Questo è l’articolo de La Nuova Venezia:
CHIOGGIA. Obbligo di firma in commissariato a Chioggia e divieto di accesso a manifestazioni sportive per un periodo che va dai tre ai cinque anni. Questo il duro provvedimento (Daspo) con cui il questore di Venezia Fulvio della Rocca ha punito 6 tifosi per gli incidenti legati alla partita Clodiense-Miranese di domenica 1 aprile.
I tifosi, un’ora prima dell’incontro, avevano inscenato un corteo per le vie del centro di Chioggia, accendendo e lanciando fumogeni. Giunti allo stadio, fra il primo e il secondo tempo della partita i tifosi in questione, disattendendo gli accordi presi con la polizia, si sono lanciavano verso l’entrata, travolgevano gli addetti ai controlli, hanno danneggiato la biglietteria e sono entrati con la forza allo stadio senza pagare il biglietto.
Le indagini degli agenti del commissariato hanno permesso di individuare, anche grazie alle riprese video, i tifosi più facinorosi che avevano promosso i fatti. La sanzione più pesante (5 anni) è stata inflitta a un 39enne e un 28enne, entrambi recidivi in quanto già colpiti negli anni scorsi da precedente Daspo. Tre anni di divieto, invece, a due 44enni, un 34enne e un minorenne.
A tutti, escluso il minorenne, è stato imposto l’obbligo di firma al commissariato di Chioggia durante le partite della Clodiense.
Dunque questa è la versione pubblicata dai giornali, che presumibilmente non è altro che il copia/incolla di qualche velina della questura…
Questa invece è la versione di un ragazzo di Chioggia, che pubblico a confronto di quella sopra, visto che non l’hanno fatto i giornali. C’è da dire che qui qualcuno non la racconta giusta, e conoscendo le parti in causa io un’idea ben precisa ce l’ho…
Vi scrivo per fare chiarezza su quanto è successo domenica primo aprile e per far capire come siamo vittima di una repressione spaventosa.
Come ben sapete il 5 agosto 2011 a seguito della scomparsa della società il nostro gruppo “Ultras Union Clodia Sottomarina 1984” si è sciolto. A seguito della scomparsa della storica società, ne è stata creata una di nuova chiamata “clodiense”, senza divagare troppo in dettagli, questa società ha voluto rompere totalmente con il passato nello specifico, il nome nuovo, simbolo diverso e colori granata verde al posto del granata.
La squadra che gioca in campionato di eccellenza, prima in classifica, a differenza della vecchia società fa una media di 80 persone in casa (c’è da contare dirigenti, settore giovanile che va sempre in massa, parenti dei giocatori e tifoseria ospite) una miseria se pensiamo che la media spettatori a Chioggia è sempre stata di 1000 persone con picchi non rari di 2.500 fino a 3.200 presenze.
Per questo il primo aprile abbiamo deciso, come ex utras, di andare allo stadio durante la partita della clodiense a cantare cori per la vecchia Unione, con la speranza di sensibilizzare la nuova società sul tenere le tradizioni e per far capire quanto pubblico perdono a causa di queste scelte!
La manifestazione è stata totalmente pacifica ed essendo d’iniziativa popolare, non ultras, è stata concordata con le autorità proprio per evitare incidenti o casini che avrebbero portato, oltre che a rogne, alla delegittimazione dell’iniziativa.
In un centinaio ci si è trovati fuori dallo stadio a cantare e, come previsto, a inizio secondo tempo siamo entrati in curva a cantare. E’ andato tutto liscio, tanto che, i giornali e i blog, il giorno dopo hanno elogiato questa iniziativa per far avvicinare tifoseria e società!
L’unica cosa è stato che siamo entrati senza pagare il biglietto, ma la porta è stata fatta trovare aperta e nessuno a difenderla, ma siccome il clima era pacifico e tranquillo, lo stesso presidente della nuova società ha detto che non gli importava che siamo entrati senza pagare e non voleva rogne per questo motivo.
Adesso sono arrivate 6 diffide, tutte pesantissime perché da 3 a 5 anni con obbligo di firma, tra cui un ragazzo di 16 totalmente incensurato. Le accuse sono delle più assurde, ci viene detto che abbiamo devastato il centro di Chioggia con torce e spaventando la popolazione, ci aver devastato la biglietteria (biglietteria totalmente integra senza un graffio), di aver acceso torce nel percorso per andare lo stadio etc.
Il tutto ampliato in maniera MITOLOGICA dalla stessa stampa, che 2 settimane fa ci aveva elogiati!
Scrivendo che noi siamo ultras facinorosi della clodiense che abbiamo attuato una contestazione violenta contro la società e, infatti, chi è stato daspato è stato daspato come ultras della clodiense!
Cosa senza senso, dato che noi, che non andavamo in stadio da 1 anno, ci siamo andati per tifare la vecchia squadra, non la squadra in campo e non ci sono mai stati cori CONTRO la dirigenza attuale!
Sembra quanto più evidente che contro di noi c’è una repressione a tutto campo, negli ultimi 3 anni abbiamo ricevuto nel complesso ben 25 diffide, nemmeno una per scontri, tutte per cazzate tanto per avere il pelo sull’uovo per diffidarci. La nostra tifoseria in 27 anni di vita non è mai stata in serie C, per tanto i numeri sono quelli che sono, abbiamo sempre militato tra prima categoria, promozione, eccellenza e serie D. 24 diffide in 3 anni sono una marea!
Questo è il breve resoconto, più avanti vedrò di mandarvi qualcosa di più lungo approfondito, ma la cosa è davvero ridicola, tante cazzate non mi è mai capitato di leggerle!
24 diffide a Chioggia non sono poche, considerate le dimensioni. Adesso però mi chiedo: chi vuole la fine degli Ultras Chioggia? Perchè rileggendo vari articoli ho come la sensazione che in una città “particolare” (chi vive in Veneto lo sa) si voglia cercare di “normalizzare” tutto, a partire dallo stadio. Ben sapendo che dietro questi fini “nobili” c’è sempre qualche interesse molto m€no nobil€, mi viene da pensare che forse l’attuale società della Clodiense ha più di qualche interesse nel far sparire il movimento ultras dalla cittadina lagunare…