Questo sito non vuole in nessun modo rappresentare nella sua interezza la Tribuna Fattori di Padova ed i gruppi ultras ad essa associati.
Tutti i contenuti di questo sito debbono essere intesi come il pensiero personale di un qualsiasi frequentatore del sopracitato settore.

Tag Archive | "Tribuna Fattori"

535238_104181173051396_100003785406603_12053_1280041642_n

Tags: , , ,

COMUNICATO TRIBUNA FATTORI DEL 10/05/2012

Posted on 10 maggio 2012 by La Padova Bene

Fonte: Sito Ufficiale della Tribuna Fattori

RUOPOLO VATTENE

Oggi ci sentiamo traditi, sfiduciati, svuotati, siamo sinceri. Ci sentiamo traditi da questo calcio moderno, da questo calcio attuale che non ha date ne orari, che è costituito da presidenti che dovrebbero stare in galera da procuratori e direttori sportivi pronti a tutto pur di fare i propri affari leciti e non, dalle televisioni pronte a calpestare ogni diritto del tifoso che va allo stadio ,siamo stanchi di questi politici che in questi anni grazie al loro lavoro hanno portato l’Italia in una crisi senza precedenti e si sono inventati i tornelli, leggi speciali, divieti di trasferta basati su discriminazioni territoriali e tessere del tifoso per far credere che il marcio era altro.

Siamo stanchi di tutti questi ben pensanti e di quei falsi moralisti pronti ad attaccare gesti sinceri come quello di Delio Rossi provocato da un ragazzetto viziato di vent’anni, o nel colpevolizzare quei tifosi solo per aver chiesto a dei mercenari di togliersi la loro storica maglia, che non erano degni di indossare.

Eppure dietro questi gesti c’è la rabbia di tutti noi, ultras e tifosi, nel vedere un calcio ridotto ad un cumulo di macerie che non ci rappresentano, c’è la rabbia di molti che in queste ore stanno vedendo la propria squadra trascinata nel fango del calcio-scommesse ritrovandosi impotenti di fronte a quanto è emerso e sta emergendo, di fronte a giocatori a cui i soldi che guadagnano per fare ciò che per altri è un gioco, non bastano mai.

Siamo infastiditi, delusi e furibondi con FRANCESCO RUOPOLO che ha ammesso pubblicamente ben due volte il suo coinvolgimento nella vicenda ed in quest’ultimo periodo ha continuato a giocare e ci chiediamo con che dignità con che faccia ha potuto esultare dopo un goal.

Questa persona non la vogliamo più vedere, non vogliamo più che scenda in campo con la nostra maglia, non vogliamo più vederla a Bresseo od in qualsiasi luogo legato in qualche maniera al Calcio Padova. E non ci importa che l’illecito l’abbia commesso con addosso la maglia di un’altra squadra: se ne deve andare da Padova, subito! Entro sabato vogliamo che Francesco Ruopolo sia fuori rosa, faccia le valige e lasci la città. Diversamente lo farà comunque. E’ solo questione di scegliere il modo in cui ci si vuole lasciare!

Altra cosa è il deferimento che ha colpito Vincenzo Italiano, basato su prove nulle e su “sentito dire” che ci fanno tanto pensare alla famigerata “giustizia italiana”. E noi, che con quella “giustizia” ci abbiamo spesso e volentieri avuto a che fare, non riteniamo giusto trarre delle conclusioni affrettate. Per noi, Italiano rimane il nostro capitano e rimarrà innocente fino a quando non verrà dimostrata la sua colpevolezza.

Ma il pensiero più grande lo vogliamo rivolgere al nostro Presidente Marcello Cestaro e la sua società, di cui tutto si può dire ma non si può mettere in dubbio la sua integrità morale. Siamo convintissimi della sua buona fede, lui un presidente vecchio stampo genuino e gran lavoratore che molto spesso ci rispecchia nella nostra vita quotidiana, capiamo bene lo stato d’animo che in queste ultime settimane l’ha portato a riflettere sull’opportunità di rimanere ancora all’interno del mondo del calcio. Al presidente ci limitiamo a dire che la sua delusione è anche la nostra, ma che da questa delusione tutti insieme bisogna ripartire, alla conquista di nuovi traguardi.

Per questo motivo lanciamo un appello a tutti i Ragazzi della Tribuna Fattori ed all’intero popolo biancoscudato che si rispecchia in questo comunicato, al fine di presenziare alla partita con il Gubbio di sabato. Non importa quale sarà il risultato o se ci crediamo ancora oppure no, ma vogliamo essere tutti presenti per gridare la nostra vicinanza a Marcello Cestaro, determinati a reagire al fango che tramite gente indegna di indossare la maglia biancoscudata ci è stato gettato addosso in questa stagione.

Commenti (0)

1

Tags: , , , ,

TORINO AWAY

Posted on 09 maggio 2012 by La Padova Bene

Negli ultimi anni la partita contro il Toro ha assunto un forte significato, sopratutto per vicende diciamo così “interne” al campo che tuttavia hanno assunto risalto assoluto anche nei rapporti “sugli spalti” fra le due tifoserie. Inutile negare che oggi ci si sta sui coglioni alla grande. Se vogliamo è un pò la situazione che era nata con i viola verso la metà degli anni ’90, anche se in quel caso le motivazioni puramente calcistiche erano praticamente inesistenti…

Lo scorso anno circa 3.000 tifosi biancoscudati invasero Torino nella partita che ci consegnò i playoff, e fu festa grande. Una delle giornate di stadio più belle della mia vita. Un anno dopo la situazione è diametralmente opposta, il Padova è riuscito a buttare via una stagione che avrebbe dovuto vincere a man bassa grazie a un demente che passa le ore inginocchiato a bordo campo. Sopratutto l’ha buttata via negli ultimi mesi, quando il demente è riuscito a perdere completamente la bussola…

Ad ogni modo, qui non ci crede più nessuno. Inoltre quest’anno c’è pure la tessera del tifoso che da una grossa mano a svuotare gli stadi come è nell’obiettivo degli addetti ai lavori, quindi siamo circa una cinquantina pronti a partire. Sappiamo che andiamo a rischiare molto, dai proclami che girano pare che ci stiamo infilando in zona di guerra, e di questi tempi non c’è di che stare molto tranquilli sopratutto per quelle che potrebbero essere le conseguenze penali di qualsiasi azione: se le persone per quanto brutte possano essere sono pur sempre fatte di carne e non d’acciaio, il discorso cambia quando si parla di giustizia ed aule di tribunali…

Ad ogni modo con la Torino granata la questione è quanto mai aperta, e si parte ugualmente. Ricordo uno striscione di una tifoseria, mi pare i livornesi, che in trasferta a Venezia nell’anno del fallimento si presentarono con lo striscione “Ultimi si, conigli no!”. Ecco, credo che anche di noi si possano dire tante cose ma non certo che siamo conigli…

La trasferta comincia come molte altre sul park dell’Euganeo. Fortuna vuole che, seppur sprovvisti dell’inutile tessera del tifoso, siamo riusciti a trovare i biglietti. Che non danno comunque garanzia, ma è sempre meglio che niente. Siamo con tre furgoni ed auto. Ed io capiterò proprio sul più pesante dei tre furgoni. Vabbè, poco male tutto sommato… Il viaggio prosegue tranquillamente. I miei compagni di viaggio si strafogano di birra e quant’altro, io invece non toccherò semplicemente un goccio d’alcool per tutto il viaggio. E non solo per il fatto che per un pur breve tratto dovrò mettermi alla guida: diciamo che ho addosso una certa tensione, e quando capto situazioni di pericolo sopratutto fuori casa evito accuratamente di bere, anzi vado proprio di analcolici. La lucidità è molto importante in queste situazioni, almeno per me…

Nell’ultimo autogrill ci compattiamo e facciamo la conta. Ci sono anche tanti ragazzi giovani, all’esame di maturità da stadio. Io era dalla trasferta di Napoli in C1 che non ero così teso. Gli ultimi chilometri trascorrono velocemente, anche perchè sto guidando mentre dietro di me imperversa il Gioca Jouer in versione nazista. Poi ci calmiamo, ed attraversiamo l’immenso Corso Unione Sovietica che porta dritto all’Olimpico. La zona è un dedalo di palazzi, vie, stradine. Se mai i granata volessero farci una sorpresa avrebbero tutto a favore… Ma è presto, molto presto, e di gente in giro ancora poca. A leggere tutto ciò che girava su internet pareva che ci avrebbero fatto la pelle come avessimo messo piede nella città sabauda, invece siamo giunti quasi inaspettati, e pare proprio che a quell’ora la “gente buona” se ne stesse sotto la Maratona a chiarire questioni personali. E va bene, noi il nostro l’abbiamo fatto…

Comincia a questo punto la trattativa con la polizia per entrare allo stadio: nessuno di noi ha la tessera del tifoso, ma tutti o quasi abbiamo i biglietti. Ed ai blu torinesi la questione non sembra interessare granchè, anzi a dirla tutta sembra non fregare proprio nulla di nulla: l’unica cosa, dobbiamo entrare uno a uno con documento in mano e farci riprendere. I soliti metodi da carcere di massima sicurezza. Italietta da due soldi. Torino è piena di immigrati clandestini e di gente strana di tutte le razze, ma si schedano coloro che si presentano in trasferta senza tessera del tifoso. E’ un vero peccato che nessuno di quei garantisti da strapazzo che difendono sempre e comunque la feccia (Per esempio, Gottardo) prenda mai posizione su queste violazioni dei nostri diritti di cittadini. Forse perchè non portiamo voti alla causa dei loro padroni. E’ un vero peccato, perdono l’occasione di farsi vedere migliori di ciò che si pensa che siano…

Quando entriamo manca ancora un ora e mezza al fischio d’inizio, ma i pochi granata presenti sugli spalti ci fanno capire bene l’aria che tirerà, sommergendoci di fischi e insulti. In Primavera (la curva di fianco al settore ospiti) qualcuno ci tira anche delle fotocopie di bollette della luce, mentre dai distinti uno più grasso di me mi chiama “ciccione” ed i miei soci gli fanno segno che ha ragione! Man mano che passano i minuti lo stadio si riempie, molti cori contro di noi, moltissimi contro la Juve neo-scudettata. Ciò che non capisco, è che sembra quasi facciano i cori contro i gobbi rivolgendosi contro di noi. Mi sa tanto che quel sito-spazzatura di Toro News (clicca qui) da queste parti ha fatto proseliti. Ad inizio partita la Maratona si presenta con lo striscione “Maratona Club Torino” in bella mostra, e con migliaia di bandierine bianche e granata a formare tipo una scacchiera, con i tamburi di sottofondo e con qualche torcia. Nel resto dello stadio invece vengono accese centinaia di stelline. Una cosa non capisco: le stelline sono articoli pirotecnici a tutti gli effetti, che sono vietati in toto, ovvero non possono essere introdotti in uno stadio nemmeno previa autorizzazione alla questura. Idem per i tamburi che in Maratona vengono utilizzati tranquillamente. A Pisa c’è gente che è stata diffidata per aver introdotto un tamburo all’interno dello stadio, mentre questure come quella di Roma per fare un esempio ogni settimana emette il suo bel bollettino di guerra in cui c’è sempre qualche persona diffidata per aver introdotto articoli pirotecnici allo stadio. A Padova abbiamo pagato migliaia di euro di multe per accensione di fumogeni, mentre in posti come Castellammare di Stabia invece abbiamo visto una splendida coreografia a base di torce e luminarie, ed a Torino le luminarie non solo le tengono in mano ma le lanciano anche (con movimenti al limite del patetico) dentro il nostro settore. Non solo ma per novanta minuti abbiamo sentito il rullo dei tamburi della Maratona. Ed allora io vorrei che qualche cervellone mi spiegasse bene non tanto come funziona la legge, ma per quale motivo se io introduco un tamburo o una luminaria dentro lo stadio Olimpico di Torino non faccio nulla di male, mentre se compio lo stesso identico gesto a Pisa mi becco un daspo di cinque anni. Voglio una risposta, che non sia “Eh, ma siamo in Italia…” perchè altrimenti un giorno mi compro un mitragliatore e faccio strage di tutti quelli che trovo per strada e poi proprio perchè “siamo in Italia” mi appello alla seminfermità mentale e dopo dieci anni sono di nuovo libero e pronto a colpire!

Nel settore ospiti siamo circa un centinaio, poco meno, di cui una trentina di teseerati. Il nostro scopo era presenziare, e direi che l’abbiamo fatto molto bene, per il resto di tifo facciamo poco. Giusto qualche coro per sottolineare che ci siamo.  E rispondiamo alle offese dei granata ripetendo gli insulti a noi stessi, “Padovano pezzo di merda!” oppure “Cestaro spegni la luce!”, una questione su cui rimarcano continuamente (ma che hanno finito per prendere nel culo, e non mi dispiace nemmeno un pò!). Intorno a noi, una massa di scimmie urlanti attaccate alle vetrate. Per lo meno negli anni scorsi in Curva Primavera si notava qualche bel faccione ed un discreto gruppetto di casuals. Quest’anno invece è piena di mongoloidi, ed a questo proposito apro una parentesi: ho sempre avuto stima del Popolo Granata, dove per “popolo” non intendo gli ultras o la Maratona, intendo proprio la tifoseria granata nel suo insieme. Mio nonno era tifoso del Grande Torino, dopo la tragedia di Superga aveva smesso di seguire il calcio (motivo per cui non me la sono mai sentita di speculare su Superga nemmeno per scherzo fra amici…) e quando ero piccolo mi parlava spesso e volentieri di quella che era la squadra più forte del mondo dell’epoca. Ma anche della gente granata, e di come a Torino gli Agnelli si comprassero tutto con i soldi e la gente vera di Torino tifasse Toro in contrapposizione a loro. In base a questi racconti ho sempre immaginato il popolo granata con un altro stile. Purtroppo però i mesi di commenti, di offese e di minacce letti su internet e le scene patetiche viste al di la del vetro mi hanno tolto ogni illusione, e mi hanno aperto gli occhi su quanto tutto il mondo in realtà sia paese: a Padova abbiamo diversi mongoloidi e gente che dietro una tastiera spaccherebbe il mondo, qua ce ne sono almeno dieci volte tanti, è solo una questione di grandezza della città e di proporzione numerica. Le scimmiette che picchiano sul vetro dovrebbero avere maggior rispetto di quel divisorio, perchè la vetrata è li apposta per difenderli: senza di quella prenderebbero schiaffoni ogni domenica e da chiunque si presentasse nello spicchio!

Discorso a parte va fatto per la Maratona, che rimane una curva storica del panorama ultras italiano. Un tempo era rappresentata da numerosi e validi gruppi come gli storici Ultras, Korps, Ragazzi, Fedelissimi, Viking, ecc In seguito all’ondata repressiva seguita alla morte di Raciti, i gruppi diciamo così “storici” hanno chiuso i battenti. In primis gli Ultras Granata che insieme agli Ultras Tito della Samp si giocavano il primato per essere stati il primo vero gruppo ultras della storia in Italia. In seguito alcune vecchie facce molto discusse hanno dato (o meglio, hanno ridato) vita al Maratona Club Torino, che non è altro che il primo storico nome della tifoseria organizzata granata. Una svolta che voleva far si che si ripartisse da zero, ma che è durata pochi mesi: per motivi che non conosco, dopo un pò il Maratona Club Torino è morto ed i ragazzi più giovani hanno dato vita al gruppo Torino Senza Scorta che ha portato avanti un certo modo di essere fino a quest’anno, fra l’altro andando ovunque senza tessera del tifoso. Nel corso di questa stagione sono nate ulteriori frizioni, il Maratona Club Torino è tornato alla ribalta ed i ragazzi di Torino Senza Scorta hanno sciolto il gruppo, anche se in realtà continuano ad andare eccome allo stadio ma senza più una vera organizzazione alle spalle. Pare che spesso volino botte fra le due fazioni e si dice che in mezzo al Maratona Club ci sia gente che sulla Maratona vuol fare business, ma queste cose non le posso certo sapere io e quindi mi limito a illustrare la situazione. Rimane il fatto che nel momento in cui eravamo arrivati noi, il grosso della loro gente era sotto la Maratona a chiarire questioni personali. Il tifo comunque questa sera è su livelli molto alti, e pure nel resto dello stadio si crea un discreto effetto (anche se più che ad una bolgia mi viene da pensare ad uno zoo, viste appunto le scimmiette urlanti della Primavera appese al vetro!). La Maratona canta alla grande, se avesse cantato con questa intensità anche lo scorso anno probabilmente ci avrebbero battuti. Da segnalare anche uno striscione di solidarietà agli ultras genoani per la recente vicenda delle maglie fatte togliere ai giocatori.

Sul campo finisce 3-1 per il Toro, molti dicono che non abbiamo giocato male, per me abbiamo semplicemente fatto schifo al cospetto di una squadra che avrà anche il nome ma non è certo irresistibile. Del resto stiamo facendo schifo da mesi sotto la guida del Demente, e proprio le sue parole nel post-partita di Torino mi hanno dato ulteriormente sui nervi: sono mesi che non stiamo giocando più a calcio, sono mesi che siamo completamente in balia degli eventi, sono mesi che lui non ci sta più capendo un cazzo! Chi vuole prendere per il culo quando dice che “la rimonta non è impossibile!”? Ha fatto disastri quest’anno, demolendo con precisione certosina le motivazioni di chi va in campo (peraltro già scarse di suo… non serviva l’aiuto di Dal Canto!) ed ora vorrebbe caricare un ambiente in piena crisi depressiva quando a tre giornate dalla fine siamo a quattro punti dal sesto posto dopo essercene fatti rimontare ben quindici!?! Almeno tenesse chiusa quella fogna di bocca!!! Ora mancano tre giornate alla fine del campionato, ed io mi auguro solo che finisca presto e che poi ci tuffiamo nell’estate buttandoci alle spallo lo schifo che è stato questa stagione: penso solo che se ci fosse un altro mese da giocare potremmo seriamente rischiare i playout e la retrocessione, quindi è meglio che finisca presto quest’incubo e che poi si faccia piazza pulita, o che quantomeno si riparta senza il Demente!

Dopo un’oretta torniamo alle macchine ed ai furgoni per ripartire alla volta di Padova. Ma la trasferta non è ancora finita. Alla fine spunteranno fuori, e ci sarà un incontro ravvicinato che chiude il sipario sulla trasferta. Torino sarà anche in crisi ma rimane sempre una trasferta divertente, dove non ci si annoia di sicuro!

Noi Ultras Padova il nostro campionato l’abbiamo onorato. Se i mercenari ed il demente avessero avuto un quarto della nostra grinta e del nostro orgoglio, avrebbero vinto il loro a man bassa. Cestaro rimani, e fai piazza pulita!

Commenti (2)

tuttiatorino

Tags: , ,

SASSUOLO THE END

Posted on 02 maggio 2012 by La Padova Bene

La fine dei sogni. Nella giornata dei lavoratori in cui non c’è un cazzo da festeggiare, il Padova esce definitivamente dai playoff. Sinceramente oggi mi è sembrato per un attimo di tornare agli anni della C, a quei lunghi anni di C in cui si spendeva tanto e si costruivano squadre da promozione, salvo poi mancare regolarmente l’obiettivo. Direi una costante dell’era-Cestaro. Ma andiamo con ordine.

Il 1 maggio è sempre una data particolare. Sei anni fa, cinquemila tifosi spezzini capirono che a Padova a prescindere dai numeri non si viene a passeggiare. Per farglielo capire, ci beccammo due arresti e 24 diffide. Io stesso mi feci due anni lontano dal mio amato biancoscudo, e non sono stati due anni facili, ma a ripensarci oggi non mi pento di niente. Anzi.

Ma l’inizio di maggio coincide anche con l’anniversario della scomparsa del grande Gildo Fattori. Ed anche oggi, prima della partita, il suo ricordo è stato onorato come da tradizione. Mentre assistevo alla cerimonia, mi chiedevo cosa avrebbe detto Gildo dopo una stagione del genere. Mi chiedevo come avrebbe parlato di una squadra che nonostante sulla carta fosse palesemente una delle più forti (e mi rifiuto di sentire qualsiasi argomentazione contraria!) ha gettato al vento una stagione grazie alla propria presunzione. E mi chiedevo come avrebbe parlato di un allenatore che quella presunzione l’ha saputa trasmettere perfettamente alla squadra. Me lo sono immaginato mentre diceva col suo timbro di voce inconfondibile “La sensazione, netta, è che questo signore ormai da tempo abbia perso di mano la situazione; e, forse, a questo punto sarebbe meglio prima di tutto per lui, che si facesse da parte, anche per evitare di far danni maggiori di quelli che già ha combinato…”. Gildo oggi l’avrebbe meritata una vittoria in suo onore. Ma stiamo parlando di gente che non ha orgoglio nemmeno per se stessa, come si può pretendere che onorino il ricordo di un morto che nemmeno hanno mai conosciuto?

Eppure se vogliamo dirla tutta oggi, il Padova è stato pure sfortunato, centrando due traverse con Cacia prima sullo 0-0 e poi sull’1-0 per il Sassuolo. Si parla anche di uno, forse due rigori negati. Ma credo sia troppo comodo analizzare il campionato del Padova basandosi solo sulla partita di oggi, come del resto fa furbescamente qualche irriducibile sostenitore del capitano della Padania (Capitan Padania suona bene…). Il suo campionato il Padova l’ha perso molto tempo fa. L’ha perso in partite come le due con il Crotone, contro la Samp in casa, a Gubbio, a Castellammare di Stabia. L’ha perso con l’incredibile debacle interna contro il Pescara che oggi ne ha dati sei anche al Vicenza (non a caso una squadra che sta andando in C… noi abbiamo disputato un girone di ritorno da serie C). L’ha perso a Grosseto. Abbiamo buttato via un campionato che avremmo potuto vincere tranquillamente, avevamo una delle squadre più forti che fino ad ottobre ha marciato come un rullo compressore (ricordo ancora la partita di Empoli, per dirne una…). E qui entra in gioco il carattere, che queste signorine indegne perfino come prostitute hanno dimostrato di non avere minimamente. Si è visto oggi, con la sfaldatura generale che c’è stata dopo il vantaggio del Sassuolo. Si è visto dopo Pescara, quando la “grande reazione” si è trasformata in un pareggio (altra partita gettata alle ortiche) ed una sconfitta interna. Si è visto ogni volta alla minima difficoltà, quando i fenomeni sono andati nel pallone completo. E qui, si vede la mano del mister, che considero il responsabile numero uno della disfatta. Ne parlo però a parte, mi sembra giusto.

Adesso mi interrogo seriamente sul futuro. Non su quello immediato visto che ormai mi sembra PALESE che il nostro campionato finirà il 26 maggio. Mi interrogo su cosa ci aspetta nel medio-lungo termine, che poi tanto medio-lungo non è. Ed un assaggio l’abbiamo avuto in questo campionato: ad un certo punto è arrivato Baraldi che ha fatto chiudere i rubinetti a Cestaro. Con Baraldi è arrivato anche Lorenzo Cestaro, e mi pareva strano che la famiglia del presidente tutto ad un tratto iniziasse ad interessarsi al Padova. Rubinetti chiusi, niente rinforzi a gennaio, niente cambio allenatore onde non trovarsene due sotto contratto e stagione che è andata letteralmente a farsi fottere. Insomma siamo partiti con una squadra da promozione diretta e quando è stata ora di rinforzarla andando a correggere le lacune emerse, non ci abbiamo messo più mezzo centesimo. Una logica che non capisco. A questo punto mi chiedo: cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Si farà un altro squadrone cercando di puntare direttamente alla serie A? Si riparte con una squadra di giovani e magari con un allenatore degno di questo nome? Si fa un altro anno di contratto a quell’incapace arrogante di Dal Canto? Cestaro molla tutto? Sarei curioso di avere delle risposte! Io ho la sensazione che siamo in fase di smobilitazione, vorrei capire a che livello però: perchè se si tratta di fare piazza pulita delle prime donne e di improntare un insieme di gente affamata e vogliosa di mettersi in mostra mi può andare bene; se si tratta di fare pulizia di alcuni parassiti societari che sulle spalle di Cestaro hanno mangiato fin troppo mi sta benissimo; se invece questa stagione è stata la fine dell’era-Cestaro, lo si dica chiaramente senza prendere per il culo ulteriormente i tifosi…

Per quanto riguarda la partita disputata sugli spalti c’è poco da dire. Presenti circa 7.500 spettatori, e mi viene da ridere a pensare a chi avrebbe voluto il pienone: forse non ci si è resi conto che la ferita subita contro il Pescara è dura da rimarginare, perchè è una ferita aperta con la città!  Anche in Fattori molti spazi vuoti, ed anche il tifo non è stato entusiasmante, visto che al gol ospite abbiamo mollato pure noi. Certo, avrei evitato di continuare con cori d’incitamento cantati si e no da dieci persone: credo che ad un certo punto un bell’”Andate a lavorare!” avrebbe messo tutti d’accordo! In curva ospiti presenti circa 200 tifosi del Sassuolo: mi sfugge se gli ultras della squadra emiliana (un gruppetto modesto che però negli ultimi anni ha fatto passi da gigante) si siano tesserati o meno, visto che erano presenti regolarmente al proprio posto!

Credo che ormai sia abbastanza evidente che la gente non ci crede più: tuttavia gli ultras non badano molto ai risultati sul campo, preferiscono badare a quelli sugli spalti! E lunedì sera c’è la trasferta di Torino, una trasferta importante: chi si ritiene ultras e chi ragiona in un certo modo (parlo anche e sopratutto di molti ragazzi giovani e meno giovani che bazzicano la Fattori) a Torino deve venire, con o senza biglietto, con o senza tessera del tifoso. Non ci sono cazzi, non ci sono “ma che cazzo andiamo a fare…”, non esiste “non vengo perchè sono demoralizzato dalla squadra…”. A Torino SI DEVE ANDARE, o perlomeno chi può andare HA IL DOVERE MORALE DI ESSERCI. Quello che cercherò di fare io che pure ho una figlia a carico e non posso garantire sulla presenza, quello che dovrebbero fare tutti. Le scuse risparmiatevele!

A questo proposito, stasera alle 21 in via Carducci siete tutti tenuti a partecipare alla riunione della Tribuna Fattori. Ed a far girare il messaggio. Grazie.

Commenti (4)

524339_10150702258508310_91541933309_9441081_1469596744_n

Tags: , , ,

VENERDI’ SERA DI RABBIA…

Posted on 23 aprile 2012 by La Padova Bene

Fonte: Il Mattino di Padova

 «A mezzanotte, uscite a mezzanotte». Sono stati di parola i ragazzi della Tribuna Fattori. Dopo aver sostenuto il Padova fino alla mezz’ora del secondo tempo, non ce l’hanno più fatta e nell’ultimo quarto d’ora hanno dato il via a una durissima contestazione, proseguita dagli spalti all’ingresso della tribuna ovest. «Vergognatevi», «Andate a lavorare», «giocate senza la maglia» questi i cori rabbiosi, partiti dalla Fattori e arrivati fino ai cancelli dall’altro lato dello stadio. Che la situazione potesse degenerare non si capisce subito. Qualche minuto dopo il fischio finale le minacce dei tifosi sembrano destinate a restare solo parole. Sembra.

I primi tifosi arrivano una ventina di minuti dopo la fine della partita, si sentono i cori e la rabbia. Sono divisi in due plotoni i sostenitori più agguerriti. Il gruppo più numeroso arriva davanti l’ingresso della tribuna autorità, mentre con grande prontezza gli agenti della Questura ordinano agli steward di chiudere tutti i varchi e non far uscire più nessuno dallo stadio. Gli spettatori se n’erano già andati, ma non tutti, oltre agli addetti ai lavori anche qualche vip, come Pippo Maniero, resta bloccato nei sotterranei dell’Euganeo.

Il livore cresce. Il secondo gruppo di tifosi si assiepa davanti al cancello tra la curva nord e la zona ovest, da dove entra il pullman della squadra. Davanti a loro si schierano una decina di agenti di polizia in tenuta antisommossa. Qui la storia prende due strade diverse. La prima: i tifosi presenti ai cancelli autorità, più di 200, continuano a contestare e ottengono un colloquio con la vice Carron e il presidente Cestaro che provano a placare gli animi. Sembrano riuscirci, arriva anche qualche ovazione: «C’è solo un presidente». Dopo una ventina di minuti di colloquio con i dirigenti, escono anche giocatori e staff tecnico. Ripartono i cori offensivi, nel mirino i giocatori.

Dopo qualche minuto Cestaro e la Carron lasciano sola squadra e mister. Il patron è infuriato, si avvicina alla macchina biascicando qualche offesa. Se la prende anche con il tecnico, poi fugge intimando agli amici di salire velocemente in auto. La squadra resta un altro po’ con i tifosi poi rientra verso il pullman mentre Dal Canto raggiunge la sala stampa e parla anche del confronto appena avuto: «Dopo una batosta del genere diventa difficile controbattere alle ragioni dei tifosi, ma non voglio crocefiggere la squadra».

Intanto dall’altra parte succede anche di peggio. Il centinaio di sostenitori accalcatisi in zona nord-ovest provano ad entrare, scalciano il cancello che ad un certo punto si apre. La situazione sfugge di mano alla polizia che inizia a sparare alcuni lacrimogeni. Si crea il panico, l’azione delle forze dell’ordine fomenta la rabbia. Qualcuno lancia dei cassonetti contro la cancellata che si sta richiudendo, mentre la maggior parte dei tifosi indietreggia. La puzza del gas è forte, uno stewart si sente male e vomita mentre ci vorrà la mezzanotte passata per far tornare la situazione alla normalità.

Venerdì sera la Fattori è stata l’unica nota positiva di tutta la serata. Una Fattori più che mai viva, attiva, orgogliosa. Capace di accendere fumogeni e continuare a cantare ad ogni gol avversario. Capace di fare una bella sciarpata sullo 0-5. Capaci di cantare di fronte a una squadra di cadaveri solo per il nostro orgoglio.

Dovrebbero pensarci bene certi giornalisti e certi “addetti ai lavori” prima di sputare sentenze sul mondo ultras: le curve degli stadi sono in assoluto uno dei più grandi spettacoli legati al calcio, spesso e volentieri di gran lunga superiori a quelli che si vedono sul campo, e la Fattori di venerdì sera ne è stata la piena dimostrazione!

Poi al fischio finale è esplosa la rabbia e la contestazione, come riporta anche l’articolo. Con una precisazione: l’articolo parla di “circa 200 tifosi” che hanno contestato la squadra più altri 100 in zona nord-ovest. In realtà circa il doppio, 5-600 persone divise in due gruppi: il primo davanti la tribuna autorità, il secondo di fronte al cancello che da sugli spogliatoi. E ciò che non dice l’articolo è che le forze dell’ordine, come è loro abitudine, hanno iniziato a sparare lacrimogeni ad altezza d’uomo, colpendo anche qualche ragazzo che solo per miracolo non si è fatto male seriamente! Tutto questo ha scatenato ovviamente solo ulteriore rabbia, ed allora mi chiedo: visto e considerato che la questura sta esaminando i filmati per risalire ai tifosi protagonisti delle tensioni con le forze dell’ordine, non sarebbe giusto che venissero denunciati anche quegli agenti di polizia che si sono messi a sparare lacrimogeni ad altezza d’uomo? In fin dei conti hanno tenuto un comportamento irresponsabile, rischiando di commettere danni irreparabili… Invece purtroppo temo che come al solito pagheranno solo gli ultras!

Commenti (2)

thumb

Tags: , ,

COMUNICATO TRIBUNA FATTORI POST PADOVA-PESCARA

Posted on 22 aprile 2012 by La Padova Bene

Fonte: Tribuna Fattori – sito ufficiale

Questo pomeriggio,una delegazione rappresentante i vari gruppi della Fattori si e’ confrontata con societa’ e giocatori in un colloquio dagli animi un po’ accesi ma costruttivi. Si e’ ribadito il concetto che agli ultras poco importa di chi allena e poco importa di chi gioca. Noi pretendiamo solo ed esclusivamente impegno e serietà da chiunque indossi i nostri colori! Impegno e serieta’ che noi abbiamo sempre avuto e che continueremo ad avere sostenendo il biancoscudo fino alla perdita dell’ultima speranza promozione. Consapevoli di essere ancora in corsa, ai giocatori e’ stato ” chiesto” di mantenere un “basso profilo” fino al termine della stagione ed i ragazzi della Fattori dovranno vigilare affinche’ questo avvenga….. L’obiettivo comune sarà quello di provarci assieme fino all’ultimo,con la speranza poi di prendere a calci nel sedere coloro che vorranno salire sul cosiddetto ” carro dei vincitori”, viceversa qualcuno da prendere a calci lo troviamo comunque!
IL PADOVA SIAMO NOI!!!
AVANTI ULTRAS,AVANTI FATTORI!!!

Commenti (8)

thumb

Tags: , ,

COMUNICATO TRIBUNA FATTORI PADOVA: PADOVA-PESCARA, TUTTI ALLO STADIO!

Posted on 17 aprile 2012 by La Padova Bene

Ricevo e pubblico:

Alla vigilia della partita importantissima contro il Pescara, scriviamo queste poche righe per rivolgere un appello all’intera tifoseria biancoscudata.Stiamo entrando nella fase finale della stagione, e nel periodo più difficile per il Calcio Padova, reduce da una brutta sconfitta a Castellammare di Stabia che rischia di complicare ulteriormente il cammino verso i playoff. Ed ora deve essere il pubblico, dobbiamo essere noi per primi a trascinare la squadra ai playoff, trasformando l’Euganeo in una polveriera come abbiamo sempre dimostrato di saper fare. In questo momento i veri supporters debbono rimanere uniti a sostenere i nostri colori, e non deve esserci spazio per nient’altro!

Allenatori, dirigenti, giocatori, allenatori e tifosi occasionali passano, ma noi no!Siamo coscienti di essere in una posizione di classifica inferiore alle attese anche per errori e colpe dei nostri giocatori, ma non riteniamo il momento attuale opportuno per i processi: vorremmo ricordare a tutti il difficilissimo primo anno di B, quando proprio unendoci nel finale di campionato riuscimmo a trascinare una squadra allo sbando prima ai playout e poi ad una salvezza che sembrava ormai irrimediabilmente compromessa. E siamo certi che oggi, in una situazione decisamente meno difficile, possiamo riuscire a trascinare l’undici di Dal Canto all’obiettivo minimo dei playoff!Pertanto venerdì vogliamo vedere un Euganeo pieno e festante il più possibile, ed una Fattori che non risparmia la voce. Poi a fine partita si faranno i conti. Ci attendono sette finali, servono nervi d’acciaio ed attributi.

Con questo comunicato la Fattori approfitta per mandare l’ultimo saluto a Piermario Morosini, tragicamente scomparso durante la partita Pescara-Livorno e che proprio qui a Padova aveva disputato l’ultimo spezzone del campionato 2009/10 ottenendo la salvezza a Trieste. Vogliamo inoltre mandare i migliori auguri di guarigione al nostro amico fraterno Giovanni, recentemente ricoverato per infarto. GLI ULTRAS NON MOLLANO MAI!

Tribuna Fattori Padova

Commenti (0)

denise

Tags: , ,

CROTONE HOME

Posted on 02 aprile 2012 by La Padova Bene

Il Padova arriva dalla storica (visto che non si verificava da 54 anni) vittoria di Vicenza, e l’ambiente è pervaso da una certa euforia. Niente di speciale, però diciamo che l’ambiente è sereno, come raramente accade a Padova. Ed infatti si tornerà presto alla normalità, all’amarezza, alla rabbia…

Padova-Crotone, non una partita imprenscindibile. Sono senza macchina e così mi faccio venire a prendere da un paio di soci. Appuntamento al bar del mio paese, dove la gente è pure ospitale, ma fino a un certo punto: qualcuno vede “una macchina sospetta” davanti al bar, qualcun altro comincia ad uscire, esco io e mi accorgo che sono i miei soci, malinteso chiarito…

Prima della partita sosta al bar. C’è un bel pò di euforia, si parla di Vicenza, ma nessuno pensa minimamente che il Crotone possa darci una severa lezione. La giornata è anche bella, sembra primavera inoltrata, fa caldo e c’è il sole. Gente non tantissima, l’entusiasmo per una squadra che doveva “ammazzare il campionato” è progressivamente svanito, ed i distacchi in classifica ormai fanno si che non ci si aspetti più molto da questo campionato. Le prime quattro sono un campionato a se, i biancoscudati avrebbero potuto essere tranquillamente li in mezzo se avessero avuto un minimo di continuità, e se avessero subito qualche torto in meno, vedi lo 0-3 a tavolino col Toro che grida ancora vendetta…

Anche in Fattori si presenta qualche buco vuoto. Sinceramente io penso che ci possiamo raccontare tutte le balle che vogliamo, ma se uno ci tiene al Padova non fa differenze fra un Padova-Torino ed un Padova-Crotone: si certo, la Fattori ha un ottimo zoccolo duro, ma vedere certi buchi non è mai bello. Specie se poi alla prima partita di cartello si fatica a trovare i biglietti e ci sono ragazzi sempre presenti che vuoi per distrazione, vuoi per problematiche varie, non riescono a prendere il biglietto durante la prevendita e si ritrovano in altri settori… Io l’ho sempre pensato: a noi servirebbe una curva di 1.500, max 2.000 posti, non di più. In modo da tenerci il nostro zoccolo duro e limitare il più possibile il numero di occasionali. E se qualche bastiancontrario benpensante non è d’accordo con me… sticazzi!

Da Crotone arrivano una trentina di tifosi, tutti con la loro tessera del tifoso. Non vengono posizionati in Curva Nord, come per esempio fu per i veronesi, ma in Nord-Ovest, di fronte a noi. Non ho mai capito con che criterio vengano fatti posizionare gli ospiti all’Euganeo, forse ne arrivano talmente pochi che ogni volta si dimenticano… Fanno il loro tifo, e nella ripresa quando la partita sembra scaldarsi ci si scambia con loro anche qualche offesa. Niente di che.

A dispetto dei vuoti, oggi la voglia di cantare non manca. Il Padova parte bene, ed il grido della Fattori si alza al cielo. Ma alla prima occasione il Crotone va in rete, strozzandoci in gola la gioia per il gol. La difesa biancoscudata, come sempre, si addormenta e si fa affettare come il burro. Uno a zero, doccia gelata. Si ricomincia a giocare, ed in Fattori si continua a cantare. Il Padova cerca di reagire, ma il colpo è duro da assorbire. E così alla seconda occasione dei calabresi, la difesa patavina viene nuovamente infilzata come un tordo. 2-0, partita virtualmente conclusa.

A questo punto anche la rabbia e la carica agonistica vengono meno, ci si produce nella solita triste pantomima di passaggi laterali, pare quasi che si voglia tenere il risultato. Nella ripresa giochiamo a quattro punte, entra Cutolo che poi fa il suo numero e rimette in gioco i biancoscudati, ma in realtà in gioco i biancoscudati non ci sono mai stati; ed anche con quattro punte si continua con i soliti lanci lunghi alla cazzo di cane ed i soliti cross sballati…

Tutt’altra cosa in Fattori, dove si decide di continuare ad incitare la squadra fino al novantesimo. E così i ragazzi sugli spalti danno spettacolo, continuando col tifo anche sullo 0-2, tentando di scuotere a più riprese una squadra che non ne vuole sapere e che anzi finisce con l’irritare anche noi. Ma la Fattori è in palla, e lasciatemelo dire: avessero un decimo della nostra grinta le signorine che vanno in campo, saremmo già matematicamente promossi!

Al triplice fischio qualcuno degli “eroi” in campo cerca anche di venire sotto la Fattori come se niente fosse, e per la prima volta dal nostro settore si alzano fischi. Dietro-front, tutti negli spogliatoi. Adesso il tempo delle chiacchiere è finito: questa squadra deve arrivare almeno ai playoff, diversamente sarà stata soltanto una stagione fallimentare, in cui si sono buttati via soldi per nulla. Ai posteri l’ardua sentenza!

Concludo con un pensiero che ieri mi ha reso felice: recentemente è nata mia figlia, ed i soci in Fattori hanno voluto omaggiarla con uno striscione di benvenuto! Una bimba che mi sa tanto che ha già il destino calcistico segnato… Ringrazio tutti coloro che mi hanno pensato e che hanno pensato a mia figlia. Una bella giornata, nata con i migliori presupposti, rovinata in parte da una squadra di mezze fighe; ma si sa che i giocatori passano, la curva resta!!!

Commenti (16)

DSCF4393

Tags: , , , ,

VARESE HOME

Posted on 19 marzo 2012 by La Padova Bene

Sarò sincero, mi aspettavo una reazione molto diversa!

Da qualsiasi parte si voglia guardare la vicenda di Padova-Torino, rimane una bastardata bella e buona: fermo restando che già di per se E’ UNO SCANDALO che un giudice di comprovata fede granata possa decidere il risultato di una partita in cui è impegnata la propria squadra del cuore, e non venitemi a dire che “la professionalità va oltre queste cose” perchè queste cose succedono solo in Italia; il danno vero e proprio sono stati i tre mesi per emettere un verdetto che era già bello che deciso da dicembre, in una fase delicatissima della stagione fra l’altro… Tutto a norma di regolamento, sia chiaro, ma è la forma sbagliata! A me poi nessuno mi toglie dalla mente che Cairo sia stato aiutato da qualcuno di ben inserito nel mondo della Giustizia Sportiva, che gli ha spiegato per filo e per segno come muoversi (Clicca qui)…

Fermo restando che ritengo che più che fare ricorso il Calcio Padova dovrebbe chiedere i danni al Comune di Padova, ieri mi aspettavo una squadra che andasse in campo e mangiasse letteralmente l’erba. Come del resto ha sempre fatto in situazioni difficili (ci ricordiamo di Torino lo scorso anno?). Invece il Varese, buona squadra e quadrata, ci ha letteralmente messo sotto per buona parte della gara, trovando poi il gol con De Luca a tempo quasi scaduto. Sfiga? Io parlerei di limiti caratteriali, belli evidenti! Facendo un’analisi a 360 gradi della stagione biancoscudata fino ad oggi, mi verrebbe da dire che questa squadra è quantomeno una squadra di presuntuosi convinti di essere dei fenomeni; e se contro il Varese c’era la scusante della mazzata del verdetto di Padova-Torino, mi chiedo quali altre scusanti ci fossero in partite come quelle contro Nocerina, Sampdoria, Gubbio, Grosseto, Empoli… Partite che sulla carta avevamo già vinto prima ancora di giocare! Si si, temo proprio sia questo uno dei problemi maggiori di questa squadra: essere convinta di aver già vinto prima ancora di giocare… Perchè possono raccontarmi ciò che vogliono, ma quando vedo gente come Pellizzoli che su certi tiri non si butta come se avesse paura di sporcare la tenuta da gioco, o come Cacia che in campo è spesso assente e che quando va in panchina prende a calci i cartelloni pubblicitari, beh, per me questa si chiama “scarsa professionalità”… Scarsa professionalità di una squadra troppo presuntuosa, che al novantesimo sentiva di aver già vinto ed è finita a prendere gol per la solita cappella in difesa!

Fino a prima di ieri sera ero convinto che saremmo andati su comunque quest’anno. Adesso non lo sono più molto, proprio perchè non vedo la grinta e la rabbia che sarebbe richiesta. Tanta, troppa gente che “si sente da serie A”, giocando con sufficienza, e questo per me è inaccettabile. Detto questo, comunque vada a finire questa stagione, io suggerirei al presidente Cestaro di imparare dagli errori e di prendere provvedimenti per il futuro. E’ perfettamente inutile che si prenda Baraldi e chiami al suo fianco il figlio Lorenzo per far quadrare i conti, quando i soldi li butta via spesso e volentieri di sua spontanea volontà. Intendiamoci, sono contento che ci sia lui e credo sia anche un generoso visto che di soldi per il Padova ne ha sempre tirati fuori tanti; tuttavia credo anche sia nel suo interesse non buttarli via questi soldi, soprattutto per pagare gente assolutamente inutile! Io credo che nel Padova del futuro, e semprechè si voglia puntare ad una serie A, ci sia un pò di pulizia da fare…

Pulizia in campo, prima di tutto, perchè è inutile tenersi dei “campioni” o presunti tali che poi considerano il fatto di giocare a Padova quasi “denigrante” per le loro “grandi” capacità. Meglio piuttosto tenere cinque-sei elementi della rosa attuale (Cano, che è il miglior portiere che abbiamo, Bovo che ci mette l’anima e Cuffa che è un autentico guerriero, più aggiungerei Ruopolo, Marcolini e Franco) e puntare su gente giovane ed affamata, che voglia affermarsi. Squadre “da salvezza” come il Pescara o il Verona, sono li a spiegarci come si fa…

Pulizia in panchina, perchè credo comunque che questa squadra rappresenti il proprio allenatore: spocchioso e presuntuoso di facciata, ma timido e quasi pauroso alla prova dei fatti. Un insicuro. Non c’è niente di strano: il Verona si trova nei primi posti perchè Mandorlini gli ha trasmesso la grinta e la determinazione, il Pescara perchè Zeman gli ha trasmesso l’amore per il bel gioco e la voglia di inseguire il gol anche quando non servirebbe; il Padova annaspa perchè Dal Canto ha trasmesso alla squadra, già presuntuosa di suo, la sua mentalità insicura. Il fatto stesso di aver rilasciato interviste in cui diceva che “questa squadra è al massimo da playoff” è di una gravità sconcertante, perchè oltre a demotivare lo spogliatoio ha anche fornito un alibi. Abbiamo perso? Va bene tutto, tanto siamo ancora dentro i playoff! Dal Canto è giovane, troppo giovane per allenare in serie B, e sopratutto troppo poco carismatico, ed assolutamente incapace di gestire un gruppo di giocatori problematico. In panchina serve uno che metta ordine in spogliatio, che faccia capire chi comanda e che sia in grado in certe situazioni di prendere il toro per le corna.

Pulizia in dirigenza, perchè tutto quello che è successo contro il Torino non è successo a caso; bensì succede al Padova che non è rispettato da nessuno in Lega, forse perchè non adeguatamente rappresentato… Cestaro, quando ha capito di non essere in grado di seguire da solo il mondo del Calcio, si è affidato a Foschi per fare il calcio mercato: dovrebbe semplicemente fare lo stesso a livello dirigenziale, potando i ramisecchi come mister “allargolebraccia” Sottovia o come Sua Inutilità Gianni Potti. Sottovia sarà anche una brava persona, non dico di no, ma per rappresentare la società in Lega serve gente con le palle, che quando è ora non si faccia scrupoli ad alzare la voce, sbattere i pugni sul tavolo e, se necessario, prendere anche qualcuno per il bavero della giacca. Ed il discorso che è meglio essere onesti attacca fino a un certo punto: è meglio non prenderlo in culo, per prima cosa, e l’essere onesti va bene nei confronti di chi si comporta correttamente, non di chi approfitta della buona fede delle persone come Cairo! Ed il presidente granata ci aveva già provato l’anno scorso con la storia di El Shaarawi: per questo non si sarebbe dovuto concedergli nessun credito, men che meno quello di decidere di giocare i minuti rimanenti qualche giorno dopo senza aspettare i canonici quarantacinque minuti d’attesa per regolamento!

Detto questo, e tornando alla partita, il Varese ha pareggiato all’ultimo secondo ma non ha rubato nulla come ho già detto. Ed ha fatto un gran gol, con quel De Luca che molti dicono sia “il Giovinco dei poveri”. La cosa che mi ha dato fastidio è l’esultanza fatta al momento del gol, con il dito indice portato alla bocca per zittire il pubblico: quelle sono mancanze di rispetto che non tollero, e che certa gente si permette solo perchè giochiamo in uno stadio come l’Euganeo. Giocassimo all’Appiani non si azzarderebbero quasi ad esultare! Purtroppo questo stadio è un problema: ci danneggia non solo a livello di tifo, ma ultimamente anche a livello di squadra, e un pò mi stupisco di come sui giornali si sia parlato tanto dello 0-3 a tavolino come di “sentenza scandalo” ma nessuno abbia puntato l’indice contro l’Euganeo… Senza uno stadio decente, il Calcio Padova non ha futuro! Quanto a De Luca, è un piccolo bastardo che pensa di essere furbo. Cliccando qui potete accedere alla sua pagina facebook, se vi va di fargli capire che non si esulta mancando di rispetto! Peraltro, a Varese ho notato che gli brucia ancora il culo per i playoff dello scorso giugno, come vedremo nel prossimo articolo…

Per l’appuntamento, la Fattori si presenta bella piena, ed anche la cornice di pubblico in generale è discreta. Il popolo biancoscudato si stringe intorno alla squadra, che ne ha bisogno più che mai dopo la mazzata di Padova-Torino. Prima della partita Cestaro e la Carron premiano Renzetti per le 100 presenze in biancoscudato, quindi vengono chiamati sotto la Fattori. Consueta sciarpata iniziale e tifo che a differenza di altre occasioni è molto buono. A metà primo tempo viene esposto lo striscione “Pd-To ha dimostrato quanto conta il calcio giocato, questa storia deve finire: Cestaro fatti sentire!”. Moltissimi i cori contro il Toro, Cairo e Valente. Poi in pieno recupero arriva la mazzata… Da Varese arrivano poco più di un centinaio di tifosi, che sventolano qualche bandiera biancorossa. Presenti anche un paio di pezze dei Blood Honour, il gruppo trainante della Curva Nord di Varese. La cosa mi stupisce perchè sapevo che non si erano tesserati, ed infatti più tardi avrò la conferma: una quarantina di loro sono entrati “grazie” alla nuova legge che consente ad ogni tifoso non tesserato di prendere un biglietto per un tesserato…

Al novantesimo, nonostante la delusione, la squadra viene sotto la Fattori a raccogliere il consueto applauso, che dimostra di meritare sempre meno man mano che passano le giornate… Lunedì sera si va a Vicenza, e mi aspetto una prestazione di quelle cazzute. Che onorino almeno il derby! Non dovesse succedere, credo sia ora di rivedere un pò di cose anche nell’atteggiamento della Fattori verso la squadra. Sempre per il discorso che ad essere troppo buoni si passa da coglioni…

Commenti (5)

DSCF4182

Tags: , , ,

ALBINOLEFFE HOME

Posted on 04 marzo 2012 by La Padova Bene

L’Albinoleffe è una di quelle squadre di cui uno si augura la scomparsa a breve termine dal calcio professionistico. Invece te li ritrovi in serie B e ti chiedi il perchè. Poco male, nel 2003 ci sbatterono fuori dai playoff venendo a vincere all’Euganeo, e già qui si può capire quanto mi sia indigesta questa partita: 25 maggio 2003, Padova-Albinoleffe 1-2. Un caldo africano, ed una tensione che non mi aveva fatto dormire la notte tipica per me della vigilia dei grandi eventi (è stato così anche quest’anno ai playoff, e pure nel 2009 in C1… poco da fare!). Sono le cose che più mi ricordo di quel maledetto Padova-Albinoleffe. Finì male quel pomeriggio, e finì peggio sette giorni dopo a Cremona quando pur vincendo fummo estromessi dalla finale. Ma non tutto il male vien per nuocere, e quei playoff 2002/03, pur conclusi con l’amarezza in corpo, segnarono la fine di un periodo non facile sia a livello lavorativo, che a livello personale. Un giorno ne parlerò meglio in un post dedicato. Oggi Padova-Albinoleffe è una partita da minimo stagionale di spettatori, ma in realtà qualcuno in più rispetto alla partita con l’Empoli c’è. E c’è anche un clima un pò diverso dalla sonnolenza di quindici giorni fa…

Padova-Albinoleffe è anche la prima delle sette partite che compongono l’iniziativa “7 volte Padova” (clicca qui), ovvero quello che sarebbe il carnet del Calcio Padova. L’iniziativa è sicuramente molto valida, ma non è nata con i migliori auspici, e difatti vi hanno aderito solo 600 tifosi (in pratica lo zoccolo duro della Fattori, mi potevo aspettare di meglio). Casomai quest’iniziativa ha evidenziato ancora una volta gli evidenti limiti di comunicazione propri del Calcio Padova: pochissima pubblicità all’iniziativa, e quasi esclusivamente sul sito internet della società; e nessuno che abbia detto una cosa a mio avviso fondamentale, ovvero che il carnet da diritto alla prelazione in caso di playoff! Il Calcio Padova ha questo difetto di comunicazione che secondo me penalizza anche la tifoseria, una cosa che avevo già notato il primo anno di B per la campagna abbonamenti, non un cartellone in giro per la città, non un annuncio ben fatto in radio o in tv, niente di niente a parte un trafiletto su internet… E non parliamo di altre questioni, quali per esempio il famoso Padova Store in centro di cui non si sa più nulla o quel famoso progetto per l’Euganeo che nessuno ha mai visto e che è stato liquidato in due parole dicendo che non ci sono soldi! A volte ho la sensazione che per certe questioni ci sia proprio un disinteresse totale: il tifoso è visto come una mucca da mungere quando fa comodo, ma non si cerca di fidelizzarlo (giusto per utilizzare una terminologia tanto diffusa negli ultimi tempi) in nessun modo. E la controprova ce l’ho avuta recentemente con una mail inviata non solo al Calcio Padova ma anche a vari siti che parlano del biancoscudo (Padova Sport, Padova Goal, Calcio Padova 1910) a proposito delle commissioni assurde richieste da Ticket One, pari al 30% (il carnet originale sarebbe costato 30 euro, ma viene oltre 40 con le commissioni, inaudito!): non ho ottenuto il benchè minimo riscontro, da nessuna parte! A questo punto mi viene da chiedere se non ci sia la ben precisa intenzione di alzare la voce il meno possibile e di fare meno rumore possibile per non dar fastidio forse a qualcuno che di Calcio Padova non vuole proprio sentir parlare… Almeno la possibilità di prolungare ulteriormente l’acquisto del carnet c’è? Io avevo trovato a metà settimana alcuni ragazzi che dell’iniziativa non sapevano assolutamente nulla, e come li ho trovati io scommetto che sono in tanti quelli che non ne sapevano nulla…

Sul campo il Padova torna alla vittoria, e questa volta non ho niente da dire sulla squadra nè sul tecnico: finalmente ho rivisto la rabbia e la voglia di vincere, che molto spesso quest’anno è mancata! Una vittoria molto più netta di quanto non dica il semplice risultato, fosse finita 5-1 per noi non ci sarebbe stato proprio niente da dire… Ruopolo ha giocato una gran partita, ma vorrei spezzare una lancia anche a favore di Cacia, spesso discusso e che ieri invece notavo come nel primo tempo corresse come un forsennato a pressare la debole difesa dell’Albinoleffe… A centrocampo Bovo dimostra ancora una volta di non essere forse un giocatore “da serie B” a livello tecnico, ma di avere grande cuore e grandi polmoni. In difesa mi è piaciuto anche Portin, l’ho visto sicuro e concentrato. Ciò che proprio non è andato è stato l’arbitro, il signor Cervellera di Taranto, che oltre ad aver fischiato un rigore assolutamente inesistente ai bergamaschi salvo poi negarne un altro molto più evidente sempre all’Albinoleffe ed un’altro ancora ai biancoscudati, ha fischiato non a senso unico (per conto mio entrambe le squadre sono state penalizzate dall’arbitraggio) ma assolutamente a caso. Ha voglia poi Nicchi a dire che in Italia ci sono gli arbitri migliori, solo un presuntuoso come lui (che già era tale da arbitro) può sostenere una cosa del genere… E qui apro un’altra parentesi: è da un pò che gli arbitri, se possono mai fischiarci qualcosa contro lo fanno. Per non parlare dell’atteggiamento di qualche stronzo di giocatore avversario, che si prende qui delle libertà che in altre città non gli sarebbero concesse. Vi faccio una domanda: pensate che all’Appiani ce li avrebbero fischiati certi falli o certi rigori contro? Pensate che in una partita come quella di ieri giocata però col fiato della gente sul collo un arbitro avrebbe regalato tutti quei fuorigioco, quei falli e quei rigori agli ospiti? Pensate che gentaglia come Coralli o Ze Eduardo o Abbruscato si sarebbero permessi certi atteggiamenti in uno stadio come l’Appiani? Io dico di no, e qui bisogna affrontare un macigno che ci portiamo appresso da anni e per il quale tenderemmo a non vedere soluzioni, ma che va affrontato: lo stadio Euganeo! Io credo che dobbiamo fare una cosa, come tifoseria, tutti quanti assieme: la guerra a questo stadio! E parlo anche della Fattori, che su questo stadio non ha mai preso una posizione ufficiale ma che a mio modo di vedere soffre più di tutti (prima eravamo in un settore a cinquanta metri dal campo, oggi siamo in un settore decisamente migliore, ma laterale…). E’ ora di capire che questo stadio è uno dei principali problemi della Padova Calcistica!! La pista d’atletica va eliminata, non mi interessa come, non mi interessa perché, non mi interessa con che soldi, ma va eliminata e gli spalti ricostruiti a ridosso del campo! Che la pista d’atletica se la costruisca la sorella della Ruffini nel giardino di casa! Abbiamo le curve che sono a cinquanta metri dal campo e pressochè inutilizzate: ieri i pochi tifosi dell’Albinoleffe erano in tribuna e la Sud è stata chiusa per non meglio precisati motivi… Ma a che è servito costruire una merda del genere? Ma soprattutto a chi???

Il tifo è stato decisamente migliore rispetto a Padova-Empoli, segno come pensavo che quindici giorni fa fu una giornata assolutamente strana… Nel primo tempo si è partiti bene, per poi calare nel secondo. Qualche bel coro ancora nel finale quando il Padova soffriva. Parecchi insulti alla terna arbitrale. Nel complesso una discreta prova direi, pur riconoscendo che si può fare meglio di così… Presenti anche una decina di tifosi dell’Albinoleffe. Dalla macchinata dell’anno scorso sono passati alle due di quest’anno. Direi che in un anno caratterizzato dalla quasi totale assenza di tifoserie ospiti, è quasi un evento!

Commenti (16)

377081_232855253446800_224934537572205_638093_742400699_n

Tags: , , ,

COMUNICATO UFFICIALE TRIBUNA FATTORI PADOVA

Posted on 23 febbraio 2012 by La Padova Bene

ACQUISTIAMO IN MASSA IL CARNET!

Con questo comunicato intendiamo informare tutti i ragazzi che frequentano la Tribuna Fattori che aderiremo all’iniziativa del carnet per le ultime sette partite di campionato a prezzo ridotto, promossa dal Calcio Padova. Finalmente, dopo quasi due anni di battaglie, avremo l’opportunità di godere anche noi di un minimo di prelazione; e cosa più importante senza dover sottoscrivere la Tessera del Tifoso!

Invitiamo pertanto i ragazzi della Fattori ad aderire in massa a quest’iniziativa: siamo stanchi di trovarci, nelle partite importanti, con la Fattori che viene esaurita nel giro di poche ore e molti ragazzi attivi nel tifo costretti a “disperdersi” in altri settori dello stadio, lasciando spazio molto spesso a tifosi occasionali o gente mai vista che sceglie spesso la Fattori solo per risparmiare sul biglietto!

Ricordiamo inoltre che, in caso di partecipazione ai playoff il carnet da diritto alla prelazione sull’acquisto dei biglietti. Eviteremmo quindi le penose scene dello scorso campionato, con decine di ultras “storici” tagliati fuori dall’evento…

Facciamo presente inoltre che prosegue la nostra battaglia contro l’Articolo 9, che riteniamo il “male assoluto”. Siamo perfettamente coscienti che anche il carnet sarà soggetto all’applicazione di tale articolo, come del resto lo saranno i biglietti nominali; tuttavia in questi due anni abbiamo fatto parecchia strada in questo senso: se oggi si parla di abolire questo articolo, e se vengono varate liberamente iniziative come quella del carnet, dobbiamo dire “grazie” a chi da subito ha sempre rifiutato la tessera del tifoso, che era “l’apripista”… Pertanto adesso la cosa migliore da fare in quanto Tribuna Fattori è acquistare in massa il carnet!

AVANTI TIFOSI SCUDATI!

Commenti (1)


Collabora con noi


SEGUICI!!!