ’90 hanno cambiato strategia, scegliendo il silenzio, in nome della “rivalutazione” del calcio inglese, troppo legato all’immaginario hooligans… Vero è che la violenza cominciò a spostarsi sempre più fuori dagli stadi, ma soprattutto sempre più lontano; ed i giornalisti per primi iniziarono ad ignorare gli episodi. Del resto gli inglesi sono pragmatici: il problema grosso era la violenza dentro gli stadi, ma erano ben coscienti che non avrebbero potuto fare molto contro la violenza (a meno di non cambiare la natura umana, cosa impossibile… spiegate a quegli idioti dei politici italiani!). Ergo, una volta che si era riusciti tramite leggi apposite e stadi adeguati a tenere fuori la violenza, avvicinando fra l’altro una nuova tipologia di tifosi, degli scontri fra hooligans che continuavano fuori dagli stadi, si è preferito parlarne il meno possibile; facendo credere a tutta Europa di averli sconfitti. Una “credenza” che i quattro stronzi ignoranti degli italiani hanno fatto subito loro…

Di fatto, l’Inghilterra per anni si è presentato come “paese modello” per quanto riguarda la sicurezza degli stadi presso tutta Europa, ma la realtà è che non avevano sconfitto la violenza, l’hanno solo spostata altrove. Anzi, volendo oggi la violenza giovanile in Inghilterra è pure più pericolosa, perchè è dilagata abbracciando un ambito molto più vasto di quello hooligans: oggi abbraccia praticamente un’intera generazione sbandata, che di fatto partecipa ad una sorta di “guerra fra bande” dettata dalla noia, senza regole e senza valore alcuno…

Per capire poi quanto “il modello inglese” faccia acqua da tutte le parti, basta vedere l’escalation di episodi capitati direttamente all’interno degli stadi negli ultimi anni, segno che quando si abbassa la guardia la “fiammella” torna ad ardere (clicca qui, qui e qui per capire. Ma anche qui, qui e qui… e sono solo alcuni!). Ora arriva questo morto, per una rissa avvenuta in pieno centro a Londra di sabato sera… Guarda caso, tifoso del Liverpool, e non un tifoso “normale” (pare che facesse parte di una “firm” al seguito degli scousers), proprio il giorno prima di Cardiff-Liverpool, finale di Carling Cup disputata proprio a Londra!

Ovvio che la polizia voglia far passare l’episodio come “estraneo al calcio”: sarebbe lo sputtanamento decisivo e totale del “modello inglese” che per anni hanno fatto passare in Europa come “vincente”! Nessuno mi toglie dalla testa invece che in una Londra che anche in passato si univa per fronteggiare le squadre del Nord, l’accoltellamento di quel povero ragazzo sia legato a doppio filo all’hooliganismo… che poi mi viene anche da dire: è risaputo l’amore degli scousers per le armi da taglio, questa volta a pagare è stato uno di loro… la vita è una ruota…

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CALCIO: TENSIONE IN DUOMO, POLIZIA CARICA TIFOSI ARSENAL

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MODELLO INGLESE ANCHE IN EUROPA

Posted on 16 febbraio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Ansa

Un ‘incontro ravvicinato’ tra tifosi del Milan e dell’Arsenal, che stasera si affronteranno a San Siro per gli ottavi di Champions League ha scatenato la reazione di circa 200 ultras londinesi in piazza Duomo, nel centro del capoluogo lombardo, dove hanno incominciato a lanciare lattine di birra verso l’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele dove quattro simpatizzanti milanisti, protagonisti del diverbio si sono rifugiati. Dopo uno scambio di insulti e gestacci, gli ultra’ dei Gunners si sono accesi e hanno tentato di inseguire i quattro, venendo però fermati all’imbocco della Galleria dal personale in borghese della polizia. L’episodio ha scatenato quindi la rabbia dei londinesi che hanno dato vita a un fitto lancio di lattine di birra e a una lunga serie di cori che stanno attirando la curiosità dei numerosi passanti e turisti.

Dopo un fitto lancio di lattine e bottiglie, gli agenti della polizia in tenuta antisommossa hanno deciso di intervenire con una carica, partita dall’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele. Gli ultra’ dei Gunners hanno velocemente indietreggiato per evitare i colpi e si sono radunati nel centro della piazza, mentre le forze dell’ordine hanno monitorato a distanza la situazione. Sul selciato sono rimasti cumuli di centinaia di lattine e bottiglie di birra, consumate dagli ultra’ in attesa della partita. I momenti di tensione sono cominciati attorno alle 16 quando uno ‘scambio di vedute’ tra tifosi londinesi e milanisti aveva riscaldato gli animi dei supporter della formazione ospite.

Nel corso della carica , un tifoso dell’Arsenal è rimasto ferito alla testa. Un altro sostenitore dei Gunners invece è stato fermato poco dopo per aver lanciato bottiglie di vetro in direzione degli agenti schierati a distanza, in tenuta antisommossa, dal gruppo di circa 200 supporters della formazione londinese.

A per il match di Champions League, a Milano sono giunti circa 5mila tifosi inglesi dell’Arsenal. A centinaia i sostenitori dei Gunners si sono radunati nel centro di Milano e in particolare in piazza Duomo per trascorrere il tempo che li separa dalla partita cantando cori, facendo acquisti nei negozi del centro e soprattutto bevendo notevoli quantità di birra. Nonostante il sole splenda sul capoluogo lombardo, la temperatura è comunque piuttosto fredda ma molti inglesi sfoggiano con disinvoltura magliette a maniche corte.

Insomma pare proprio che questo “modello inglese” in realtà esista solo nella Perfida Albione, dove fra l’altro quasi nessuno dei cazzoni che lo glorifica ha mai realmente messo piede per toccare le cose con mano…

Cmq l’episodio raccontato in questo modo mi sa tanto di versione “poliziesca”. Sarei curioso di sapere cosa ne dicono i tifosi inglesi, che con la polizia italiana non hanno per nulla un buon rapporto… Per forza! In Inghilterra la polizia ti tratta comunque con rispetto e non va oltre l’applicazione della legge, da quelle parti un poliziotto che si accanisce su un tifoso a terra finirebbe come minimo a dirigere il traffico! In Italia sappiamo tutti che abbiamo tanti piccoli “rambo” che non vedono l’ora di sguainare il manganello, che tanto con la divisa addosso si sentono intoccabili…

Fa ridere poi quel passaggio sugli “ultrà dei Gunners”, che cazzo vuol dire? In Inghilterra non sanno nemmeno cosa voglia dire essere ultras, o per lo meno la concezione di ultras che abbiamo in Italia. Da loro esistono solo tifosi appassionati con le loro belle magliette della squadra, e casuals vestiti all’ultima moda ed interessati solo allo scontro. Non hanno la concezione del tifo organizzato come l’abbiamo noi. E non si definiscono ultras. Non vedo perchè attaccare etichette che non fanno parte della loro cultura. Forse perchè si deve sempre far passare il concetto di “ultras” quando succede qualsiasi episodio negativo?

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REPRESSIONE ALL’OLANDESE

Posted on 08 febbraio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Collectif 1899

Il Ministero della Giustizia olandese ha annunciato la creazione di un nuovo piano d’azione per combattere l’hooliganismo nel calcio, dopo una serie di episodi di violenza nel 2011, comprensivo di misure a breve e lungo termine per “ridurre i comportamenti delinquenziali ed il fastidio e l’insicurezza intorno al calcio professionistico”.

Questo piano include la costituzione di un elenco degli hooligans più violenti dei Paesi Bassi, la registrazione di informazioni sui tifosi violenti in un database, ed un aumento del numero di telecamere di sorveglianza e degli agenti in servizio durante le partite. Inoltre, anche in mancanza di una sentenza, i giudici potranno ugualmente imporre un divieto di transito in determinate aree geografiche nei giorni delle partite, per una durata fino a un massimo di due anni.

Queste misure sono state adottate dopo una consultazione con la Federcalcio olandese, i pubblici ministeri, la polizia e le municipalità; e saranno attuate nel corso dell’anno 2012.

L’Olanda un tempo era la patria delle libertà. Adesso pian piano le libertà gliele stanno togliendo, per “esigenze dell’Unione Europea”, che man mano che passa il tempo assume sempre più le sembianze di una gigantesca inculata per gli stessi abitanti del Vecchio Continente. Per la cronaca, fino all’anno scorso solo un giudice in seguito ad una sentenza di condanna poteva emettere una limitazione della libertà personale di un individuo. Da quest’anno i giudici potranno farlo preventivamente, senza che ci sia una condanna… Certo, siamo ancora lontani dal terzo mondo d’Europa, ossia l’Italia, dove a decidere “preventivamente” per le limitazioni può essere un qualsiasi questore; ma insomma la strada è quella giusta…

“Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza” (Benjamin Franklin)

 

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SERBIA VS.CROAZIA

Posted on 27 gennaio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Repubblica

BELGRADO - Ogni occasione è buona – o meglio, cattiva – per i sussulti e le voglie nazionalisto/guerresche mai abbastanza supite. Quell’area resta una polveriera sotto cenere, tant’è che dopo gli incidenti di martedì sera a Novi sad (Serbia del nord), dove gruppi di hooligans serbi hanno attaccato i tifosi croati al termine del vittorioso incontro della Croazia sulla Francia nei quarti di finale degli Europei di pallamano, a Belgrado cresce la tensione per la semifinale di giovedì sera fra le nazionali di Serbia e Croazia, tristemente noti paesi della ex Jugoslavia opposti da una storica rivalità, nello sport e non solo.

APPELLO DI TADIC - Si temono insomma nuovi scontri fra le opposte tifoserie, e per questo il presidente serbo, Boris Tadic, è intervenuto di persona oggi con un appello alla calma e al fair play fra i sostenitori delle due squadre. Ad alimentare i timori vi è stato un nuovo episodio di teppismo a Novi Sad, dove all’alba di stamane sono state date alle fiamme quattro auto, tre delle quali con targa croata. Le macchine, riferisce la Tanjug, erano parcheggiate nel parking sotterraneo di un hotel, munito di videosorveglianza. Due delle auto, secondo i media serbi, appartenevano una a un alto funzionario della Federazione di pallamano croata e un’altra a un ex giocatore della nazionale croata. Le fiamme che hanno avvolto i tre veicoli croati hanno danneggiato anche un’altra auto con targa serba.

“VIOLENZE INAMMISSIBILI” -Finora, come ha riferito il capo della polizia serba Milorad Veljovic, tredici persone sono state arrestate per gli incidenti di martedì sera. Stando all’emittente B92, fra i teppisti serbi vi sarebbero stati membri dell’organizzazione estremista e ultranazionalista serba ‘Obraz’, coinvolta in tanti episodi di violenza, compresi gli scontri a sfondo omofobo al Gay Pride di Belgrado nell’ottobre 2010. Nel suo messaggio, diffuso oggi a Belgrado il presidente serbo Boris Tadic ha “condannato fermamente” gli attacchi dei teppisti a Novi Sad, definendo “la violenza assolutamente inammissibile” e sollecitando la rapida individuazione e arresto dei responsabili delle intemperanze a Novi Sad.

“DATE PROVA DI MATURITA’” - “Invito tutti i tifosi della nostra nazionale a dar prova di lealtà sportiva, fair play e correttezza per l’incontro di domani contro la Croazia”, ha detto Tadic secondo il quale “la Serbia è sempre stato un paese ospitale”, e così dev’essere anche per l’incontro di domani. Secondo i media di Belgrado, a Zagabria sarebbe stato diffuso l’invito ai tifosi croati a non recarsi domani a Belgrado, dove la situazione potrebbe essere per loro pericolosa. Gli Europei di pallamano in corso in Serbia (a Belgrado, Novi Sad, Nis e Vrsac) si concluderanno domenica. L’altra semifinale di venerdì sera sarà fra Spagna e Danimarca.

Spesso e volentieri si sente dire che lo sport non deve essere terreno di propaganda, ma è una stronzata immensa. Lo sport è sempre stato terreno di propaganda e base per lanciare messaggi politici, ed i suoi protagonisti in primis ne hanno approfittato. Basta ricordare i velocisti americani che alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 al momento della premiazione alzarono il pugno chiuso per protestare contro l’apartheid che colpiva i neri negli Stati Uniti.E’ abbastanza normale che anche la questione balcanica vi trovi terreno fertile: non dimentichiamoci che fu una partita di calcio fra Stella Rossa e Dinamo Zagabria interrotta per i gravi incidenti fra le due tifoserie a dare il via all’escalation di tensione che portò alla guerra ed al conseguente disfacimento dell’ex-Yugoslavia, e che uno dei fotogrammi più celebri di quella partita (un poliziotto colpito da Boban, futuro milanista) divenne simbolo della lotta dei croati contro il potere centrale yugoslavo. Allora era attivo un gruppo paramilitare noto come “Le Tigri Serbe”, in cui erano arruolati molti tifosi delle due squadre di Belgrado (Stella Rossa e Partizan), ed il cui leader Arkan era stato precedentemente a capo dei Delije, gruppo principale della curva della Stella Rossa.

Oggi la guerra è finita, ma la zona rimane una polveriera in cui le rivendicazioni del popolo serbo si mischiano alla rabbia degli ultranazionalisti per un governo come quello di Tadic, debole e remissivo, capace perfino di abbassare la testa sulla questione del Kosovo (terra storicamente serba, trasformata in un porto franco attraverso il quale gli americani esportano armi con l’appoggio della mafia albanese che a sua volta esporta droga col tacito assenso yankee) pur di compiacere l’Europa dei banchieri. L’odio per i croati è storicamente forte, ed è chiaro che è una situazione che non vedrà mai la luce del sole, fintanto che si pensa che la soluzione sia quella di calpestare i serbi come fossero un tappeto sperando così che se ne stiano buoni e zitti…

In Italia ci indignammo nell’ottobre 2010 quando Ivan Bogdanov (UN UOMO SOLO ARRAMPICATO SULLA VETRATA! E questo la dice lunga sulle capacità dell’apparato di sicurezza nostrano… Preghiamo che San Marino non si sogni mai di invaderci perchè ci sottomettono a man bassa! Già ci sottomette il Vaticano senza armi…) fece il suo show a Marassi, ma non ci capimmo granchè. Non ci capì granchè la polizia italiana che nonostante fosse nota la fama degli ultras serbi non riuscì ad organizzarsi, non ci capì nulla l’opinione pubblica che come al solito si abbandonò alla solita sequela di insulti razzisti verso i serbi che di fatto si commentano da soli (Gli avevano interrotto la visione di una partita, della Nazionale per di più, peccato mortale in itaGlia!). Maroni invece capì molto bene, ma dovette arrampicarsi sugli specchi: il suo partito aveva appoggiato spesso gli ultranazionalisti serbi quando era all’opposizione, ma ora che erano al governo dovevano fare la “faccia bella” col resto d’Europa, pertanto si affrettò a dire che la violenza (una rete tagliata…) di Genova era stata scatenata da “100 o 200 teppisti che non erano degni di rappresentare il popolo serbo”. Arrivò perfino a proporre “la tessera del tifoso europeo”. Cosa volete che ne capisca un popolo per cui essere sudditi è una condizione normale?

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BOMBONI INFILATI NELLA VAGINA?

Posted on 25 gennaio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Affari Italiani

Pronte a tutto pur di interrompere una partita di calcio. La nuova frontiere degli hooligans è colorata di ‘rosa’ e non si fa scuropolo di qualunque mezzo per arrivare al proprio scopo. Addirittura alcune teppisti hanno nascosto la loro scorta di petardi o bombe fumogene di dimensioni ridotte nella loro vagina. Letteralmente. Durante un recente match dello Zurigo una donna si sentì male e venne accompagnata all’ospedale. Dove le trovarano oggetti… pirotecnici nelle sue parti intime. Un caso? Manco per sbaglio. ”Abbiamo trovato piccoli fumogeni a forma di preservativi nascosti nel bagno delle donne, l’ultima nel corso della scorsa stagione”, ha spiegato Christian Python, capo della sicurezza allo Stade di Ginevra.

Tifose che si trasformano in veri e propri ‘muli’. “Il modo di trasporto è simile a quello della droga - spiega André Duvillard, comandante della polizia di Neuchâtel – Per contrastare questo fenomeno, dovremmo essere in grado di praticare esami fisici e di utilizzare uno scanner, come ad esempio negli aeroporti”. Il problema è che per fare certi ispezioni in parti così private occorre il permesso di un giudice e i poliziotti non possono farlo. “Siamo tra l’incudine e il martello. Da un lato, siamo criticati per non aver adeguatamente garantire la sicurezza degli stadi, dall’altro, non abbiamo il diritto di appello a fare certe ispezioni”. E la moda rischia di dilagare in tutta Europa…

Sinceramente i “piccoli fumogeni a forma di preservativi” mi incuriosiscono… Va detto che gli svizzeri sono avanti! Le svizzere ancora di più a quanto pare…

 

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